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Zou (Huawei): Il video è il re, trainerà il futuro delle Tlc

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

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Zhilei Zou, President Carrier Business Group in Huawei, dettaglia le strategie che vedranno l’azienda cinese spingere verso il 5G. Video e All Cloud i due tasselli strategici

Mancano poche settimane all’apertura del Mobile World Congress a Barcellona (MWC), l’evento che ogni anno fa il punto sulle strategie dei vendor nel mondo delle reti e della mobility. E’ Zhilei Zou, President Carrier Business Group di Huawei, ad anticipare la strategie pre-MWC, dove quest’anno Huawei si presenterà insieme a un centinaio di partner, perché l’ecosistema diventa parte integrante della roadmap  verso il 5G, che vede la prima fase di sviluppo per arrivare al lancio nel 2020. I tre mantra dei pre-annunci (davanti alla platea di giornalisti e analisti europei a Londra) legano insieme tutti i temi della strategia dei prossimi anni e del futuro delle telecomunicazioni per Huawei:  “5G is approaching”, “Video is the king” , “All-cloud strategy”. Ma andiamo per gradi.

Zhilei Zou, President Carrier Business Group di Huawei
Zhilei Zou, President Carrier Business Group di Huawei

Il 2016 è stato un anno di incertezza ma non manca l’entusiasmo per il futuro. “Spesso chiedo ai miei collaboratori e ai clienti cosa si aspettano dal 2017, e ne emergono alcune considerazioni comuni – esordisce Zou -: siamo in una fase molto diversa da dieci anni fa, oggi tutto è più complesso, i margini di ritorno degli investimenti per i carrier sono diminuiti e gli operatori  devono cogliere nuovi trend che il mercato evidenzia. Crediamo che questa industria possa svelarci aspetti oltre la nostra immaginazione. Molti carrier ci hanno detto che siamo in un momento difficile ma propizio, con opportunità demografiche o legate all’esplosione dei video e, anche se preoccupati dall’andamento altalenante del dollaro, credono viviamo in un momento sfidante per le telecomunicazioni”.  
Le difficoltà incontrate dai carrier in questi anni hanno richiesto processi di digital transformation ai carrier stessi e alle reti. Anche a Huawei. “Noi non siamo un box seller – tiene a precisare Zou -: vogliamo riscrivere insieme ai carrier il mercato e solo se i carrier crescono noi possiamo crescere a nostra volta. Stiamo lavorando per diventare partner degli operatori per rendere possibile la loro trasformazione digitale: la loro strategia non deve più essere guidata dagli investimenti ma dal valore , misurato dalla user experience dei clienti, in termini di servizi e vantaggi competitivi ricevuti  in tempo reale”. Da una strategia con impostazione investment-driven” a una più ampia  “value-driven” che secondo Zou  potrà avere spazi di crescita più grandi di quanto immaginiamo. “Entro il 2025 ci saranno più di 100 miliardi di connessioni a livello globale,  l’85% delle applicazioni enterprise sarà in cloud e il 100% delle aziende utilizzera servizi cloud”.

Nel 2016 l’annuncio al MWC verteva sulla strategia All cloud, lanciata poi la scorsa primavera,  quest’anno si sottolineerà l’importanza dell’ecosistema e dei partner, “non solo per dividere una grande fetta di torta ma per fare una grande torta insieme. – scherza Zou con una metafora culinaria e con un gioco di parole -.  Confidiamo nel fatto che nel 2017 il trend dell’industria sarà positivo e questo ci motiva a cercare nuove partnership, a spingere perché gli operatori abbiano una nuova crescita, un migliore ROI sugli investimenti e riescano a migliorare la loco efficienza operativa”.

Roads, le leve per il 2017

Guardando le reti, tre sono i fattori chiave che ne determinano la loro evoluzione verso il 5G, sostiene Ken Wang, President global marketing & solution sales, Carrier Business Group : Il numero di connettività, l’alta velocità delle connessioni e la possibilità di offrire connessioni intelligenti in real time.  Tre aspetti parte della strategia riassunta nell’acronimo Roads, che sta per Real Time, On demand, All-online, Diy (do it yourserf), Social.  “Oggi ci sono ancora 3.9 miliardi di persone non connesse a Internet e 2.5 miliardi di persone non usufruiscono di  servizi mobile. La comunicazione e la connettività hanno quindi ambiti di crescita notevoli per toccare popolazioni ad oggi non raggiunte da reti e servizi. Nel 2025 Roads sarà la nuova normalità nell’industria con opportunità illimitate”.

Ken Wang, president of global marketing and solution sales, carrier business group
Ken Wang, President global marketing & solution sales, Carrier Business Group Huawei

Vale trilioni di dollari il mercato degli IT services enterprise, un mercato molto ghiotto per gli operatori. Tra queste opportunità il video, che ha già iniziato a indirizzare nuovi modelli di business. “Nel 2016 abbiamo avviato un dibattito con gli analisti circa il futuro dei carrier e tutti concordano sul fatto che il video potrà essere un forte driver per fare crescere il fatturato dei carrier. Oggi più del 60% del traffico degli operatori è legato al video. Il video sarà il prossimo mercato da trilioni di dollari che trasformerà l’industria dell’intrattenimento e il settore delle comunicazioni”  sottolinea Wang.  Ad oggi i download dei video e il video streaming occupano già un’ampia fetta della banda e saranno responsabili dell’80% della crescita del traffico Internet entro il 2020.

