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QNAP TS-431P2 con QTS 4.3.4, il vostro NAS è il miglior cloud possibile

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IN PROVA QNAP TS-431P2 con l’ultima versione del sistema operativo QTS 4.3.4 ancora in Beta che apporta notevoli miglioramenti al sistema di acquisizione e gestione degli snapshot per il ripristino dei file in qualsiasi condizione

QNAP TS-431P2 è un NAS quad-core ideale per la casa e per l’ufficio e rappresenta una soluzione a tutto tondo per ogni esigenza, grazie al sistema operativo QTS 4.3 che noi proviamo nell’ultima beta disponibile QTS 4.3.4. Il NAS si presenta con la sua originale ed elegante livrea bianca che ne consente la facile collocazione in tutti i locali. Lo chassis esterno è in policarbonato bianco ruvido, salvo per alcuni inserti. C’è un inserto superiore bianco laccato, e quello frontale in alluminio satinato. Tutto pulito e semplice, con appena due pulsanti, le potenzialità sono da scoprire.

QNAP TS-431P2, la descrizione

QNAP TS-431P2 concede poco a chi vede nel NAS un’appliance hardware per addetti ai lavori, e molto a chi ne riconosce il valore, ma ha paura ad utilizzarla. La sicurezza però resta per tutti un fattore importante, invece in questo caso gli sportelli di accesso ai dischi non prevedono la protezione hardware e i drive restano facilmente asportabili insieme ai relativi cassettini che non ci sono sembrati il massimo per robustezza, e non prevedono un sistema di montaggio semplificato. I dischi infatti poi devono essere assolutamente affrancati tramite le viti. Ci muoviamo quindi nell’ambito di una proposta che vuole rimanere  accessibile e compromesso è per questo necessario.

Anche a livello hardware e di interfacce, nel complesso, la proposizione è semplicissima. Il modello TS-431P2 dispone complessivamente di tre porte USB 3.0 (una frontale e due posteriori). Il profilo posteriore mostra inoltre due porte Gigabit LAN, per garantire le prestazioni necessarie a vivere l’esperienza di accesso da remoto e le procedure di multitasking e backup non come limiti ma in modo pieno.

QNAS TS-431P2
QNAS TS-431P2

Sul pannello anteriore i led indicano lo stato di accensione, l’attività della LAN, la presenza o meno di una periferica USB collegata e la presenza/attività dei 4 dischi. Nella parte inferiore appena sotto al pulsante di accensione è disponibile il tasto USB One-Touch-Copy. Nel complesso si tratta di un NAS di circa 3 Kg di peso con ingombri del tutto ridotti, circa 17x16x22 cm. Nella confezione si troveranno oltre al NAS, due cavi ethernet, una guida per l’installazione rapida, le viti del caso, l’alimentatore con i cavi per il collegamento alla rete elettrica. 

QNAP TS-431P2, le specifiche

Il motore di questo modello NAS è il processore scelto tra quelli su architettura ARM ritenuti più affidabili. E’ questa una caratteristica importante. Si tratta di una cpu Alpine AL-314 1,7 GHz Cortex-A15 fornita da AnnapurnaLabs, un’azienda controllata di Amazon. Questi modelli sono disponibili con memoria RAM DDR3 da 1 Gbyte fino a 4 Gbyte – la seconda è la dotazione con cui noi lo proviamo – ulteriormente espandibili fino a 8 Gbyte (lo slot di memoria è comunque uno solo, quindi andrà sostituito in ogni caso l’unico banco di memoria disponibile nell’unico slot della scheda madre). 

TS-431P2 è un NAS con caratteristiche di di fascia “medio bassa” se ci si limita ad analizzare lo chassis, le interfacce e i materiali,  ma è comunque in grado di assicurare alte prestazioni per gli utenti domestici e nei piccoli gruppi di lavoro, come per esempio gli uffici dei liberi professionisti.

QNAP TS-431P2
QNAP TS-431P2

Le specifiche di targa dichiarano flussi di dati fino a 221 Mbyte/s in lettura e 195 Mbyte/s in scrittura. Per quanto riguarda lo storage disponibile si possono montare quattro dischi Sata HDD (sia 3 Gbyte/s sia 6 Gbyte/S) da 3,5 e 2,5 pollici, ovviamente anche i dischi SSD .

E’ prevista la crittografia NAS accelerata in hardware per ogni singolo volume. Sono supportati tutti i file system più utilizzati da EXT 4 al più antico FAT 32 e ovviamente NTFS e HFS+. Tutti i sistemi operativi client possono sfruttare appieno le potenzialità del NAS. Per le applicazioni di videosorveglianza sono inclusi supporto e licenza d’uso per due videocamere.   

