Data storage

Emc accompagna le aziende che credono in cloud, big data e innovazione

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

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SLIDESHOW – A Emc Forum 2013 l’annuncio del primo array all-flash Emc XtremIO e l’esperienza delle aziende, startup e non, che credono nel cloud e nei big data mettendo al centro l’innovazione

Non è vero che cloud e big data in Italia siano opportunità di innovazione e sviluppo destinate a non essere raccolte. Lo dicono anche i numeri e le storie di Emc Forum 2013 che ha chiamato a raccolta a Milano circa 1000 partecipanti su oltre 17oo iscritti. Numeri che invogliano all’ottimismo, anche nel nostro Paese, dove non mancano sia l’iniziativa di startup che scommettono sulle tecnologie del futuro, o aiutano altre realtà a farlo, sia aziende consolidate che pensano davvero che investire in tecnologia offra un’occasione in più per fare buon business anche in tempo di crisi.

“Mobility, Byod, Big Data, Cloud, un poker d’assi che l’IT sembra non aver calato a caso ma proprio nel momento in cui effettivamente serviva”, così dice Jacques Boschung, Vice President Europe West per Emc, riferendosi al 2008, periodo in cui la crisi ha dato il primo poderoso morso. Si è affermato quindi il modello ‘pay per use’, si sono portate le applicazioni più critiche in cloud, e Emc si è fatta trovare pronta con i propri pilastri: EMC II Information Infrastructure, al fianco di Vmware per il software defined data center e RSA per la sicurezza, e da dicembre 2012 Pivotal, insieme iniziativa e sfida – con stake al 62% di Emc, al 28% di Vmware e al 10 percento di General Electrics – che comprende la piattaforma per i Big Data e Cloud Application Platform.

In concomitanza con Emc Forum 2013 quest’anno è arrivato anche un annuncio di pura tecnologia con l’array all-flash Emc XtremIO, un comparto ferro, questo degli array all-flash, che entro il 2015 dovrebbe generare un giro di affari di circa 1,2 miliardi di dollari, secondo IDC.

XtremIO per Emc è il primo e unico array realizzato fino ad oggi per utilizzare in modo efficiente ed innovativo la tecnologia flash e offrire alte prestazioni, indipendentemente dalla percentuale di occupazione di spazio dati dell’array stesso. L’array all-flash si basa su un’architettura scale-out multi-controller con scalabilità lineare, deduplica in linea del dato, e una protezione dei dati fino a 6 volte più efficiente e 4 volte più veloce dei RAID tradizionali.

EMC XtremIO, primo array all-flash di Emc
EMC XtremIO, primo array all-flash di Emc

Tutto sulla base di quattro tecnologie chiave, per massimizzare le performance senza compromettere con impegnativi carichi di lavoro efficienza e durata, esse sono: Content-Based Data Placement, per bilanciare e ottimizzare in maniera coerente l’array grazie ad una distribuzione ottimale del carico dati su tutti gli SSD presenti; Dual-Stage Metadata Engine  che consente all’array di trarre il massimo vantaggio dall’accesso randomico della memoria, per garantire un posizionamento ottimale dei dati evitando impatti prestazioni negativi in termini di IOPS; XtremIO Data Protection, ovvero XDP, si tratta di un algoritmo specifico per la memoria flash che controlla eventuali errori degli SSD, ma con una velocità fino a sei volte superiore alla tecnologia RAID; Shared In-Memory Metadata che consente all’array di fornire prestazioni elevatissime e garantire una clonazione dei dati in tempi brevissimi, velocizzando attività quali, ad esempio, il deployment di macchine virtuali.

