Data storage

Ibm iDataPlex, server per il Web 2.0 a basso consumo

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Raffreddamento a liquido, consumi che sfiorano il 40% in meno di energia e raddoppio delle unità disco allocabili in un rack per i nuovi server Ibm

La tipologia di contenuti veicolati dal Web 2.0 richiedono grandi investimenti in termini di spazio disponibile e di energia necessaria sia all’alimentazione dei data center sia al raffreddamento dei sistemi, assicurando una continuità di funzionamento indispensabile, se pensiamo ai servizi di streaming video, web tv, file sharing.

I nuovi server iDataPlex sono stati progettati per poter contenere più del doppio delle unità disco, pur utilizzando fino al 40% in meno di energia elettrica. Grazie ad una parete artificiale per il raffreddamento a liquido la temperatura ambiente può essere mantenuta costante, rendendo non più necessario un sistema di condizionamento dell’aria.

Si può dire che iDataPlex siano server fatti su misura per il cliente: sarà infatti possibile ordinare l’esatta configurazione secondo le proprie esigenze e ricevere l’impianto già integrato ed operativo.

Sarà inoltre possibile utilizzare questi nuovi server in cooperazione con quelli già esistenti all’interno di un data center, sfruttando la possibilità di connessione ad altre macchine e l’elaborazione in parallelo di dati e applicazioni di grandi dimensioni.

Il legame con le soluzioni Web 2.0 è rafforzato dall’utilizzo di applicazioni e tecnologie quali Blue Cloud Ibm, per il computing di risorse condivise in un’architettura simile alla rete Internet. Blue Cloud include immagini Xen e PowerVM virtualizzate tramite Linux e gestisce la schedulazione parallela dei carichi di lavoro attraverso Open Source Hadoop.
L’architettura XIV NEXTRA, inoltre, garantisce una gestione ottimale di contenuti digitali per grandi volumi e a basso consumo energetico.

I server iDataPlex saranno disponibili in Europa entro la fine del 2008, mentre già prima dell’estate inizieranno ad essere commercializzati in Canada e negli Stati Uniti.