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Ibm alza il livello delle prestazioni di un mainframe

Giornalista. Ha collaborato con TechWeekEurope IT fin dal suo inizio

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Previtera (Ibm): non è vero che nell’approccio ai server lo slogan “one size fits all “ sia vincente

A stretto giro di posta dopo l’annuncio in piena estate arriva anche in Italia la disponibilità del nuovo sistema mainframe zEnterprise di Ibm.

Tocca a Gianfranco Previtera , vice president Strategic Iniziative di Ibm Italia, a poche settimane dal lancio collocare il nuovo prodotto all’interno della strategia della società per un approccio alle grandi aziende allettate per molte applicazioni, come la gestione dei grandi database o le attività di business intelligence e di data warehousing , a un passaggio a soluzioni dedicate di Hp oppure Oracle. “ Non tutti i workload applicativi sono uguali. Ad esempio le transazioni con grandi database richiedono infrastrutture IT specifiche. In particolare le attività di business analytics. E ‘ questo il caso sia di tanti utenti o anche di pochi utenti che però facciano query complesse”.

Nella prospettiva di Previtera la parte che spetta ai mainframe all’interno della più larga campagna di marketing Smart di Ibm è quella di un hardware (server e storage) al servizio dell’ottimizzazione dinamica dei carichi applicativi. “ Sono convinto che non si vada verso la commoditizzazione dell’infrastruttura IT. Per questo Ibm sta investendo in un settore, quello dei mainframe, dal quale tutti escono. Metà di 6 miliardi di dollari che Ibm spende in ricerca sono investiti nel mantenimento della leadership nei sistemi “ . E di questi ben due miliardi sono stati investiti nel mainframe. Al sistema zEnterprise fanno da corteo 200 nuove versioni di prodotti software.

Secondo Previtera il momento di mercato è favorevole: “ Molti clienti stanno consolidando i loro workload applicativi in ambito mainframe. Le capacità di virtualizzazione dell’architettura Z permettono di ridurre i consumi energetici , lo spazio e i costi delle licenze software”. Al centro del sistema sta l’unità z196 dotata di processori che viaggiano oltre i 5 Ghz per un totale di 96 core ( da qui il nome) di cui 80 a disposizione dell’utenza con minimo o nessuno blocco (la Z sta per zero downtime). Si tratta di macchine che non si fermano mai e nascono per lavorare alla piena potenza.
Ancora Previtera: “ I mainframe sono tipicamente utilizzati con uno sfruttamento medio delle risorse del 90 per cento contro picchi del 50 per cento massimo delle altre macchine Unix o Intel . Sistema operativo e hypervisor danno ottimi tempi di risposta a livello di singolo utente. In più lavorano come estensioni macchine specializzate che ottimizzano applicazioni specifiche. E altre ne arriveranno.

Previtera si aspetta molto dall’attuale momento di mercato :”I nostri clienti ci chiedono aiuto su ottimizzazione e attività di downsizing, dopo che molti progetti di questo tipo sono falliti”.