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Ibm crede all’intelligenza artificiale e investe in un laboratorio con il Mit

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Ibm investirà 240 milioni di dollari in 10 anni per creare un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale in collaborazione con il Mit. Il laboratorio porterà avanti ricerche di base nel campo dell’intelligenza artificiale promuovendo innovazioni scientifiche

Che il Mit (Massacchusset Institute of Technology) fosse focalizzato anche sull’intelligenza artificiale era noto da tempo. Le novità non mancano, l’avanzamento della tecnologia va veloce ma dal Mit giunge anche un interrogativo. Sebbene l’intelligenza artificiale si basi su una tecnologia che permette ai computer di ‘imparare da soli’, i ricercatori non riescono a capire in che modo i robot o le macchine prendano una decisione.

Si pensi a un’auto che non segue le istruzioni di un ingegnere o un programmatore ma si affida interamente a un algoritmo che da solo aveva imparato a guidare osservando un essere umano. Progettare un’auto di questo tipo è un’impresa notevole, ma anche inquietante, considerando che non sia del tutto chiaro come la macchina prenda le decisioni in autonomia. Tutto sembra regolare ma cosa succederebbe se l’auto facesse una mossa inaspettata. La mente misteriosa di quest’automobile rimanda a una questione aperta sull’intelligenza artificiale.ibm castello

Oggi giunge la notizia che Ibm investirà 240 milioni di dollari in 10 anni per creare un laboratorio dedicato all’intelligenza artificiale in collaborazione con il Mit.
Il laboratorio porterà avanti ricerche di base nel campo dell’intelligenza artificiale (IA), promuovendo innovazioni scientifiche. La collaborazione è finalizzata a promuovere i progressi di hardware, software e algoritmi per l’intelligenza artificiale, correlate al deep learning e ad altre aree, ad aumentare l’impatto dell’intelligenza artificiale nei diversi settori d’industria, come sanità e cybersecurity, e a esplorarne le implicazioni economiche ed etiche nella società.

L’investimento finanzierà l’attività di ricerca di scienziati Ibm e Mit. Il progetto si svolgerà presso il laboratorio di ricerca di Ibm a Cambridge, dove si trova anche la sede di Ibm Watson Health e di Ibm Security, e nel vicino campus del Mit.

Secondo quanto riferisce una nota congiunta, Ibm e Mit indiranno una gara tra i ricercatori volta a sviluppare novità legate all’intelligenza artificiale in diversi ambiti quali, per esempio, lo sviluppo di algoritmi avanzati per espandere le competenze nel campo dell’apprendimento e ragionamento automatico: lo studio di nuovi materiali, dispositivi e architetture hardware di intelligenza artificiale in grado di supportare futuri approcci informatici analogici per la formazione e l’utilizzo di modelli di intelligenza artificiale, nonché l’intersezione di informatica quantistica e machine learning; esplorazione dell’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti come quello della sicurezza e riservatezza di dati medici, della personalizzazione del servizio sanitario, dell’analisi delle immagini e dei percorsi di trattamento ottimizzato per specifici pazienti; infine esplorare come l’intelligenza artificiale sia in grado di fornire vantaggi economici e sociali a un più ampio numero di persone, nazioni e imprese.

Intelligenza artificiale
Intelligenza artificiale

Il laboratorio studierà le implicazioni economiche dell’intelligenza artificiale e come essa possa aumentare la prosperità e aiutare le persone a migliorare la loro vita.
Il settore dell’AI ha registrato un’incredibile crescita e sviluppo negli ultimi dieci anni. Tuttavia, i sistemi di intelligenza artificiale attuali, per quanto notevoli, richiedono nuove soluzioni per affrontare i problemi sempre più complessi del mondo, al fine di migliorare le modalità di lavoro e la vita in generale,” afferma John Kelly III, Vicepresidente senior di Ibm, Cognitive Solutions and Research. “Le competenze tecniche estremamente vaste e specifiche e i talenti messi a disposizione da Mit e Ibm sono senza pari e condurranno il settore dell’intelligenza artificiale per almeno altri dieci anni.”
“Sono felice di questa nuova collaborazione,” afferma il Presidente del Mit L. Rafael Reif. “Le vere e proprie innovazioni sono spesso il risultato di un modo di pensare creativo, ispirato da team eterogenei di ricerca. Il talento combinato di Mit e Ibm verso questo nuovo obiettivo fornirà una forza formidabile a un settore con un potenziale enorme in grado di aumentare le conoscenze e aiutare a risolvere importanti problematiche.”