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Icardi (SAS), la nostra piattaforma di analytics per la Digital Transformation italiana

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

SAS Forum 2017 – Abbinare tecnologie avanzate alla conoscenza umana è la sfida più importante della Digital Transformation. SAS tra presente e futuro

SAS Forum 2017 ha raccolto anche quest’anno oltre duemila partecipanti, tra clienti, partner, analisti ed esperti, radunati al MiCo di Milano sotto le insegne con lo slogan Analytics drives Everything. “Il luogo stesso dell’evento è importante per SAS – esordisce Marco Icardi, Regional VP di SAS – perché proprio qui nel 2013 abbiamo iniziato un percorso che già allora ci aveva portato a parlare di cultura degli analytics“.

Un tema che oggi non è più di avanguardia, è pervasivo, ma allo stesso tempo è molto più parlato di quanto in verità non sia già realizzato. Come è tipico delle rivoluzioni tecnologiche di ampio respiro che prevedono percorsi lunghi e non sempre con passi nella stessa direzione. Prosegue Icardi: “Ovunque ci siano dati, devono esserci gli analytics per valorizzare le informazioni e trasferire questo valore nei modelli di business, che è poi proprio il compito di SAS”. 

Marco Icardi Sas Forum Milan 2017
Marco Icardi, Regional VP SAS a Sas Forum Milan 2017

A SAS Forum in effetti si respira un contesto maturo, che ha preso coscienza del momento in cui viviamo, in cui non esiste business, processo industriale, tecnologia che possa fare a meno di analizzare i dati e comprenderli. Allo stesso tempo, ancora oggi, il canale digitale – al centro di ogni interazione per i millenials – non è l’unica via di comunicazione per la maggior parte delle persone, e in tanti casi nemmeno la preferita.

Nell’era in cui ogni cosa è collegata, gli analytics, secondo Icardi, rappresentano sì la luce necessaria per estrapolare valore e il nostro strumento per leggere, comprendere e adattarci al nuovo, ma proprio per questo sarebbe un errore scaricare esclusivamente sull’analisi delle informazioni digitali il compito di interpretare ogni realtà. E si sottolinea quindi l’importanza dell’analisi su canali multipli. Per Icardi questo si dovrebbe tradurre nel comprendere e interagire con i clienti mantenendo le informazioni attive in real-time mano a mano che si muovono.

Un passo decisamente più articolato e difficile che prevede un merge tra digitale e processi reali, raro da rinvenire nella maggior parte delle nostre realtà produttive, come anche nelle case history che spesso vengono sciorinate come illuminanti, e che lo sono in verità solo nel documentare quanto ci sia ancora da fare. Siamo insomma in un momento di piena evoluzione.

Una delle tappe obbligate sarà proprio la capacità di integrare effettivamente l’Intelligenza Artificiale (Debole e Forte), che in diverse forme fa già parte degli strumenti di cui disponiamo nei processi di business più comuni, nel modo che più contraddistingue le potenzialità umane, e cioè sfruttando appieno le nostre capacità adattive.

Lo scenario in cui ci muoviamo è già sotto gli occhi di tutti: nei prossimi due anni il 67 percento delle applicazioni sarà in cloud, il 52 percento dei progetti sarà legato alla Digital Transformation, e il 40 percento dei progetti avrà a bordo in qualche forma proprio tecnologie di Intelligenza Artificiale.

Icardi è categorico: “E’ questo il momento in cui agire e attrezzarsi, poi sarà troppo tardi: bisogna partire dal presente per esplorare il possibile”.  Anche se il presente al momento mostra lati scomodi, è un presente di confine che ci divide dal passato e proietta al futuro e a ogni capitano d’industria richiede indagini importanti sui percorsi da intraprendere e sulle tecnologie da adottare per evolvere. 

Digital transformation, i percorsi di SAS

Icardi allora propone tre percorsi fondamentali per compiere questa trasformazione: quello per l’Innovazione, sulle Competenze e un percorso di Apertura. Per il primo bisogna saper cambiare la propria organizzazione, avere la capacità interna di rivoluzionarsi ed essere una vera Data Driven Organization.

Il secondo fattore importante è saper riconoscere e preparare le competenze giuste per il salto di trasformazione digitale necessario, per riconiugare le competenze già in azienda con quelle nuove in grado di governare i dati. L’anno scorso proprio a Sas Forum si parlava di Steam, il vapore non della prima rivoluzione industriale ma di questa nostra: costituito da Science, Technology, Engineering, Art e Manufacturing.

Tutti elementi di cui l’Italia dispone in abbondanza. E infine si parla di apertura non solo in relazione alla piattaforma tecnologica SAS Viya (cloud e aperta) ma anche ad indicare l’atteggiamento verso i partner (60 quelli che come SAS padroneggiano la tecnologia) e i clienti, oltre che verso i formati –  con la possibilità di gestire gli open data – e versol’innovazione con la partecipazione a Digital Innovation Hub.  

SAS Forum Milan 2017 -
SAS Forum Milan 2017 – Le tecnologie del futuro secondo Oliver Schabenberger, Executive VP e CTO SAS

E si approda così alla tecnologia. Il percorso strategico di SAS lo racconta Oliver Schabenberger, Executive VP e  CTO SAS, con il consueto suo approccio visionario (ma nel binario di quanto anche i competitor dicono da tempo) volto a indagare il ruolo degli analytics nel mondo connesso in cui si innestano le potenzialità dell’Intelligenza Artificiale, ma anche i limiti delle macchine intelligenti.

Schabenberger individua proprio nell’ambito della Connettività, dell’Intelligenza Artificiale, dell’Automazione , del Machine Learning e di Blockchain i relativi pilastri portanti del futuro immaginabile, pilastri che sono alla base della tecnologia SAS più recente.

Sas Viya - L'architettura
Sas Viya – L’architettura

Si parla allora della partnership Cisco SAS per la piattaforma Edge-To-Enterprise Iot Analytic, la piattaforma che Cisco installa per l’IoT Analytics on the edge (quindi sul sensore che genera il dato stesso) per consentire alle aziende di applicare gli analytics Sas a vari livelli della rete, sulla base di criteri come il volume (dei dati), la latenza e la velocità della rete.  
Al centro della proposta tecnologica evidenziata a SAS Forum Milan 2017 c’è poi, al centro, SAS Viya, come architettura per creare modelli predittivi e applicazioni machine learning e pensata per completare SAS 9.

Viya (sviluppata su cloud e in Html 5) nasce aperta alle API di terze parti e ai linguaggi di programmazione per aumentare le capacità di reporting, di discovery, abilitando data analytics in streaming, machine learning e quindi forecasting. Con Viya, SAS mette a disposizione dei data scientist la possibilità di ottenere insight dai big data e da dati in memory. In pratica ri-allinea SAS al presente degli analytics nell’era AI e, come dice Icardi, dall’esplorazione del presente e del possibile servirà a sviluppare l’immaginabile (e l’inimmaginabile) di domani.