Data storageStorage

I protagonisti del mercato SSA, punti di forza e limiti di ogni vendor

Un sistema Kaminario K2

A confronto la proposta dei vendor protagonisti del mercato degli array con dischi SSD (SSA). I punti di forza e i limiti del portafoglio di ognuno di essi nella fotografia di Gartner

Le proiezioni di mercato di IDC raccontano che nel 2018 oltre la metà dei laptop avrà a bordo esclusivamente storage SSD. Potrebbe essere un’informazione utile solo per il mercato consumer, ma non è così. Il dato rappresenta solo la punta di un iceberg, perché in ambito enterprise la crescita dell’utilizzo di memorie SSD sarà ancora più rapida e la fame di memorie veloci e di sistemi a bassissima latenza sarà trend caratterizzante il futuro dello storage nei data center per i prossimi anni.
Fa sorridere ma anche in questo comparto la velocità richiesta dall’utente finale sembra sia riuscita a dare segnali chiari anche per il futuro dello storage enterprise. Solo pochi giorni fa abbiamo ripreso l’analisi di Gartner relativa agli scenari di mercato degli array con i dischi allo stato solido, per un veloce confronto tra l’offerta di Netapp e quella di PureStorage, entrambi protagonisti di mercato nel quadrante dei ‘visionari’.

Ora cerchiamo di completare il quadro e offrire una visione globale di un comparto promettente sia per i vantaggi tecnologici di cui beneficeranno i data center, sia per i vendor che operano nel mercato SSA. Partiamo da due dati importanti: secondo Gartner nel 2021 il 50 percento dei data center utilizzerà infrastrutture SSA per i task in ambito HPC e i flussi di lavoro in relazione a Big Data e IOT, mentre oggi quella percentuale arriva appena all’uno percento. Lo stesso rapporto percentuale riguarda l’utilizzo esclusivamente di architetture SSA per i dati primari (50 percento nel 2020) – invece di una scelta di storage ibrido, mentre oggi questa percentuale è del tutto a vantaggio delle infrastrutture ibride con appena l’un percento di scelta a esclusivo vantaggio di SSA.

I protagonisti del mercato SSA, leader e sfidanti

Su questa base è fondamentale una prima scorsa al quadrante magico di Gartner aggiornato alla fine di agosto. Fanno parte di questo particolare quadrante magico i vendor che hanno almeno un modello specifico dedicato a SSA, da febbraio 2016 e solo nel caso in cui questo modello non possa in ogni caso essere configurato con semplici HDD.

Gartner Magic Quadrant SSA Ago2016
Gartner Magic Quadrant SSA Agosto 2016

Il quadrante in alto a destra è popolato da EMC (leader e visionario allo stesso tempo) superato in capacità di proiezione al futuro da Pure Storage, al momento però ancora dietro. A seguire ci sono IBM, HPE, e NetApp. Con HPE, secondo Gartner, meno forte nell’interpretare lo scenario rispetto a IBM, ma con maggiore abilità di esecuzione rispetto a Netapp. E’ abbastanza singolare come anche per il mercato SSA vi siano dietro le quinte e relativamente poco nominati visionari come Kaminario, Tintri e Tegile (forse quest’ultima la più conosciuta), che al momento fanno ancora fatica a declinare sul campo la propria proposizione.

Richiede invece ancora maggiore attenzione l’analisi dei quadranti di sinistra, con Hitachi Data Systems già presente sul campo e con una buona abilità di esecuzione – ma ancora nel ruolo di sfidante rispetto agli attori maggiori – mentre in basso a sinistra spiccano i nomi di Fujitsu e di Huawei e in seconda battuta di X-IO Technologies. Huawei soprattutto in poco tempo ha dimostrato grande capacità di adattamento al mercato (ne avevamo parlato in occasione di Cebit 2015).

Punti di forza e debolezze dei leader

Se entriamo nel dettaglio dell’analisi ecco le prime conferme. EMC ha lavorato bene in questi anni nell’ambito SSA, senza certo tralasciare la propria proposta ibrida, ma anche preparandosi al futuro in cui lo storage SSD è destinato a crescere; lo raccontano i vari EMC World che abbiamo seguito nel tempo, con i lanci di XtremIO, VMax All Flash DSSD e Unity. Ora con la fusione al termine (con Dell) sarà da vedere come verrà gestita la parziale sovrapposizione e come evolverà la proposta proprio di XtremIO di suo non così flessibile, tale da richiedere l’accompagnamento con Vplex.

IBM FlashSystem A9000R
IBM FlashSystem A9000R

HPE ha esteso il proprio portafoglio SSA con una svolta nella proposta quasi un anno fa, con i sistemi 3PAR StoreServ della serie 8000 e 20000 (All Flash), un limite di questa offerta, secondo Gartner, sarebbe da leggere nella mancanza di compressione dei dati, bene invece le capacità in termini di scalabilità, gestibilità dei servizi, resilienza.

