CloudProgettiSoftware

Santini (Microsoft), siamo un’azienda di piattaforma e stiamo cambiando pelle

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Microsoft in piena trasformazione, non tanto da realtà software per diventare protagonista in cloud, quanto per essere un’azienda di piattaforme abilitanti per il business di tutti

“A differenza di una rivoluzione e una trasformazione prettamente digitale, vissuta negli ultimi anni, dove a contare erano ‘solo’ la scrittura di un’app o di un sito, il mondo IoT prevede un’implementazione di progetti di tutt’altra difficoltà, perché il progetto end to end prevede non solo la cloud come terminatore naturale, ma device, sensori, connetività locale, etc. Servono, per questa costruzione tanti pezzi, tanti mattoncini e tramite la suite Cortana Microsoft mette a disposizione tutti questi componenti ‘macro'”, così Fabio Santini in occasione di Smau 2016 ci spiega come Microsoft si muova in ambito IoT a tutto tondo.

Lo scenario di azione è quello di un processo che parte dal piccolo sensore installato in un oggetto, e arriva fino all’analisi di come le persone lo utilizzano. Per esempio quello di un produttore che sta cercando di costruire un servizio in quanto il business non sarà solo (o nemmeno) la vendita del pezzo, quanto piuttosto l’esperienza  e i servizi successivi.

Bisogna quindi immaginare che tipo di sensore servirà, dove sarà collegato (alla nuvola o semplicemente si concentrerà?), quanto costerà, come il concentratore analizzerà le informazioni locali (le invierà? come? in modo sicuro?). Come quelle informazioni arriveranno in sede per la gestione, che tipo di analisi realtime andrà sviluppata? Quale supporto di memorizzazione (a basso costo) utilizzare, come valorizzare le info con la business intelligence, quali algoritmi applicarvi per prevedere nel futuro cosa accadrà?.

Fabio Santini, Direttore della Divisione Developer Experience & Evangelism di Microsoft Italia
Fabio Santini, Direttore della Divisione Developer Experience & Evangelism di Microsoft Italia

Tutti interrogativi che portano a problemi da risolvere e che al netto della connettività Microsoft è pronta a indirizzare, secondo Santini, che spiega come: “Con Windows for IoT per i sensori, Windows Azure per la parte cloud, Machine learning per l’analisi predittiva, PowerBI per la sua rappresentazione”. E’ come avere disponibili tutti i pezzi per la propria costruzione da un unico referente. Prosegue Santini: “Appunto, Microsoft. Che oggi si presenta non semplicemente come attore cloud, ma come un’azienda di piattaforma che si declina in cloud con Azure; come piattaforma di produttività con Office 365, come piattaforma di user experience con Windows. Vogliamo essere una piattaforma sulla quale, gli altri, possano fare business”. Windows negli ultimi trent’anni ha voluto rappresentare la più grande piattaforma su cui costruire soluzioni e questo rappresenta il filo di continuità tra la vecchia e la nuova Microsoft.

Proiettando nel futuro questa visione ecco che tutti i tasselli idealmente possono assumere una propria coerenza: Windows gratuito (su certe diagonali) per costruire delle app, Windows Iot gratuito per agevolare lo sviluppo di chi fa Iot, Azure come piattaforma cloud e Office 365 come piattaforma aperta che apre alle collaborazioni con Salesforce e Dropbox. Chiude Santini: “Siamo un’azienda di Piattaforma e dobbiamo cambiare pelle per esserlo per tutti. Per questo abbracciamo open source, la piattaforma deve poter essere abitata da tutti. Non siamo ancora arrivati al traguardo, per cui davvero tutti potranno sfruttare la nostra piattaforma, non ci siamo ancora, e l’apertura ai competitor, oggi significa aprirsi in verità a ‘coopetitor’. Vuol dire che se vogliamo essere per tutti anche Red Hat deve poter funzionare perfettamente su Azure”.