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WD Blue, nuova vita a desktop e laptop con 1 TB di SSD

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA – WD Blue è la proposta Western Digital di dischi SSD Sata III per laptop e desktop. Disponibile nel formato 2,5″ e anche nel form factor M.2 2280, la versione da 1 TB costa circa 300 euro

In primavera Western Digital ha completato l’acquisizione di SanDisk. Così l’azienda di storage, nata nel 1970, si ritrova oggi a portafoglio, pur con due brand ancora strategicamente distinti, da un lato un’offerta nel comparto NAS, portable storage, dischi fissi interni tradizionali e SSD, e relativi software di gestione sotto il cappello WD, dall’altro il business delle memorie flash di SanDisk.

Lo scenario di mercato

In questo contesto, ecco che Western Digital affila le armi per affrontare le sfide del mercato che, per quanto riguarda il disco in prova oggi, vede in Samsung il competitor più agguerrito.

Si tratta di un mercato, quello dello storage SSD che vale ben oltre i 30 milioni di pezzi, con i sistemi client che assorbono oramai oltre 28 mln di pezzi. I trend indicano che sono in crescita sia la capacità media, che la diffusione, cui contribuisce prima di tutto la vendita di nuovi sistemi e indubbiamente anche il mercato server, anche se in misura significativamente inferiore (4 su 32 milioni di pezzi circa).  Gli attori sono conosciuti: Intel, Kingston, Lite-On, Samsung, SanDisk/WD. 

WD Blue

Noi abbiamo in prova la nuova proposta WD Blue SSD che è disponibile sia nel formato da 2,5″ sia nel form factor M.2 2280, e si sfrutta al meglio sempre con la suite di strumenti WD SSD Dashboard, per controllare in ogni momento lo stato di salute della propria risorsa storage. Il nome non è nuovo, ricordiamo che a Computex 2013 proprio WD propose un disco da 1 TB a piattelli, meccanico che aveva come caratteristicha di rilievo il formato “ultraslim”

Le specifiche di base di Blue raccontano che questa tipologia di dischi è disponibile sul mercato con capacità di 250-500 e 1 TB, ovviamente con interfaccia Sata III (per velocità massima di through put fino a 6 Gb/s), nei form factor accennati quindi il 7mm (2,5″) e M.2 2280. Tutti i dischi godono di 3 anni di garanzia (limitata) e sono stati pensati per sostenere i carichi di lavoro in ambiente multitasking.

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Vanno benissimo per un utilizzo generico, che non vuol dire però che non siano adatti proprio, e anche, per le applicazioni in ambito high-end computing. Bene con i giochi, bene con le applicazioni multimediali, e i software di elaborazione grafica.

WD Blue, le specifiche

WD ha dotato Blue di tecnologia tiering/caching di tipo SLC, a livello di singola cella, e ottenuto velocità in lettura sequenziale fino a 545 MB/s e in scrittura sequenziale molto prossima (525 MB/s). Gli utenti oramai hanno imparato che un sistema storage SSD non prevede parti mobili e quindi dal punto di vista meccanico un sistema SSD presenta poche criticità, è vero perà che dal giorno in cui si inizia a utilizzarlo inizia un conto alla rovescia, abbastanza indeterminato, per cui le ore di utilizzo sono comunque nel tempo contate.

Non ci si deve preoccupare più di tanto, siamo dell’idea che arrivi, prima della fine della vostra soluzione, la fine del ciclo di vita del device che state utilizzando. In ogni caso WD Blue prevede 1,75 milioni di ore come MTTF (Mean Time To Failure, un acronimo che indica il valore atteso della funzione di distribuzione statistica di un guasto), e assicura sui propri dischi l’utilizzo di una serie di tecnologie per la correzione dell’errore che opportunamente sfruttate preservano da danni estemporanei. E’ per questo importante imparare a conoscere WD SSD Dashboard, che permette uno sguardo di insieme in tempo reale su modello del disco, firmware, stato di salute, capacità corrente e utilizzata, attributi SMART (Self-Monitoring – Analysis Reporting).

Ecco, il modello in prova da WD Blue da 1 TB si ritrova marchiato con il codice WDS100T1BoA e così si trova in commercio; entrando ulteriormente nelle specifiche, oltre ai dati sequenziali citati la proposta si distingue per le performance in lettura Random (fino a 100mila IOPS) e scrittura random (fino a 80 mila IOP) con un valore  relativo alla durata di 400 Terabyte (TBW). Per quanto riguarda i consumi questa soluzione porta come dati di targa 70 mW per l’operatività minima e il consumo massimo di 4,400 mW in scrittura. I valori in lettura e scrittura sequenziale, giusto per dare un’idea sull’offerta della concorrenza, sono direttamente equiparabili a quelli della proposta di Samsung con la sua serie V-Nand 850 Pro.

WD Blue 1 TB Sata III
WD Blue 1 TB Sata III

Il disco arriva da formattare e non contiene alcun software a bordo WD SSD Dashboard si può scaricare dal sito. Con questo software è possibile procedere anche alla cancellazione sicura dei dati senza possibilità di recupero, a patto di disporre di un USB drive avviabile, quando il disco WD Blue non è avviabile. Non ci risulta, rispetto all’offerta Samsung, che sia proposta da WD, tra i software in dotazione con il disco WD Blue, un’applicazione a corredo con tutti gli strumenti pronti per offrire una rapidissima migrazione dal vecchio disco fisso.

WD Blue nella capacità da 1 TB è proposto a un prezzo intorno ai 250 dollari, su Internet si trova online disponibile a circa 300 euro.