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Discover 2015, con il cloud arriva anche la partnership tra HPE e Microsoft

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

All’interno di Discover 2015 si fanno strada gli annunci in ambito cloud e una partnership con Microsoft Azure per le infrastrutture di HPE, in ottica di spingere congiuntamente l’adozione del cloud ibrido. Antonio Neri, executive vice president and general manager HPE Enterprise Group, duetta con Satya Nadella, ceo di Microsoft

A Discover 2015 arrivano gli annunci in ambito cloud, dopo che davanti ai 13.000 partecipanti ha fatto il debutto la nuova idea di una infrastruttura enterprise, definita Composable Infrastratucure.Il cloud sta diventano fondamentale per la trasformazione dell’IT – dichiara Bill Hilf, senior vice president e general manager HPE Cloud -. In passato i clienti si chiedevano cosa avrebbero potuto chiedere al cloud. Oggi, la combinazione di differenti tecnologie richiede  capacità di orchestrazione, di definizione di nuove policy, di automazione, di virtualizzazione per costruire una infrastruttura su blocchi cloud che ridefiniscano il modello di business, i consumi e le risorse. Oggi la situazione è cambiata: i clienti sanno cosa chiedere al cloud. Un richiesta che non esclude aspetti legati alla sicurezza e alla compliance alle normative, oltre che al mix di tecnologie, “perché il cloud deve essere coordinato in tutti sui aspetti” insiste Hilf.

Bill Hilf, senior vice president e general manager HPE Cloud
Bill Hilf, senior vice president e general manager HPE Cloud

A questo risponde l’annuncio del nuovo servizio gestito HPE Helon Managed Cloud Broken, che agisce per ottimizzare e consolidare lo sviluppo di cloud ibridi, garantendo servizi di consolidamento e di controllo su workload distribuiti tra cloud multipli e diversi provider e che è parte di un set completo di prodotti e servizi pensati per i clienti che vogliono accelerare il passaggio al cloud. “Il servizio dà in tempo reale visibilità e controllo su tutti gli asset e permette di orchestrare tutte le tecnologie a vantaggio del business e della soddisfazione dei clienti” precisa Hilf.
HPE Helon Managed Cloud Broken, disponibile nel 2016, supporta l’intero portafoglio di HPE Helion così come i servizi legati a Vmware, Microsoft e Amazon Web Services e integra una serie di funzionalità tra cui un portale self service per comunicare in modo diretto con i service provider, il controllo dei budget finanziari, strumenti di monitoraggio e una dashboard per redigere report. “E’ fondamentale spingere i clienti oggi verso il cloud ibrido – continua Hilf – oltre a definire le tecnologie per aiutare i clienti a costruire la loro architettura in ambiente multicloud. HPE ha un portafoglio completo per definire il giusto mix e ha accordi in essere con i maggior public cloud”. Ma serve la determinazione delle aziende al cambiamento.

hpe cloudUn ricerca condotta da HPE mostra come il 72% degli manager pensi che il cloud sia la prima destinazione dei budget per i prossimi due anni, destinato per il 26% al cloud pubblico e per 74% al cloud privato. “Questo motiva la spinta verso il cloud ibrido – aggiunge Antonio Neri, executive vice president e general manager HPE Enterprise Group e in questo viaggio noi vogliamo affiancare i clienti con i nostri partner per trovare la giusta soluzione per ciascuna organizzazione, che richiede l’identificazione degli asset principali del business, la razionalizzazione di dati e dei bisogni, la definizione delle caratteristiche tecniche della infrastruttura. Non è un percorso facile, necessita di un approccio modulare che identifichi il giusto mix di tecnologie per lavorare in armonia e bilanciare il mondo tradizionale con quello futuro nativo nel cloud. HP Enterprise ha l’obiettivo di aiutare le aziende a trasformare il business verso il cloud ibrido al fine di guidare crescita e valore, ma sappiamo che è una trasformazione molto critica da gestire con attenzione”.

nadella neri
Satya Nadella, ceo di Microsoft, e Antonio Neri, executive vice president e general manager HPE Enterprise Group

In questo passaggio rimangono fondamentali le alleanze e l’annuncio della partnership con Microsoft, per combinare Azure con l’infrastruttura HPE. “Azure si sposa perfettamente con le soluzioni di HPE che rispondono alle esigenze di cloud ibrido dei nostri clienti” precisa Neri in collegamento con Satya Nadella, ceo di Microsoft. “Dobbiamo rendere il cloud più accessibile e agile per le imprese di tutto il mondo – risponde Nadella – e dobbiamo aiutare i nostri clienti a capire i benefici che derivano dall’adozione di Windows 10, Azure, Office 365 perché le persone vogliono poter lavorare in ogni posto con qualsiasi device e in ogni momento, con strumenti di comunicazione e di collaborazione che garantiscano una vera esperienza digitale in un nuovo concetto di workplace, dinamico e intelligente”.

microsoft hpeHPE renderà disponibile Azure e il servizi per Azure su ogni server HPE, e le due aziende lavoreranno insieme per selezionare applicazioni legate a big data, security, lifecycle management da pubblicare su Azure Public Cloud.

Inoltre, le due aziende creeranno due centri di eccellenza per HPE Azure – a Palo Alto in California e a Huston in Texas – dedicati ai clienti che vorranno vedere e capire come Azure sposi l’infrastruttura di HPE e quali progetti di cloud ibrido siano realizzabili. In questo percorso rientra la certificazione da parte di HPE di 5.000 Azure Cloud Architects mentre Microsoft adercisce al partner programma di canale di HPE – HPE Composable Infrastructure Partner Program – per accelerare la spinta dei sistemi ibridi.