Se nel 2015 Roads riguardava l’evoluzione della rete, nel 2016 lo sforzo era indirizzato sull’esperienza dell’utente. Nel 2017 al centro ci sarà la capacità di trarre valore dal business, trasformando il video in elemento di successo per i carrier, ridisegnando la rete e i servizi  grazie al cloud.

Video is the  king, una nuova era

 “Video is the king” ribadisce Wang, perché diventerà un servizio base per gli operatori per offrire intrattenimento, comunicazione, nuovi  modelli di business. “E’ arrivato il momento del video”  dopo avere vissuto tre ere, precisa il manager: quella dove era strategica la copertura per garantire le comunicazioni (Coverage is the king  era il mantra evidenziato dal boom degli sms), quella della larghezza di banda (“Bandwidth is the king” legata alla diffusione dei dati e alla banda larga) quella del video che deve premiare l’esperienza utente, i contenuti e abilita un ecosistema molto grande di realtà che producono, realizzano, promuovono video per scopi diversi, dalla videosorveglianza, alla  pubblicità, al divertimento, alla salute.  “Noi speriamo di raggiungere nuove crescite nell’era del video e per questo daremo supporto agli operatori in settori verticali  offrendo servizi cloud alle aziende enterprise per fare video, computing, storage, networking, IoT, con lo scopo di espandere i profitti degli operatori e di allargare il loro mercato”  dichiara Kunlong Li, Director Video Business, Carrier Group di Huawei.

Per supportare i clienti verso la digital transformation, al  MWC 2017 saranno rese disponibili diverse soluzione della strategia All Cloud,  tra queste CloudAir/CloudRAN, CloudFAN, CloudMetro e CloudEPN, che permetteranno agli operatori di attuare la roadmap Roads, per garantire ai clienti esperienze in tempo reale, su misura, sempre disponibili. 
“Se nei passati  dieci anni  la trasformazione del mondo delle telecomunicazioni  è stata legata al strategia All Ip  – continua Wang –  oggi con  All Cloud si prospetta un cambiamento più  profondo del modello di  business e dei modelli di deployment, che portano in cloud servizi, operation e network (service cloudification, operation cloudification, network cloudification). Tre aspetti che saranno mostrati a  Barcellona”   per poter cogliere opportunità  nel mondo della digitalizzazione che toccherà aziende, amministrazioni pubbliche, utility, servizi finanziari con un mercato stimato da 15 trillioni di dollari  (15mila miliardi) entro il 2025

 La strada verso il 5G

La strategia All Cloud è anima del percorso verso le reti  5G. “Pensiamo di essere pronti dal punto di vista dell’architettura di rete ma il lavoro è  molto complesso e bisogna fare ancora molto nei prossimi due-tre anni  per preparare il 5G, nei data center, per lo spettro, le frequenze e il business”.
Per questo è necessario un ecosistema aperto e collaborativo, che sia impostato su alleanze anche industriali, sulla comunità open source e  coinvolga gli sviluppatori. Dobbiamo lavorare con i partner per costruire alleanze anche a livello industriale, con la comunità open source e con l’ecosistema degli sviluppatori – precisaWang –. Saranno sempre più strategiche  le alleanze con  partner locali, rispettosi delle culture e delle leggi dei singoli paesi. Solo con questo lavoro di squadra speriamo di costruire un ecosistema robusto e collaborativo con il quale condividere il business” .

Il lavoro di squadra sul 5G implica lavorare insieme anche sul lato della Ricerca e Sviluppo. I laboratori in Nord America, Giappone, India stanno dando grande impulso all’innovazione, così come anche il lavoro con carrier in Germania, Francia o Svizzera. “E’ una sfida globale, non locale, bisogna lavorare con i regolatori per armonizzare lo spettro e massimizzare i benefici – precisa Wang – . Alcune tecnologie possono essere spente velocemente in alcune regioni, e le situazioni possono essere diverse paese per paese. In alcuni mercati emergenti, come in Africa, il  2G e 3G sono stati assenti per molto tempo e in altri paesi dobbiamo accelerare il passaggio dal 3G al 4G. Ogni mercato ha una propria maturità, ma il 5G è un lavoro globale e bisogna tenere presente che non riguarderà solo i dati e i servizi, perché la voce continuerà ad esistere e sarà potenziata”.

Il management di Huawei Carrier Business Group a Londra
Il management di Huawei Carrier Business Group a Londra

La roadmap vero il 5G sarà scandita da una prima fase nel 2017-2018, una più avanzata nel 2019 fino al lancio globale nel 2020, quando saranno messi a regime tutti i tasselli, spettro, architettura, infrastruttura. “La spinta verso il cloud apre la strada al 5G , la porta quindi è ormai aperta”  conclude Wang. Oggi circa 60 carrier hanno un livello di connettività prossimo al 5G (“lo definiamo del 4,5, uno stadio più avanzato di LTE”) ma si stima raggiungeranno i 120 nel 2017.

Huawei esplorerà anche nuovi ambiti con la ricerca (che oggi pesa il 15% del suo fatturato, pari a 10 miliardi di dollari): Wirelss VR/AR, connected drones, connected cars, wireless robotics.