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VMware, il fatturato nel 2016 supera i 7 miliardi

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

VMware colleziona un ottimo trimestre e risultati finanziari per il 2016 appena chiuso oltre le aspettative. Le criticità da affrontare perché anche il 2017 resti in linea

Bene l’ultimo trimestre del 2016 per VMware, con un +9 percento rispetto allo stesso periodo del 2015;  è cresciuto allo stesso modo il fatturato derivante dalle licenze (+8 percento) per un valore nel primo caso di 2,03 miliardi e nel secondo di 887 milioni di dollari.  Si tratta in entrambi i casi di crescite a una sola cifra (perché anche quello in cui opera l’azienda guidata da Pat Gelsinger è sempre più un mercato maturo) che però innestate nello sguardo d’insieme sul 2016 appena concluso offrono spunti interessanti.

Le cifre snocciolate in rapida sequenza per il 2016 raccontano un fatturato Gaap oltre i 7 miliardi, in linea con la crescita dell’ultimo trimestre, e di un utile netto di 1,19 miliardi di dollari (con gli utili operativi a 1,44 miliardi – e quindi un +20 percento rispetto al 2015), la rendita di 2,78 dollari per azione dopo la diluizione è più che confortevole  e anche questo valore in crescita rispetto al 2015, in un anno in cui complessivamente  il numero di licenze rispetto al 2015 è cresciuto però solo del 3 percento. L’analisi dei flussi di cassa per l’anno considerato porta movimenti per 2,38 miliardi, con flusso disponibile per il 2016 di 2,23 miliardi di dollari e una liquidità di 7,99 miliardi di dollari.

VMware vSphere 6.5 - I blocchi fondamentali di un ambiente vSphere
VMware vSphere 6.5 – I blocchi fondamentali di un ambiente vSphere

Pensiamo che dopo l’acquisizione di Dell si sia in parte realizzato quello che si pensava. L’accordo di ottobre 2015 avrebbe pesato molto di meno sulla controllata, che non sul business di Emc e così le ricadute. VMware in quest’anno appena concluso ha stretto l’accordo con Amazon per fornire vSphere based su AWS, VMware su AWS arriva nel corso del 2017 al servizio di chi sceglie il cloud ibrido, ha rinnovato vSAN, vRealize Automation, introdotto il supporto ai container, ha portato VMware Ready su NFV di 19 vendor. 

La sussidiaria di Dell Technologies si è trovata al posto giusto nel momento giusto, soprattutto pensando al momento in cui la virtualizzazione era fattore indispensabile e abilitante al servizio del cloud computing. I passi avanti con NSX, per virtualizzare la rete, restano uno dei punti di forza di VMware, piuttosto ora c’è da chiedersi, guardando al 2016, come VMware interpreterà la propria missione per esempio per quanto riguarda i servizi in cloud, come vCloud Air, per esempio, uno snodo non da poco tra gli eventi in casa VMware nel 2016.

VMware si è accorta che non esiste ‘un solo cloud’, che non esiste solo vSphere; ha abbracciato AWS, e ha quindi mandato in tech preview  Cross-Cloud Services, probabilmente ora dovrà cercare di non lasciarsi etichettare come soluzione di lusso, livellando il costo delle licenze. Tutto quello che si può fare con VMware su Amazon nel tempo potrà erodere le possibilità di vendere ‘altro’ dell’azienda, perché potrà essere più conveniente chiederlo proprio al ‘provider’ cloud. Insomma, VMware colleziona un 2016 brillante, è al centro del business IT che conta anche per l’anno che viene, verrebbe da dire che… Proprio perché va tutto bene, può solo sbagliare. 

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