Data storage

Memorie a rischio, ma si tratta della nostra vita

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Western Digital: un qualunque contiene almeno cinque anni della nostra vita sottoforma di foto, filmati, email

Un Pc contiene in media dati e informazioni (foto, filmati, documenti, email) che coprono oltre 5 anni della vita di una persona. Lo rileva una ricerca commissionata dal produttore di hard diskWestern Digital a InSight Consulting, che l’ha condotta sui principali cinque mercati europei . In Italia questo dato sale ulteriormente a quasi 5 anni e mezzo.

L’utilizzo che si fa del computer, sul lavoro come nella vita privata, è sempre più marcato. E le memorie personali vengono conservate solo – o prevalentemente – in formato digitale, sull’hard disk del proprio computer, o più raramente su un supporto esterno di backup.

Il backup è però un abitudine ancora relativamente poco diffusa: solo il 40% degli intervistati effettua regolarmente il backup dei propri file personali, mentre il 20% dichiara di non effettuarlo mai, mettendo così a rischio le proprie memorie. Parlando di strumenti di backup, non mancano le differenze. Il 69% degli intervistati utilizza Cd o Dvd per salvare i propri dati, mentre il 40% sceglie hard disk esterni. I servizi di backup online sono utilizzati dall8% degli utenti, mentre il 6% si affida ancora al floppy disk. .