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Vmware e Google spingono insieme per l’adozione dei Chromebook

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

I Chromebook possono rappresentare il device ideale per fruire di desktop virtualizzati e delle app che servono, on demand, quelle di Windows incluse. VMware porta Workspace ONE su Chrome OS

Così come non abbiamo mai creduto virtuosa l’idea di utilizzare la potenza di calcolo di uno smartphone per utilizzarlo come un computer, con la stessa convinzione apprezziamo l’idea di un device, un Chromebook in questo caso, in grado di collegarsi a servizi, applicazioni e anche volendo all’ambiente operativo in cloud, per consentirne l’utilizzo proprio come un terminale puro. VMware e Google lavorano in questa direzione per accelerare l’adozione dei Chromebook, con VMware Workspace ONE.

E’ una piattaforma per la distribuzione e la gestione delle applicazioni su qualsiai dispositivo che comprende la possibilità di single sign-on anche one-touch per tutte le applicazioni, possibilità di gestire gli accessi a seconda di una serie di condizioni a livello di rete, posizione, conformità del dispositivo, lasciando però la possibilità ai dipendenti di utilizzare quello preferito tipico delle situazioni aziendali in cui il Byod è parola d’ordine.

Gli stessi possono accedere al catalogo personalizzato delle applicazioni messe a loro disposizione dall’amministratore per scaricare l’app desiderata all’occorrenza. A loro volta gli amministratori possono fare il deployment di nuove app o degli aggiornamenti su tutti i cataloghi, con gli utilizzatori che si ritrovano a poter utilizzare anche le app social in tranquillità ‘protetti da remoto’. 

Workspace ONE in pillole
Workspace ONE in pillole

La proposta ben si modella sui Chromebook che offrono con Chrome OS diversi livelli di protezione, compresi i moduli basati su chip TPM, il boot verificato (anche con verifica a doppio fattore). Chromebook Os, abilitato da Workspace One non soffre nemmeno per la limitazione applicativa della piattaforma, infatti le applicazioni Windows possono essere erogate tramite soluzioni di virtualizzazione e virtualizzazione del desktop con VMware Horizon 7 e Vmware Horizon Cloud.

In un ambito infrastrutturale ottimale, e con banda a volontà a disposizione è forse proprio quello con Horizon 7 il punto di approdo ideale per chi lavora. Ovunque ci si trovi, qualsiasi sia il sistema di computing a disposizione Horizon 7 permette di erogare desktop virtuali e applicazioni. 

Workspace ONE in azione
Workspace ONE in azione

Google non tema l’utilizzo dei Chromebook con Chrome OS e delle applicazioni Windows erogate da Vmware, anzi, spiega Rajen Sheth, director of product management for Chrome OS at Google : “Da Windows, al Web, alle applicazioni mobili, lapartnership con VMware e l’integrazione con VMware Workspace ONE permette di implementare facilmente e in modo sicuro le applicazioni sui dispositivi Chrome OS”.

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