Data storage

Ibm e FujiFilm vincono il record della capacità su nastro

Silicon è il sito di tecnologia dedicato alle strategie delle aziende IT che cavalcano i nuovi trend di mercato, dal cloud computing alla virtualizzazione, dal mobile al byod. Analisi, approfondimenti, prove di app e prodotti, oltre alle notizie quotidiane, fanno di Silicon l’appuntamento giornaliero per i manager che vogliono capire come la tecnologia possa aiutarli nel fare business. Su queste tematiche Silicon realizza interviste agli attori del mercato e reportage dai principali eventi, sia in Italia sia all’estero.

Gli scienziati di Ibm in collaborazione con la giapponese FujiFilm hanno messo a punto un prototipo avanzato di nastro che aumenta quasi di 40 volte l’attuale densità delle cartucce LTO 4

Secondo Ibm il nastro digitale , dato per spacciato da tempo da molti esperti dell’industria dello storage, ha ancora note oli possibilità di sviluppo. I ricercatori svizzeri della società ha dato una dimostrazione di un prototipo avanzato di nastro , realizzato in collaborazione con la giapponese FujiFilm, che ha raggiunto la densità record di 29,5 miliardi di bit per pollice quadrato , circa 39 volte la densità di area per dati dell’attuale standard commerciale delle cartucce LTO di quarta generazione.

Il nastro è lungo 800 metri e largo mezzo pollice. Con la nuova tecnologia si potrebbero realizzare cartucce a nastro in grado di contenere fino a 35 Terabyte di dati non compressi,arrivando a 44 volte la capacità delle attuali cartucce LTO 4. Per avere un termine di paragone con gli hard disk, questi stanno incrementando la loro capacità di densità di dati attraverso un metodo di registrazione magnetica perpendicolare che ha fatto la sua prima apparizione in Giappone nel lontano 1976. Questa tecnica è in grado di ottenere una capacità di immagazzinamento dei dati di dieci volte superiore a quella ottenuta con la registrazione di tipo longitudinale

. La tecnica di registrazione perpendicolare è stata applicata da Ibm e FujiFilm ai nastri . I sostenitori dello storage du nastro lo indicano come la tecnologia più economica e a scarso impatto ecologico per conservare i dati digitali: archiviazione dei dati e dei video, backup dei file, replica dei dati per disaster recovery. I primi prodotti commerciali con la nuova tecnologia sono previsti da qui a un anno.