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Intel Xeon E7 v4: i processori server per l’era degli analytics

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Più capacità di gestire dati in memoria e più potenza per i sistemi di concezione scale-up: ecco come i nuovi Intel Xeon E7 v4 si presentano alle aziende

Chiamatela Algorithmic Economy, era dei Big Data o epoca degli analytics: l’elemento comune a tutte queste concezioni è che le aziende devono analizzare grandi quantità di dati per tradurli in azioni rivolte verso i clienti, indipendentemente dal settore in cui operano. Lo pensa anche Intel e lo ha tenuto presente nella progettazione dei nuovi processori Xeon: gli Intel Xeon E7 v4 siglati 8800 e 4800 sono infatti presentati come la base più adatta per le applicazioni critiche oggi nelle imprese: elaborazione in-memory, analytics in tempo reale e tutto ciò che comporta una gestione massiva dei dati in campi più tradizionali (OLTP, SCM, ERP).

L’arrivo degli Xeon E7 v4 si affianca a quello precedente dei modelli E5 v4. Si tratta di due approcci diversi perché gli E5 sono pensati per ambienti scale-out come quelli del cloud, in cui la potenza elaborativa cresce soprattutto con l’aggiunta di nuovi nodi server. Gli Xeon E7 sono da ambienti scale-up dove si punta al potenziamento dei server che già ci sono, non a caso la nuova generazione è compatibile a livello di socket con quella precedente. Con la sola sostituzione della CPU si dovrebbe avere, secondo Intel, un miglioramento di 1,3 volte nelle prestazioni pure.

xeon-e7-v4I nuovi Intel Xeon E7 v4 sono basati su microarchitettura Broadwell e microlitografia a 14 nanometri. Offrono sino a 24 core per socket. Intel immagina sistemi con un massimo di 256 socket, anche se sinora le CPU sono state testate su server sino a 64 socket. La memoria RAM gestibile arriva sino a 24 terabyte per sistemi con otto socket e questo permette la gestione in-memory di una maggiore quantità di dati. Intel sottolinea tra l’altro che i più importanti software vendor hanno ottimizzato i propri prodotti per i nuovi processori, citando tra gli altri Dassault, SAS e Software AG.

In evidenza anche le funzioni per la virtualizzazione: parzialmente implementate in hardware, secondo Intel permettono di rodurre di un quinto i cicli di CPU necessari a lanciare e disattivare le macchine virtuali. Implementazione in hardware anche per alcune funzioni di sicurezza, in particolare la cifratura.

Quale la concorrenza per i nuovi Intel Xeon E7 v4? L’architettura ARM si muove nei datacenter ma nella sua documentazione l’azienda di Krzanich cita solo IBM Power8 per indicare che i nuovi Xeon danno prestazioni migliori di 1,4 volte con un consumo energetico della metà.