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iOS 9: nuove funzioni per la mobility aziendale

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Hanno avuto poca evidenza sul palco della WWDC, ma in iOS 9 ci sono nuovi elementi che semplificheranno la gestione di iPhone e iPad da parte dell’IT aziendale

I temi aziendali hanno avuto poco spazio durante il keynote di Appe della Worldwide Developers Conference (WWDC) e prima dell’evento era già stato detto che Apple in iOS 9 si sarebbe focalizzata più sul miglioramento di dettagli che su annunci clamorosi. E per questo molti hanno finito per pensare che il multitasking e la funzione di split screen siano le uniche cose che ci possiamo aspettare da un punto di vista aziendale. È una impressione sbagliata, perché Apple ha poi presentato diverse nuove funzioni che sono di particolare interesse per le aziende.

Sono già state segnalate le varie modifiche che hanno a che fare soprattutto con l’ottimizzazione della gestione delle applicazioni in un contesto aziendale. Ad esempio il Volume Purchase Program ora può gestire app internazionali e le app che sono già sui dispositivi possono diventare app gestite senza doverle reinstallare e perderne i dati. AirDrop può finalmente essere bloccato e le aziende possono determinare se le app possono scaricare dati da rete mobile. Apple ha anche avviato una iniziativa per rafforzare IPv6: ogni app di iOS 9 deve poter essere IPv6-only. Ma ci sono ancora molte funzioni in più che sono piuttosto importanti per le aziende. Da questo punto di vista le imprese possono aspettarsi due ondate di innovazione: la prima con funzioni di uso immediato e la seconda quando le terze parti faranno uso delle nuove possibilità. Per capirci meglio, ecco alcuni esempi delle soluzioni che le software house possono creare fruttando le nuove funzioni.

La divisione dello schermo tra due app è una delle funzioni di iOS 9 considerate utili alla produttività
La divisione dello schermo tra due app è una delle funzioni di iOS 9 considerate utili alla produttività

Per-App VPN per i client nativi

Già annunciata in iOS 8, la funzione Per-App VPN ora esce dalla sua fase iniziale e può essere usata pienamente. La funzione permette di distinguere tra app “gestite”, che devono comunicare per forza usando una VPN, e app non gestite che comunicano senza protezione. La funzione Per-App VPN può essere usata per garantire che si possano creare “contenitori” aziendali chiusi per qualsiasi app, account gestito di posta e dominio web e che questi siano accessibili solo attraverso la VPN sulla rete aziendale, coinvolgendo anche le policy di sicurezza. Ad esempio, se inseriamo in uno di questi container la versione gratuita di Microsoft Office, il suo eventuale accesso a Dropbox può essere bloccato semplicemente con le policy del firewall aziendale. Realizzare un container del genere richiede una soluzione di enterprise mobility che supporti la gestione Apple delle app native. Non sono più necessarie soluzioni specifiche, costose e parzialmente basate su hardware, che offrano una cosiddetta MicroVPN o un tunnel. Il traffico delle app non gestite, come YouTube o il browser, continua a transitare fuori della VPN riducendo in questo modo il carico sui router dell’azienda.

È più facile usare iPad in comune

Dispositivo, app e Apple ID non costituiscono più una unità monolitica. Ora le applicazioni possono essere installate con una licenza in base al dispositivo e non più all’Apple ID. Che sia usato per sostituire la documentazione cartacea di bordo di un aeroplano, per ambienti medici particolari o semplicemente come sistema POS, un iPad può essere configurato con le applicazioni appropriate, che restano sul dispositivo indipendentemente dall’Apple ID usato.

Le funzioni di ricerca

Le app possono fornire a Spotlight dei possibili risultati di ricerca. Questo permette ai dipendenti di accedere più velocemente a informazioni importanti. Ad esempio, le soluzioni di file sharing possono aggiungere ai risultati di ricerca gli ultimi documenti usati, alcuni favoriti o altri elementi ancora. In questo modo si possono trovare molto velocemente determinati documenti anche quando l’utente non ricorda più in che app cercarli.

Lo Slide Over, un altro modo per far convivere due app in iOS 9
Lo Slide Over, un altro modo per far convivere due app in iOS 9

L’App Store dell’azienda come fonte unica di app

Sinora la strategia di Apple per la gestione delle app aziendali non era in linea con il fatto che le app potessero essere veicolate solo attraverso l’App Store. Quando un’azienda decideva di attivare un suo app store, l’App Store di Apple doveva restare installato comunque per poter scaricare le app di terze parti. Questo non è più necessario con iOS 9 e le aziende possono ottimizzare ulteriormente l’interfaccia dei device aziendali e dare ai dipendenti solo le app approvate per uso interno. Agli app store aziendali dovrebbe essere data, in futuro, maggiore attenzione.

I link universali

Apple è convinta che i contenuti sul desktop appartengano al browser e quelli su iOS alle app. Non c’è possibilità di modificare questo comportamento e ciò porta qualche problema di comunicazione. Ad esempio, se via email riceviamo un link legato a un servizio di cui abbiamo già installato l’app ufficiale, il link sarà preso in carico da questa e non magari dal web browser. Se questo va bene per Twitter e servizi simili, può impattare seriamente sui processi aziendali. Se ad esempio implementiamo una soluzione aziendale di file sharing, ciò significa che possiamo accedere ai documenti aziendali con un’app sull’iPhone come facciamo con un browser web. Sarebbe bello se potessimo semplicemente inviare via email dei link a quei documenti e un utente desktop vi accedesse direttamente dal browser e sull’iPhone direttamente con un’app. Ora con iOS 9 è possibile proprio questo: le app devono registrare il dominio a cui vogliono poter reagire e si apriranno al posto del browser Safari. Se l’app supporta link a documenti statici, il workflow mobile è perfetto.

Il supporto a Exchange Active Sync v16

Qui Microsoft e Apple hanno dimostrato la loro collaborazione. Microsoft ha annunciato EAS v16 l’8 giugno, esattamente un giorno prima che Apple ne annunciasse il supporto il 9 giugno. Questo mostra ancora una volta che le imprese possono affidarsi alle app native di agenda ed email di iOS 9. Specialmente da quando in iOS 8 possono essere del tutto gestite e messe in sicurezza. EAS v16 offre più stabilità alle agende, supporta allegati e coordinate fisiche negli eventi delle agende e la sincronizzazione delle bozze.