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Martusciello (Agcom), le piattaforme condizionano troppo le scelte degli utenti

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Il richiamo del Commissario Agcom a vigilare sul tema dei Big Data e della privacy e sui vantaggi di alcuni operatori che potrebbe avere effetti dirompenti per la tutela dei consumatori e le nostre economie

E’ quasi un vero e proprio allarme quello lanciato dal Commissario Agcom, Antonio Martusciello, intervenuto a una tavola rotonda ieri a Milano sul tema della proliferazione delle profilazioni utenti e del mercato e sul ruolo dei motori di ricerca.

Così si è infatti espresso il Commissario: “Oggi le piattaforme possono condizionare in modo significativo le scelte degli utenti al punto di determinarne un uso distorto, con una conseguente riduzione di valore per gli users. Il funzionamento di esse infatti non è sempre frutto di un processo neutro, ma può essere talvolta prodotto da un errore di previsione che, insito nella struttura dell’algoritmo, è dovuto all’imperfezione degli strumenti di analisi”. 

Il richiamo è indirizzato non solo alla valutazione dei benefici che possono derivare dall’utilizzo dei dati, ma anche alla consapevolezza che bisogna avere nel valutare i timori legati alla possibilità che l’utilizzo di una mole di informazioni così importante possa avere effetti dirompenti sull’economia di mercato, con valutazioni non coerenti con la doverosa tutela dei consumatori.

Antonio Martusciello, Commissario AgCom
Antonio Martusciello, Commissario AgCom

La concentrazione delle quote di mercato di alcuni player OTT (Over The Top) in grado di collezionare un numero mostruoso di informazioni non può non fare pensare a quanto  il vantaggio competitivo offerto dai dati possa anche essere perturbativo, proprio perché a disposizione di pochi attori, specifica Martusciello: “La conoscenza si restringe ed è limitata a pochi operatori economici, con la conseguenza che l’asimmetria informativa rischia di creare effetti di foreclosure a danno dei possibili competitor, e quindi conseguentemente limitare la scelta dei consumatori”. 

Tema per nulla nuovo. E’ risaputo infatti come la gestione delle informazione i risultati delle query siano gestite da algoritmi e dall’intervento umano, ma anche come sia facile che parte dell’informazione possa non essere messa in evidenza, o sia possibile limitare la scelta solo ad alcuni risultati del database.

A questo si aggiunge quello della privacy, il Commissario: “sebbene sia più complesso tutelare i dati personali, la dignità della persona e il diritto alla riservatezza non perdono il loro valore su Internet””considerando anche la “scarsa consapevolezza che talvolta l’utente dimostra prestando incautamente il proprio consenso al trattamento del dato senza leggere attentamente l’uso che ne viene fatto dalla piattaforma”.

Agcom a questo riguardo ha avviato un’indagine conoscitiva insieme all’Antitrust e al Garante per la Privacy volta ad inviduare le criticità connesse con l’utilizzo dei Big Data e per definire un quadro di regole per la promozione e la tutela della protezinoe dei dati personali, la concorrenza dei mercati nell’era dell’economia digitale e la tutela delle persone.