Il NAS è molto silenzioso. L’ampia ventola posteriore (12 cm) si rivela del tutto efficiente, fatte salve le normali procedure in fase di avvio e al raggiungimento di importanti carichi di lavoro. 

QNAP TS-431P2 - I cassetti di alloggiamento dei dischi di questo modello sono forse l'aspetto meno convincente di tutta la proposta
QNAP TS-431P2 – I cassetti di alloggiamento dei dischi di questo modello sono forse l’aspetto meno convincente di tutta la proposta

Certo può sentirsi – proprio considerati gli ambiti di utilizzo – la mancanza per il supporto WiFi che è disponibile solo tramite l’utilizzo di un adattatore Wi-Fi compatibile 802.11ac o dual-band 2.4GHz/5GHz 802.11n USB.

Con quattro slot a disposizione senza dubbio sia le configurazioni possibili, sia la capacità di storage complessiva sono illimitate, anche per questo avremmo preferito maggior cura nella fattura complessiva, specialmente per quanto riguarda i cassetti dei dischi. Cpu e Ram infatti offrono già performance di livello, per cui con le app adeguate e già disponibili questo TS-431P2 si candida davvero a diventare il centro di qualsiasi attività in ufficio.

Per esempio, QmailAgent si propone come client email unico per tutti gli account, centralizzando la gestione della posta, ma nell’analisi del nuovo QTS emergeranno di seguito altre salienze importanti. Qui vorremmo aggiungere semplicemente anche Hybrid Backup Sync che realizza effettivamente l’ideale di consolidamento dello storage attraverso un’unica app, per avere tutte le risorse in cloud e in locale sincronizzate nel modo più corretto. 

La proposta nel complesso a noi sembra però decisamente cara. Il sistema a quattro slot di QNAP si trova online a un prezzo intorno ai 300 euro nella versione con 1 Gbyte di Ram, ovviamente senza alcuna unità di archiviazione inserita. Un prezzo a nostro avviso elevato, anche se indubbiamente le potenzialità sono illimitate. 

 QNAP TS-431P2 con QTS 4.3.4

Il punto di forza che accomuna praticamente tutta la proposta NAS di QNAP è in gran parte legato all’esperienza software possibile grazie al sistema operativo. Noi abbiamo provato questo NAS con l’ultima beta disponibile nel momento in cui scriviamo QTS 4.3.4. Si tratta di un sistema operativo basato su Linux che ha già mostrato nelle precedenti versioni tante delle sue potenzialità.
La prima a nostro avviso è la capacità di riuscire ad avvicinare a task relativamente complessi anche i non addetti ai lavori.

Qfiling - Il sistema di archiviazione automatica
Qfiling – Il sistema di archiviazione automatica

Due esempi veloci, prima di un racconto più articolato. QTS supporta due funzionalità assolutamente interessanti, la prima QSirsch è per la ricerca immediata full-text su tutti i contenuti del NAS, si tratta a tutto tondo di un motore di ricerca integrato in grado per esempio di dare immediata visibilità tramite i Thumbnails dei singoli file e, tra quelle più recenti, Qfiling per la categorizzazione semplificata di grandi volumi di file, quando in pratica la nidificazione delle cartelle potrebbe iniziare a creare dei problemi.

In pratica Qfiling propone categorie di documenti come immagini, video, musica, documenti ed e-mail. Viene comunque lasciata all’utente la possibilità di categorizzare i file nelle cartelle selezionate che poi saranno archiviati automaticamente in cartelle sulla base di queste categorie.

L’archiviazione avviene in cinque passaggi in pratica l’utente deve scegliere una risorsa hardware sorgente e la cartella di destinazione sul proprio Qnap, categorizzare la collocazione dei file secondo le categorie ed eventualmente impostare delle condizioni, ma sarà Qfiling poi da un’unica sorgente a salvare i file nella giusta cartella di destinazione secondo i criteri delle categorie Immagini, Video, Musica, Documenti e e-mail, con la possibilità di pianificare la cadenza dei backup. 

QNAP Qsirsch
QNAP Qsirsch

Con quattro slot disco a disposizione è facile immaginare il possibile utilizzo di tutte le più comuni configurazioni RAID, Qnap propone per i suoi NAS e questo non fa eccezione anche il sistema Vjbod che permette di sfruttare lo spazio inutilizzato su altri NAS a disposizione sulla rete per creare pool di archiviazione virtuali e volumi nel NAS locale, ma sfruttando tutte le risorse disponibili anche altrove.

