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IBM e ABB, un accordo per l’intelligenza artificiale

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Le soluzioni industriali di ABB potranno beneficiare dell’accordo stipulato con IBM mettendo a fattore comune intelligenza artificiale, Watson e capacità di analisi in real time. ABB Ability e Ibm Watson lavoreranno insieme

IoT, Watson, Cognitive computing sono il cuore degli ultimi investimenti di Ibm che sa quanto la capacità di fare presa sul mercato di queste tecnologie abilitanti  passi dagli accordi industriali strategici che spingano lo sviluppo di prodotti di Intelligenza Artificiale (AI) per l’utente finale.
E’ in questa ottica che si innesta l’annuncio odierno della collaborazione strategica tra  IBM e il gigante svizzero ABB in modo che la piattaforma ABB Ability possa beneficiare delle capacità di Watson IoT in ambito smart grid, focalizzandosi sugli aspetti di “cognitive computing in real time”,  per meglio definire modelli previsionali di generazione di attività industriali in diversi ambiti.

Ulrich Spiesshofer, ceo di ABB
Ulrich Spiesshofer, ceo di ABB

Una collaborazione strategica che unisce il portafoglio della tecnologie industriali di ABB (che conta  6.000 soluzioni software, con una base installata di 70 milioni di apparecchiature abilitate alla connessione e 70.000 sistemi di controllo digitali) all’esperienza di IBM in ambito AI e real time analytics.

Un accordo che segue agli annunci importanti fatti da IBM negli ultimi mesi rigurdanti Watson IoT, in particolare  l’investimento di 200 milioni di dollari per il centro di Monaco in Germania e la prima soluzione globale Ibm Watson IoT per Manufacturing, Automotive, Electronic e Insurance,annunciata lo scorso novembre e messa a punto da 1.500 esperti nella rete degli IoT Labs presenti in Asia, Europa e America.

“L’accordo con Ibm è una potente combinazione che crea la tecnologia industriale di prossima generazione, avviando la quarta rivoluzione industriale – ha affermato Ulrich Spiesshofer, ceo di ABB –. Una combinazione che eleva l’approccio del mondo manifatturiero di oggi, dai  sistemi connessi che mettono in relazione dati, a un mondo industriale che utilizza i dati per sentire, analizzare. ottimizzare i processi  e ottenere  maggiore disponibilità degli impianti, maggiore velocità, maggiori  rendimenti” . Allo stesso tempo, Ginni Rometty, ceo di IBM ha sottolineato quanto la collaborazione con ABB “porti Watson sempre più addentro ai processi industriali”,  e come i dati generati dai prodotti industriali e dalle fabbriche siano la base per la promessa di una crescita esponenziale in termini di innovazione, efficienza e sicurezza, guardando in particolare modo ai mondi del manufacturing, delle utility e dei trasporti.

Ginni Rometty, presidente e Ceo di Ibm
Ginni Rometty, presidente e Ceo di IBM

Una abbinata che permetterà a ABB di sviluppare nuovi prodotti per migliore il controllo di qualità, ridurre i tempi di downtime dei sistemi e aumentare la velocità dei processi industriali, partendo dalla ridefinizione di alcuni processi. L’aspettativa di ABB è che le aziende manifatturiere possano migliorare le  loro linee produttive e nello stesso tempo accrescere in  accuratezza e business. “Il nuovo accordo farà in modo che vengano sviluppate funzionalità cognitive per le macchine industriali che useranno i dati per comprendere, elaborare e supportare le decisioni riducendo inefficienze dei processi”  ha precisato Spiesshofer.

L’utilizzo di strumenti di AI, integrati in IBM Watson IoT per il Manufacturing, potrebbe automatizzare e migliorare i processi definiti dall’offerta ABB Ability, in quanto le due soluzioni potranno essere combinate assieme.

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