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Accenture calcola i vantaggi economici di blockchain

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Adottare blockchain taglierebbe del 30 percento circa i costi delle istituzioni finanziarie

Che le tecnologie blockchain interessino in particolare al mondo Finance è ormai un dato di fatto, come è altrettanto accertato che adottarle porterebbe risparmi nella gestione di molte operazioni. Le cifre presentate dai vari studi sono però molto variabili, così Accenture ha pensato bene di condurre un’analisi più dettagliata sui potenziali vantaggi di blockchain facendo i (possibili) conti in tasca a vere istituzioni finanziarie.

Insieme a McLagan, realtà specializzata nel benchmarking bancario, Accenture è partita dai dati ufficiali sui costi operativi di otto delle principali banche di investimento mondiali e vi ha applicato un suo modello studiato per valutare dove l’adozione di blockchain avrebbe i maggiori impatti, nell’ambito dei processi di gestione delle informazioni.

Il risultato di questa analisi è la “heat map” che vedete qui di seguito. In base al grado di impatto delle tecnologie di blockchain sui singoli processi e al costo dei processi stessi, è stato possibile per Accenture arrivare a una stima complessiva dei potenziali risparmi.

Il possibile impatto economico di blockchain sui processi delle istituzioni finanziarie
Il possibile impatto economico di blockchain sui processi delle istituzioni finanziarie

Secondo Accenture e McLagan il risparmio maggiore apportato da blockchain sarebbe nella parte di reporting: qui i costi potrebbero calare anche del 70 percento grazie a una maggiore qualità dei dati e ai maggiori controlli garantiti dall’avere un’unica fonte di dati verificati. Un risparmio del 50 percento si potrebbe invece avere in diverse funzioni di supporto, ad esempio l’acquisizione di un nuovo cliente o gli accertamenti finanziari, grazie alla condivisione fra banche di una unica base dati, un fattore che ovviamente facilita la condivisione delle informazioni ma anche e soprattutto elimina la necessità di riconciliarle e confermarle.

Dati alla mano, Accenture indica che le otto istituzioni finanziarie dello studio potrebbero risparmiare mediamente il 27 percento circa dei loro costi: 8 miliardi di dollari su una base contabilizzata di 30. Si tratta di una stima conservativa, si spiega, perché a livello teorico l’impatto di blockchain è stato stimato in maniera prudente. I primi test e casi d’uso provano che le percentuali di risparmio possono essere ancora maggiori e arrivare al 40 percento (12 miliardi di dollari).

Tra 8 e 12 miliardi di potenziali risparmi Accenture ha scelto il “giusto mezzo” di 10, stimando quindi l’impatto positivo di blockchain a un terzo dei costi di partenza della sua analisi.

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