Data storage

Cislaghi (Kingston): “Molte opportunità a breve per i dispositivi flash Usb crittografati”

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La gamma Data Traveler rappresenta uno dei focus dell’azienda per il 2010. Se il modello 310 offre capacità fino a 256 Gb, le chiavi a crittografia partizionabile aprono opzioni di policy sulla sicurezza interessanti per aziende di varie dimensioni

I prodotti di memoria sono in continua evoluzione e ormai non stupisce più di tanto pensare di poter disporre di una capacità da hard disk di penultima generazione in un dispositivo da taschino. Uno specialista di settore come Kingston sta cercando di cavalcare l’onda e sui flash drive Usb ha deciso di concentrare molta della propria attenzione in questi ,mesi.

L’ultima novità su questo fronte è rappresentata dal Data Traveler 310, una chiavetta Usb disponibile con capacità da 256 Gb, velocità di lettura da 25 Mb per secondo e di scrittura da 12 Mb per secondo. In pratica, questo oggetto può ospitare il contenuto di ben 54 Dvd.

Una simile capienza apre la possibilità di trasportare l’intero contenuto di un computer o il suo relativo backup, ma per un utilizzo professionale evoluto delle chiavette occorre assicurarsi che al proprio interno esse abbiano accorgimenti di sicurezza tali da non compromettere il proprio contenuto in caso di smarrimento o furto. È per questo che Kingston ha creato una tecnologia che consente di dividere i dati memorizzati nel flash drive in due aree, una delle quali crittografata al 100% e accessibile solo con password. Fabio Cislaghi, Flash Business Development e Retail Manager per l’Italia di Kingston, spiega come sta evolvendo la strategia della propria azienda in questo comparto.

Perché l’unità Flash USB Kingston DataTraveler Locker+ rappresenterà uno dei focus commerciali di Kingston per il 2010, in particolare per gli utenti aziendali?
Proseguiamo lungo una strada già aperta e percorsa da qualche tempo. Abbiamo potuto verificare una crescita della domanda per questo genere di prodotti da parte dei manager sia delle piccole e medie imprese che di quelle più grandi. La gamma DataTraveler Locker e Locker+ si colloca nella fascia intermedia dell’offerta, fra i modelli entry level 400 e quelli 5000, di livello enterprise. Il vantaggio risiede nella presenza di un software on-board che consente all’utente di definire quanta capacità del dispositivo possa essere dedicata alla sicurezza codificata. La crittografia in sé, invece, è totalmente basata su hardware e offre, appunto, due zone, una pubblica e l’altra protetta, per poter memorizzare anche i dati critici di un’azienda senza rischio.

Quali mercati sono maggiormente interessati da questo genere di soluzione?
I flash drive protetti e crittografati sono prodotti che possono abbracciare differenti mercati, certamente restando nell’ambito professionale. Per le realtà più piccole, su un solo dispositivo può essere ospitata una quantità di dati molto significativa, con la garanzia di una trasportabilità in sicurezza. Per le aziende più complesse, si apre la possibilità di utilizzare policy molto strette in materia di gestione dei dati, per esempio inibendo l’accesso a tutte le chiavi Usb tranne quelle autenticate via encryption.

Dal vostro punto di vista, le chiavette Usb saranno i dischi esterni del futuro, lasciando alle unità storage ad alta capacità il solo compito di gestire il back up?
Difficile dirlo oggi. Gli utilizzi delle due tipologie di unità appaiono ancora diversi. La chiavi servono spesso per esigenze di condivisione o di mobilità dei dati. I 256 Gb di capienza massima consentono anche un back up non troppo esteso, ma non si tratta di un’evoluzione oggi prevedibile.

Come si colloca l’offerta Kingston DataTraveler nel complesso delle proposte dell’azienda?
La nostra strategia si articola su varie gamme di prodotti, che vanno dai pen drive alle unità flash, fino ai dischi Ssd. Le diverse tipologie di prodotto coprono esigenze che vanno da quelle dei consumatori finali a quelle delle aziende evolute, con dispositivi a crittografia certificata. Nel caso specifico delle chiavi Usb flash, i modelli Data Traveler si indirizzano a necessità di storage quotidiano, i Locker soddisfano la domanda di specifiche tecniche arricchite, mentre la fascia alta viene indirizzata alle aziende o alle pubbliche amministrazioni con esigenze di sicurezza molto avanzate. In Italia, facciamo integralmente leva sul canale e abbiamo tre persone dedicate solo al target corporate.