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Apple acquisisce Lattice per l’analisi dei “dark data”

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Apple ha acquisito la startup Lattice per il suo motore di elaborazione dei dati basato sulle tecnologie di AI e machine learning e utilizzato per trasformare i dark data in informazioni utilizzabili

I big si muovono a suon di acquisizioni quando si tratta di potenziare le proprie divisioni in ambito AI (Intelligenza Artificiale) e machine learning. L’ultimo colpo lo ha messo a segno Apple che ha acquisito Lattice.io , una piccola realtà riconosciuta, nella sua offerta, per il suo motore di elaborazione dati, abilitato da capacità AI, in grado di convertire dati non strutturati in informazioni utilizzabili. Parliamo proprio della possibilità di utilizzare i cosiddetti dark data in contesti di produttività aziendale.

Gartner definisce i dark data come asset informativi già in possesso delle aziende, perché memorizzati e processati nell’ambito delle attività di business, ma poi inutilizzati per altri scopi, per esempio, per gli analytics, per scovare ulteriori possibilità di business o creare nuove relazioni. In tanti casi le aziende detengono quelle informazioni solo con per finalità di compliance, mentre potrebbero utilizzarli in modo più vantaggioso.

L'ambito di azione di Lattice Data, acquisita da Apple
L’ambito di azione di Lattice Data, acquisita da Apple

Si parla di una quantità di informazioni sterminata. Le cifre sono quelle che spesso abbiamo sentito. Se nel 2013 si stima ci fossero 4,4 Zettabyte di informazioni, saranno 44 nel 2020 ma quello che conta sapere è che circa l’80 percento di esse è costituito da dati non strutturati.  

Fonti autorevoli sul Web segnalano che Apple si sarebbe fiondata su Lattice – azienda peraltro giovanissima essendo stata fondata nel 2015 – pagando circa 200 milioni di dollari con l’acquisizione che sarebbe stata confermata circa due settimane fa. Attenzione quindi puntata sulle potenzialità del suo motore di analisi che sfrutta le tecnologie di machine learning.

Lattice offre una soluzione in grado di prelevare dati senza categorizzazione, e in parte decontestualizzati, e di renderli maggiormente utilizzabili, per esempio in contesti come le indagini di polizia internazionale, la ricerca medica, anche se al momento non si ha nessuna conoscenza riguardo agli utilizzi che Apple prevede di farne.