Emc Forum 2013, due case history

Si parlava di storie. Emc Forum 2013 ne ha ospitate undici. Cinque pescate in senso lato nella sfera del mondo ‘startup’, o di quelle realtà che aiutano a crescere le startup, che riportiamo:

Facility Live con Gianpierolo Lotito Founder& Ceo
Almaviva con Valeria Sandei AD Almawave e Direttore Marketing Strategico e Comunicazione del Gruppo Almaviva
H-Farmventure con Franco Roman, Mentor at H-Farmventure
DayBreakHotels.com con Simon Botto Co Founder DayBreakHotels.com
Telecom Italia con Salvatore Nappi Direttore Segment Marketing Telecom Italia;

Emc Forum 2013 le aziende mature
Emc Forum 2013, le aziende si raccontano

E sei case history tra realtà di ampio respiro o ampiamente consolidate come:

Vodafone con Sabrina Baggioni Dir Marketing Corp Vodafone
Sky Italia con Pier Paolo tamma Cio Sky Italia
CNH Industrial con Giorgio Bonnet ICT Manager CNH Industrial
A2A con Stefano Perfetti Dir. Business Support Solution ICT Service Line Corporate e Vendita A2A
GSE Gestore Servizi Energetici con Erasmo Bitetti CIO, GSE Gestore Servizi Energetici
Guess Europe con Massimo Biagi Infrastructure Manager Guess Europe

Nel primo gruppo alcune, come quella di Almaviva, erano state già apprezzate, ma in particolare ci è piaciuta l’originalità del progetto DayBreakHotels.com.  Simon Botto, Co Founder DayBreakHotels.com, ci racconta questo portale di servizio che ha appena sei mesi di vita, si tratta di un’on-line travel agency per prenotazioni alberghiere, con tutte le problematiche di traffiching dei dati che questo genere di servizio comporta. Nulla di originale,  se non fosse che l’offerta riguarda servizi e camere d’alberghi a quattro e cinque stelle, ma solo per uso diurno. Quindi prenotazione e affitto anche di Spa, sale riunioni, ristorazione, etc. Un’idea meno conosciuta da noi in Italia rispetto ad altri Paesi. Che funziona anche al di là del modello semplicemente aeroportuale ed è meno caro, in tanti casi, dell’affitto di un ufficio temporaneo. DayBreakHotels.com vuole estendere il servizio anche nelle grandi città, anche come semplice estensione della possibilità di un pranzo, un aperitivo.

Del secondo gruppo vogliamo fare riferimento all’esperienza complessa di CNH Industrial.

Giorgio Bonnet, che la racconta, è ICT Manager per CNH Industrial che oggi si associa immediatamente al nome Iveco. CNH Industrial nasce infatti dall’operazione di fusione tra CNH Global e Fiat Industrial che ha comportato anche esigenze di trasformazione organizzativa, da un modello a circuito di prodotto alla trasformazione di questo circuito come asset secondario. Lato IT, per le dimensioni di analisi dei dati di una realtà così complessa, questo ha significato subito l’esigenza di comprendere e sfruttare le potenzialità dell’analisi sui Big Data, ma anche il cambio di abitudini lavorative per cui un reporting non è più l’obiettivo di una mattinata, ma il primo strumento per impostare la giornata, di cui si può avere bisogno a distanza di poche ore, a seconda dei fusi orari, in una catena 24×7, a volte con frequenti refresh.

Il modello che vale in CNH Industrial non è più quello di una piramide di reporting strategici, integrativi, etc. ma di continue simulazioni, discesa in profondità dell’analisi, estrapolazioni ad hoc  strumenti di cui si deve disporre in agilità, in punta di dita. Il paradigma per CNH Industrial è diventato quindi la velocità di elaborazione dei dati. “I progetti con Emc  – sottolinea Giorgio Bonnet – ci hanno confortato, proprio in coerenza con la natura del nostro business, maturo, con una concorrenza altrettanto affermata. Alcuni settori in CNH, fanno l’80 percento del fatturato complessivo negli ultimi giorni del mese. Fatturare in deadline è fattore critico, se il reporting non indica con precisione attimo per attimo l’avanzamento perde di senso”. CNH Industrial sta sul mercato, o perde potenzialità di business, su margini di piccoli spazi. Seguire con precisione i piani di fine mese, lo stato di un veicolo fermo, sono tutti dettagli vitali. Un’altra area di interesse per CNH Industrial sarà raccogliere i dati di bordo dai propri veicoli per arrivare ad analisi il più intelligenti possibili sui comportamenti dei mezzi, sempre con Emc.

Nel nostro slideshow le immagini dell’evento

Emc Forum 2013

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Emc Forum 2013, la strategia storage