Big DataData storage

Watson al servizio del settore finanziario

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

La regolamentazione finanziaria è il nuovo ambito in cui l’approccio cognitivo di Watson cerca di dare risposte, con un set di strumenti. Nasce l’era del RegTech, dove la conoscenza dei dati aiuta a capire la compliance delle normative

Per chi lavora nell’ambito finance, che deve gestire non solo i rischi ma anche la compliance alle normative, Ibm ha lanciato il primo set di soluzioni di cognitive computing basato su Watson. Una serie di prodotti specifici che, partendo da un approccio legato all’architettura dei dati, cerca di dare aiuto concreto ai professionisti finanziari con soluzioni cognitive che  possano essere definite in questo contesto di RegTech, perché di regolamentazione e di normativa si parla.   

Bridget van Kralingen, SVP, IBM Global Business Services.
Bridget van Kralingen, SVP, IBM Global Business Services.

Secondo uno studio di McKinsey, realizzato nel 2017, gestire il rischio e la compliance  impiega circa il 10-15% del budget delle spese operative nelle maggiori istituzioni finanziarie, con una spesa stimata di circa 270 miliardi di dollari l’anno. Un costo destinato a crescere, perché entro il 2020, saranno circa 300 milioni le pagine di normative che gli enti finanziari dovranno comprendere (fonte JWG, 2016) per aiutare a monitorare rischi e conformità. “Nessun individuo o organizzazione può farlo da solo in modo adeguato, e così IBM propone il calcolo cognitivo per aiutare i professionisti a operare in modo più efficace” ha commentato Bridget van Kralingen, vicepresidente senior, IBM Industry Platforms in occasione della presentazione dei prodotti specifici lanciati da Watson Financial Services, per spingere  tecnologia cloud, cognitiva, regtech e blockchain nelle settori finanziari più propensi a utilizzare capacità cognitive e intelligenza artificiale.

I nuovi prodotti – già disponibili su IBM Cloud –  comprendono Watson Regulatory Compliance, che mette a disposizione una biblioteca consultabile di requisiti normativi grazie all’analisi di 200 fonti, per comprendere il linguaggio dei regolamentatori e identificare  i potenziali obblighi di legge,  fornendo una visione dei requisiti normativi specifica per l’azienda .

IBM Financial Crimes Insight with Watson aiuta invece  le organizzazioni a gestire in modo più efficiente la quantità di avvisi AML generati quotidianamente dai sistemi di monitoraggio delle transazioni, ad accelerare le attività di due diligence, a sorvegliare i comportamenti dei clienti legati a pratiche di vendita e a responsabilità fiduciarie.
Secondo uno studio di BCG Survey, 2016, ogni anno gli istituti finanziari spendono dai 18 ai 21 miliardi di dollari per le attività anti-riciclaggio (AML), dai 16 ai 19 miliardi per i requisiti del know-your-customer (KYC) e da 11 a 15 miliardi per i comportamenti legati alla sorveglianza.

Infine,  IBM Algo One Big Data Foundation, una soluzione di gestione del rischio che consente alle imprese finanziarie di esaminare il rischio in tempi brevi, utilizzando un’interfaccia utente intuitiva. La soluzione spinge i responsabili delle decisioni a fare domande più complesse per ottenere risposte migliori quando si sviluppano nuove strategie di business  a contatto con i clienti.