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Barracuda LiveBoot 2.0, ripristino rapido negli ambienti virtualizzati

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Oltre alla disponibilità di una soluzione di backup, in casi di downtime i tempi di ripristino sono determinanti. Barracuda propone LiveBoot 2.0 per VMware vSphere e Microsoft Hyper-V

Nel portafoglio di soluzioni per la sicurezza dei dati offerto da Barracuda, LiveBoot fa parte di quelle dedicate al recupero dei dati, anche in ambienti virtualizzati. Infatti permette a chi sfrutta Barracuda Backup di utilizzare Barracuda Cloud Storage nel caso in cui si registri un incidente nell’ambito in cui operano.

Così chi sfrutta Barracuda Backup come sistema di archiviazione avvia la macchina virtuale protetta, e i clienti che fruttano Instant Replacement e replicano la copia di dati su Cloud Storage, sfrutteranno Cloud LiveBoot per avviare diverse macchine virtuali da una memoria di archiviazione deduplicata.

Come fare il boot di un sistema Guest su VMware, come clone, utilizzando LiveBoot
Come fare il boot di un sistema Guest su VMware, come clone, utilizzando LiveBoot

La nuova versione 2.0 proposta da qualche giorno riduce ulteriormente i tempi di downtime in ambienti vSphere e Hyper-V. E ora è possibile anche avviare rapidamente ambienti Hyper-V in Barracuda Cloud, grazie a Cloud LiveBoot per Microsoft Hyper-V.

Per gli ambienti VMware onpremise è garantito un ripristino più rapido quando lo storage primario non è più disponibile, e con VM Preview viene offerta ai clienti e ai Managed Service Provider (per i quali è pensata la soluzione) di visualizzare la schermata di una VM per sapere quando è pronta e un’interfaccia rinnovata per la preconfigurazione e la gestione in bulk.

Pur dando per scontato l’idea per cui le aziende comprendono la necessità di un backup realtime, in diversi casi anche il semplice tempo di downtime, quando una risorsa di memorizzazione viene meno può rivelarsi esiziale. Secondo Network Computing, questi tempi costano circa 700 miliardi complessivi all’anno, mentre uno studio Everbridge offre la cifra di 8862 dollari al minuto. Con LiveBoot e Cloud LiveBoot, Barracuda propone una soluzione in architetture onpremise e in cloud proprio per questi problemi.  

La prima soluzione LiveBoot interviene sullo storage primario a disposizione e sfrutta Barracuda Backup come fonte di storage per gli hypervisor VMware, per cui la macchina virtuale protetta è avviata direttamente dal backup locale.

La soluzione Cloud LiveBoot (sia per Vmware sia per Hyper-V) avvia VM direttamente dai backup di Barracuda Cloud con relativa assegnazione di indirizzi private o pubblici ai dispositivi per l’accesso da remoto. I clienti che dispongono di un abbonamento attivo possono utilizzare LiveBoot 2.0, come soluzione di ripristino rapido inclusa in Barracuda Backup  Barracuda Backup – Intronis MSP Edition, senza costi aggiuntivi.