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Internet of Things 2016, prospettive e miti

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Tra i trend tecnologici e le previsioni IT per i prossimi anni, la crescita del mercato Iot e M2m è data per scontata. Proponiamo cinque temi di riflessione, per valutare l’approccio strategico in azienda

Quando si parla di Iot (Internet of Things, Internet delle cose), il gioco nelle previsioni di spesa per i prossimi anni – in ambito IT e non –  è sempre al rialzo. Anche solo raccogliendo in rete le ultime previsioni, si va dalla proiezione di circa 1300 miliardi di dollari entro il 2019 di IDC (si sono spesi 700 miliardi nel 2015) – con la regione del sud est asiatico e del pacifico (prima di Usa e Europa) che spende di più – e si arriva alle singoli proiezioni dei vendor, tra cui, per citarne uno, Cisco che prevede come il mercato globale IoT varrà complessivamente 14mila miliardi di dollari entro il 2022.

Le stime possono variare anche sensibilmente e dipendono da ‘cosa’ si fa rientrare sotto il cappello Iot. Per esempio se si comprendono solo le tecnologie o tutti i manufatti in grado di partecipare all’ecosistema di oggetti che comunicano tra loro.

Proviamo però ad andare più a fondo e a vedere come si muove realmente il mercato.

Iot è pervasivo

Innanzitutto il fenomeno Iot è del tutto pervasivo. E’ vero che l’evoluzione Iot/M2M si muove con velocità diverse in ambito enterprise e consumer, ma riguarda tutte le verticalità del mercato senza esclusioni. Il potenziale degli oggetti che comunicano dati tra loro, quindi parliamo di M2M nel complesso, è incommensurabile perché incide su tutti gli aspetti della nostra vita. E secondo alcune fonti già oltre il 25 percento delle aziende nel mondo utilizza tecnologie M2M. E’ anche vero però che alla richiesta riguardo una ‘strategia‘ in ambito Iot, solo un’azienda su 3 dichiara di averla, e la domanda pertanto resta viva: non ci si chiede tanto “se” ma soprattutto “come“.

Come fare l’IoT?

Se si parla del “come” probabilmente il primo passo da fare è cercare di comprendere cosa accade già ora. Grazie ai device indossabili, non sembra, ma è proprio il vissuto quotidiano di ognuno a fornire un ottimo esempio delle possibilità e in fondo anche di una metodologia. Il corpo umano è un generatore infinito di dati: da quelli relativi alla salute, fino a quelli relativi alla posizione delle persone. Riuscire a sfruttarli tutti è un significativo passo avanti (privacy permettendo). Pensate al tracking dettagliato della forza lavoro, ma anche all’interazione uomo/macchina e alla possibilità di arrivare a dei modelli efficaci di interazione tra tecnologie Iot e M2M con i big data per una migliore efficienza complessiva delle macchine. Sarebbe un primo fondamentale passo avanti.
IDC previsioni Iot

Iot e Marketing

Se rimaniamo nell’ambito della maturazione dei processi notiamo come al momento l’esperienza Iot/M2M sia più focalizzata su propositi di marketing, che non sull’architettura di una nuova esperienza di vita. Questo è in un certo senso fisiologico, i progetti Iot hanno bisogno di finanziamenti. Pochi sono gli azionisti disposti a fare ricerca per gli altri, in attesa dei tempi in cui tutto si baserà su un’architettura M2M, indipendentemente dal settore IT. Ecco allora che le aziende che sfruttano le nuove tecnologie per migliorare l’esperienza dei propri clienti con i propri prodotti, da un lato sviluppano tecnologia, dall’altro monetizzano in modo rapido gli investimenti, sul breve termine.

Come fare dialogare ciò che conta

Fare dialogare ciò che conta. Sembra un aspetto di secondaria importanza, e fino ad ora lo è stato, perché si è fatta crescere la sfera Iot anche senza criterisenza strategie, eppure individuare cosa deve essere collegato con cosa è importante. Gli studi di mercato dicono che i macrosistemi di erogazione delle risorse energetiche, salute e i sistemi finanziari dovrebbero essere quelli dove i collegamenti M2M e i modelli di calcolo per sfruttarli correttamente dovrebbero maturare prima. Sono sempre più diffusi gli apprezzamenti positivi riguardo le possibilità di monitorare da remoto i parametri vitali dei pazienti, e modulare quindi di conseguenza la somministrazione dei farmaci, senza costringere i malati a inutili spostamenti. Mentre invece – e il motivo è esclusivamente la tutela degli interessi degli operatori – siamo ancora alla preistoria nella diffusione di sim multiple per l’erogazione di traffico dati da un unico abbonamento in modo da poter collegare tutti i nostri device e wearable con un’unica offerta. La sostenibilità di un modello M2M potrebbe partire anche da questi aspetti, con un dibattito aperto sul tema della proprietà dei dati generati dai nostri oggetti, di cui si parla troppo poco.

IoT, l’uomo lavorerà meno o di più?

Nel mondo degli oggetti interconnessi, l’uomo dovrà fare sempre meno. Ce l’abbiamo sotto gli occhi quando ci vengono presentate le auto del futuro, che non hanno più bisogno di essere guidate. Non ci vuole molto a immaginare che, se ora sono le auto a doversi adeguare alla segnaletica circostante, la piena realizzazione di progetti Iot renderà nel tempo del tutto inutili anche i semafori, le strisce pedonali, gli stop, in un’ipotetica ‘armonia degli oggetti‘ che autoregolano il proprio comportamento a seconda di tutto ciò che si muove intorno ad essi. Nel mondo ci sarà sempre meno personale manutentore e sempre più sensori, cresce il bisogno di esperti cui sarà deputata la gestione dei dati che saranno sempre di più, mentre diminuirà  il numero di risorse umane sul campo. Un esempio di realtà con cui dovremo fare i conti: anche le nostre ferrovie, che certo non brillano per l’efficienza, soprattutto quando si parla dei trasporti locali, stanno per dare l’avvio a un importante progetto, che coinvolge anche i regionali e i treni merce, per cui centinaia di sensori offriranno alle centrali di controllo dati da elaborare per interventi mirati ed efficienti sui singoli componenti. Iot e M2M significa meno persone addette alla manutenzione sul campo, più personale altamente qualificato, meno obiettivi sensibili, ma obiettivi sensibili anche molto più critici. Il tema della sostenibilità sociale di rado emerge in modo limpido di fronte alla proposta di nuovi progetti, eppure, insieme a quello della sicurezza è sempre più evidente.