Big DataData storage

Il prezioso dato e la business transformation nel mondo utilities

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Durante l’Information Technology Forum 2017, La visione e gestione dei dati, l’Iot e il cloud al centro del comparto Utilities ed Energy

La business transformation nel settore energy e utilities. Si parte dal dato destrutturato nella business transformation per discutere su come sfruttare i dati provenienti dagli oggetti connessi. E’ stato questo uno dei temi al centro dell’edizione 2017 dell’Information Technology Forum organizzato da Ikn.

La visione e la gestione dei dati, sempre di più e sempre più profittevoli, l’avvento dell’Iot e il cloud fanno si che anche nel comparto produttivo di cui ci si è occupati, si sia iniziato a parlare di questa trasformazione e le aziende stiano mettendo le basi per non farsi trovare impreparate. E’ il caso di Eni (Retail market gas & power) che, attraverso il suo rappresentate Vincenzo Viganò, ha sottolineato come il dato sia il filo conduttore.

Da sinistra: Alessandro Cattelino (Gruppo Iren), Vincenzo Viganò (Eni), Davide Cappelli (Gritti Energia)
Da sinistra: Alessandro Cattelino (Gruppo Iren), Vincenzo Viganò (Eni), Davide Cappelli (Gritti Energia)

Dietro a un dato c’è la vita vissuta e bisogna considerare quello che i clienti stanno vivendo . “E oggi stanno vivendo un mondo ultraconnesso, un mondo che cambia e i protagonisti sono molto più avanti di noi. I clienti vogliono essere viziati dalla velocità, dal livello di servizio, dalla qualità del servizio che comporta collegare in modo quasi maniacale il dato col modello di business. In pratica ci sono tre pilastri chiavi da rispettare: una strategia chiara, ossia l’evoluzione strategica verso il dato; le persone, gli skill dato che in azienda stanno nascendo nuovi mestieri legati al dato e, infine, la tecnologia, che oggi ha in mano e rappresenta una sfida: rendere facile ciò che è sempre più complesso”.

Ci sono tre punti focali anche nel discorso di Davide Cappelli, responsabile sistemi informativi di Gritti Energia. “Big data: è confortante che oggi ci si trovi a gestire una mole di dati superiori rispetto a quella di ieri: si parla di zeta byte, ora, e dobbiamo pensare agli algoritmi per l’interpretazione corretta dei dati; si pensi poi al cloud e al concetto di Iot”. Il dato è centrale anche per Alessandro Cattelino, Ict manager Gruppo Iren.

“L’onda dell’Iot è la capacità informatica di capire i trend e le tecnologie ma non fermarsi all’implementazione della tecnologia sulla domanda già espressa, il business – spiega – non deve pensare all’Iot come a un sistema di videocontrollo, ma parlare in tavoli congiunti di tecnologia per far capire cosa può nascere di nuovo”, dice Cattelino.

Il problema è farsi dare i dati dai clienti. Secondo Viganò è questa la sfida “avere informazioni che raccontino l’esperienza del cliente. Questo, deve percepire la sincerità nell’interlocutore”, e poi “creare subito un obiettivo preciso”, spiega Cappelli, “come nei migliori processi di business intelligence. Ma perché il cliente dovrebbe acconsentire? La fiducia, come diceva Esposito, senza dimenticare la tipologia di clientela che l’azienda ha tra le mani”.

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