Il sistema Vjbod è in grado anche di riconoscere quando un NAS per qualsiasi motivo si disconnette, riorganizzarsi sulle altre risorse, ed eventualmente ritentare un collegamento successivo. 

Se ci focalizziamo ulteriormente sulle novità più importanti di questa specifica versione è inevitabile entrare nel dettato di una delle funzioni più critiche legate ai NAS e cioè la creazione degli snapshot.

Gli snapshot in pratica sono vere e proprie istantanee del sistema, quasi fotografie. Così, una volta scattata l’istantanea, in caso di problemi è facile ritornare a uno stato precedente. Con QTS sui sistemi Qnap, degli Snapshot se ne occupa Storage & Snapshot Manager che mette a disposizione gli strumenti per l’acquisizione degli snapshot e quelli per il ripristino.

La nuova versione del sistema operativo riduce ad appena 1 Gbyte di RAM i requisiti di memoria necessari, è possibile ricercare contenuti all’interno degli snapshot, accedere anche ai file tramite smartphone.

Storage & Snapshot
Storage & Snapshot

Soprattutto a livello di LUN Qnap ha svolto un importante lavoro per identificare esattamente ciò che serve ripristinare quando serve, proponendo però anche LUN a blocchi per il ripristino dagli snapshot più veloci. Così, per esempio, l’integrazione con File Explorer ora permette di ripristinare la versione precedente di un file con il mouse (tasto destro), visualizzando esattamente la versione che si desidera. 

Soprattutto QNAP ha introdotto la possibilità di gestire snapshot basati su blocchi, in modo granulare anche sulle architetture ARM. Dal punto di vista dell’impostazione QNAP prevede un’unica cartella condivisa in un volume singolo, per gli snapshot, per ridurre i tempi del recupero, e con l’accesso diretto via USB ai dispositivi mobile, l’archiviazione e la gestione dei media anche su smartphone e atablet è immediato grazie a File Station, repository da cui è possibile anche consultare il contenuto degli snapshot. 

La beta di questo sistema operativo in verità offre molto di più. Per esempio a livello base, nella fruizione dei contenuti multimediali è ora supportata la visualizzazione dei contenuti a 360 gradi tramite appunto File Station, ma anche Photo Station e Video Station, così come tramite le app Qfile, Qphoto e Qvideo. Ed è possibile con QVHelper installato sul proprio pc trasmettere direttamente contenuti multimediali sul lettore VLC.

L’utente invece che ama tenere completamente sotto controllo la principale risorsa a disposizione per l’archiviazione dei propri file praticamente su un cloud privato (e sicuro) trova in Qboost aggiornato un ottimo strumento. In pratica si tratta di un software per monitorare e ottimizzare le risorse, nonché programmare l’attività applicativa per essere più efficienti. Dalla schermata principale del sistema QTS basta fare clic sul piccolo robot in basso a sinistra per avviarlo e utilizzarlo.

In verità l’esperienza “semplificata” proposta da QNAP parte dall’installazione. Con l’utility QFinder Pro è praticamente impossibile non rintracciare nella propria rete il NAS appena installato. Basta quindi accedere via Web al pannello di controllo per beneficiare di tutti gli aggiornamenti. 
Le potenzialità di QTS sono oggettivamente quasi illimitate. Tramite app center l’utente cerca l’app che fa al caso proprio (o la cerca tramite il motore) e viene portato per mano fino al suo utilizzo. Nel modo più semplice possibile.

OCR Converter 0.90.0
OCR Converter 0.90.0

Abbiamo seguito la procedura per la nuova App ancora alla versione 0.90 OCR converter. Essa serve per riconoscere il testo contenuto nelle immagini e convertirlo in documenti editabili. In App Center vi sono soluzioni classificate praticamente per qualsiasi utilizzo e la cosa importante è che l’utente che desidera utilizzarle si troverà in un ambiente quanto più possibile simile a quello offerto dalle app per gli smartphone.

L’obiettivo possibile da raggiungere è proprio quello di potersi creare a tutto tondo il proprio cloud accessibile, ovunque, rimanendo del tutto padroni delle proprie risorse e scegliendo in autonomia, nel modo più libero possibile come gestirle. Con questa soluzione e le risorse storage adeguate davvero si può fare molto di più rispetto a quanto viene offerto dalle soluzioni di storage pubblico.