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IDC: Big Data e analytics in ritardo in Europa, e solo per le grandi imprese

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Il comparto Big Data e analytics cresce meno che nel resto del mondo e la spesa si concentra nella fascia enterprise

Un po’ in ritardo rispetto al resto del mondo come tassi di crescita ma, anche proprio per questo, con molte potenzialità interessanti di sviluppo a breve termine. È il ritratto che IDC fa dell’Europa Occidentale in quanto ad adozione delle soluzioni di Big Data e business analytics, un mercato che quest’anno dovrebbe totalizzare investimenti per circa 34 miliardi di dollari con un incremento del 10,4 percento rispetto al 2016. Il tasso di crescita annuo del settore è previsto al 9,2 percento da qui al 2020, anno in cui gli investimenti dovrebbero arrivare a circa 43 miliardi di dollari.

Anche se l’interesse per i Big Data e le applicazioni analitiche è diffuso in tutti i settori, prevedibilmente gli investimenti si concentrano e si concentreranno negli ambiti che maggiormente possono trarne profitto. Il settore bancario/Finance e il manufacturing sono i due comparti che investiranno di più da qui al 2020, sino a rappresentare oltre il 40 percento della spesa complessiva di questi anni. La differenza tra i due ambiti è minima, con il primo che raggiungerà il 21,5 percento della spesa totale e il secondo che si fermerà al 21,2. I settori a maggiore crescita nel periodo considerato sono però altri: servizi professionali, telecomunicazioni, utility, retail.

idc-big-data-weDal punto di vista tecnologico diversi fattori possono agevolare la diffusione delle soluzioni di Big Data e analytics. In primo luogo il passaggio alle implementazioni in cloud, ma anche il progressivo diminuire dei costi dello storage e delle piattaforme di elaborazione dati. Gli investimenti delle aziende andranno soprattutto in servizi IT e professionali, un comparto che rappresenterà la metà della spesa complessiva da qui al 2020. Crescite interessanti anche per alcune piattaforme software (query, reporting, data warehouse, database non relazionali, sistemi cognitivi), un po’ meno per server e storage.

Esaminando il mercato per dimensione d’impresa si vede che, prevedibilmente, il comparto Big Data e analytics è predominio delle grandi aziende (oltre mille dipendenti): queste rappresentano oltre il 60 percento degli investimenti da qui al 2020. Nel mercato europeo le PMI con meno di dieci addetti sono numericamente più del 90 percento, ma questa fascia di utenti rappresenterà meno dell’uno percento della spesa.