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Spinoff e cessione parziale per il business memorie di Toshiba

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Toshiba scorpora la produzione dello storage flash, lo prenderà il partner Western Digital?

Toshiba ha ufficializzato la sua intenzione di procedere a uno spinoff delle attività collegate alla produzione di memorie e di cedere parte di questo business una volta completata l’operazione. Lo spinoff riguarda anche le attività di produzione delle memorie flash per lo storage SSD ma non comprende quelle legate ai sensori d’immagine.

L’operazione era nell’aria, perché la casa giapponese ha un evidente bisogno di fondi da mettere a bilancio dopo che l’acquisto della statunitense CB&I Stone & Webster da parte della controllata Westinghouse si è rivelato un grosso problema finanziario. L’acquisizione riguarda il settore degli impianti nucleari e si è formalmente completata alla fine del 2015. Da allora Westinghouse ha scoperto che completare la costruzione dei nuovi impianti che ha assorbito con CB&I comporterà un costo superiore al previsto di diversi miliardi di dollari.

Toshiba SSD Q300 Pro
Toshiba SSD Q300 Pro

La cifra non è stata ufficializzata ma alcune fonti ipotizzano un impatto negativo sul bilancio Toshiba per 300-500 miliardi di yen, pari a circa 2,5-4,5 miliardi di dollari circa.

Da qui l’idea di scorporare il gioiello della corona, ossia la produzione di memorie: questo business nel 2015 ha portato in cassa a Toshiba circa 845 miliardi di yen di ricavi e 110 di utili operativi, circa i tre quarti dei profitti di tutta l’azienda. Partendo da queste cifre, il valore stimato del business potrebbe aggirarsi intorno agli 1,2 miliardi di yen.

Toshiba non ha indicato che quota del business intende cedere ma alcuni analisti stimano che potrebbe inizialmente vendere una quota intorno al 20 percento. In questo modo resterebbe al comando di un business che è comunque redditizio, lasciandosi comunque aperta la strada a una ulteriore cessione di quote se dovesse presentarsi la necessità.

Una unità SanDisk InfiniFlash
Una unità SanDisk InfiniFlash, ora nell’offerta Western Digital

L’acquirente maggiore indiziato è Western Digital, con cui Toshiba già co-gestisce il maggiore impianto al mondo per la produzione di memorie flash: quello giapponese di Yokkaichi che era rientrato nella fusione con SanDisk. Il problema è che la casa giapponese sembra voler concludere la vendita entro fine marzo, una scadenza molto ravvicinata. Anche per questo si ipotizza il coinvolgimento di altre realtà con grandi capacità di spesa, come potrebbe essere Foxconn.

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