Per questo vendor il primo punto di forza è quindi la scalabilità nell’offerta, ma HPE deve ancora lavorare alla semplificazione dei modelli di licensing e sulla capacità dei propri sistemi di competere sulle capacità analitiche predittive cloud-based. In casa IBM la proposta SSA è rappresentata da FlashSystem V9000 e dall’annuncio da noi seguito dei sistemi FlashSystem A9000 a primavera, con il software IBM Spectrum Virtualize. A seguire segnaliamo le diverse declinazioni specifiche per esempio la combinata V9000 con le soluzioni Cisco UCS.

La forza dell’offerta in questo caso, oltre a basarsi su una proposta consolidata sarebbe da leggersi dal punto di vista commerciale nella presenza sul canale granulare e nella capacità di strategia di prezzo aggressiva proprio per questi sistemi. I limiti tecnologici invece sono legati all’occupazione eccessiva di spazio nelle configurazioni sotto i 50 TB, con i sistemi V9000, e alla verifica dell’efficienza effettiva dei sistemi A9000 riguardo il tema della deduplica. Rimandiamo al nostro precedente contributo per l’analisi su Netapp e PureStorage.

Mercato SSA, le ambizioni di Kaminario

Tra chi dimostra di avere un’ampia prospettiva, ma ancora scarsa capacità in esecuzione abbiamo preso a cuore Kaminario, perché poco conosciuta e più vicina a spostarsi in alto a destra. La sua architettura K2 è matura, arrivata alla quinta generazione, vanta buona flessibilità e un’ottima consolle di gestione. K2 di distingue per le capacità di data reduction, replication (anche asincrona), basse latenze, ma soprattutto Kaminario secondo Gartner è tra i primi vendor a offrire SSA su SSD 3D NAND.

Un sistema Kaminario K2
Un sistema Kaminario K2

Il limite dell’offerta di Kaminario, che è ancora un’azienda privata particolarmente appetibile sul mercato, sarebbe proprio essere poco conosciuta. L’aziende fatica a crescere anche per la massiccia presenza sul campo dei vendor maggiori. Scegliamo per uno sguardo veloce in questo quadrante anche Tegile. Di questo vendor merita di essere segnalata la proposta entry con il sistema T3500 e IntelliFlash HD SSA, cui non mancano però due caratteristiche importanti, la scalabilità e la semplicità di gestione. Tegile invece soffre ancora per le sue mancanze nell’ambito SED (Self Encryption dei drive) e di replica sincrona, oltre a prestazioni IOPS con quality of service che siano garantite.

Mercato SSA, attenti a Huawei!

Gartner colloca nel quadrante degli sfidanti con ampie abilità di esecuzione solo Hitachi Data Systems. La proposta Hitachi in effetti è stata annunciata a fine 2015 con Hitachi Virtual Storage Platform (VSP) F Series e con i sistemi HFS A Series a gennaio 2016. Della proposta si apprezza la forte integrazione, in una proposta flash scalabile, tra gli strati software e l’hardware nella buona gestione del dato. E un altro punto di forza è la possibilità di indirizzare le richieste su diverse proposte sia per quanto riguarda il prezzo di ingresso sia per quanto riguarda i carichi di lavoro.

Mentre Hitachi deve ancora lavorare sulla GUI, immatura e sui problemi di deduplica non disponibile sui protocollo a blocco negli array VSP F. Del quadrante in basso a sinistra pensiamo infine che sia interessante seguire Gartner nell’analisi della proposta di Huawei e X-IO Technologies. Ritenendo più consolidata e matura quella di Fujitsu e da lasciare crescere quella di Violin Memory. Quando si parla di SSA nel portafoglio Huawei si parla di OceanStor Dorado2100 G2 e della serie 5100.

Siamo alla seconda generazione di sistemi con Huawei che produce in casa i controller SSD e anche i dischi e che anche in questo ambito vuole coniugare un prezzo di ingresso molto aggressivo con alte prestazioni, in un certo senso replicando – per affermarsi – il modello che l’ha portata a crescere molto bene con gli smartphone.

Huawei OceanStor Dorado2100 G2
Huawei OceanStor Dorado2100 G2

La velocità in esecuzione, soprattutto rispetto a giganti come HPE si può rivelare l’arma migliore a disposizione del colosso cinese, che ha in serbo proprio entro il 2017 il lancio della proposta di array SSD di terza generazione. Huawei sta aggredendo questo mercato con oltre tremila ingegneri dedicati allo sviluppo dei prodotti Dorado; se dal punto di vista prestazionale l’hardware sembra più che pronto, il colosso cinese deve però crescere ancora nello sviluppo software e modellare un’offerta più integrata che rimanga competitiva anche quando il cliente chiede a listino data reduction e data protection comprese nel prezzo.

Per quanto riguarda X-IO Technologies invece l’arrivo nel mercato dei suoi sistemi X-IO è della primavera del 2015, con ISE 800 SSA. Sono sistemi cui mancano ancora caratteristiche di data reduction (previste entro la fine del 2016), e deduplica e invece  mostrano qualità tecniche di pregio per quanto riguarda la latenza da sistemi, con strumenti per consolidare facilmente lo scenario applicativo dei clienti e un team tecnico di primordine, secondo Gartner. L’offerta X-IO è ancora focalizzata nel segmento mid-enterprise con i suoi sistemi che possono offrire una capacità massima di 74 TB, per questo si può parlare di un’offerta di nicchia.

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