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Oracle annuncia una Cloud Region in Germania

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Da ottobre 2017 sarà operativa una Oracle Cloud Eu Region a Francoforte, in tre siti che garantiranno banda elevata e bassa latenza. Thomas Kurian, President Product Development di Oracle, pensa di avvicinare l’offerta cloud ai clienti enterprise europei

L’annuncio di oggi da parte di Oracle dell’apertura nei pressi di Francoforte di una nuova Oracle Cloud EU Region  permetterà ai clienti europei di avere accesso ai servizi cloud  dalla Germania, grazie a un investimento in nuove infrastrutture, che si affiancheranno alla già annunciata Cloud EU Region nel Regno Unito.
Dallo scorso ottobre i servizi Oracle Cloud sono disponibili dai data center del Nord America, da ottobre 2017 invece saranno proposti da una area geografica centrale per il vecchio continente, “una scelta che permette alle aziende di  assicurarsi che il loro passaggio al cloud rispetti le normative europee per la General Data Protection di imminente introduzione”,  commenta Fabio Spoletini, Country Manager di Oracle Italia.

Fabio Spoletini, country leader Oracle Italia
Fabio Spoletini, Country Manager Oracle Italia

Un annuncio di fatto particolarmente rilevante per i clienti enterprise europei che guardano a data center in grado di garantire alta disponibilità e alte prestazioni, dal momento che la nuova regione tedesca creerà un moderna  architettura IaaS e renderà disponibili servizi cloud IaaS e PaaS. In pratica, nell’area metropolitana di Francoforte, saranno realizzati tre siti a banda elevata e bassa latenza, che opereranno in modo completamente fault-indipendent e che, grazie a un approccio architetturale differenziato e all’offerta Oracle Bare Metal Cloud, offriranno elevato livello di protezione ai malfunzionamenti e gestione avanzata di workload enterprise.

I tre siti, denominati Availability Domains (ADs), daranno secondo Oracle nuovo impulso ai clienti che già utilizzano Oracle Cloud, ma allargheranno anche la penetrazione sul mercato della soluzione grazie a tecnologie quali Oracle Real Application Cluster (RAC) o Exadata, rispondendo alle  richieste sempre più indirizzate verso elevate performance di calcolo (HPC) e minima latenza (HA). “L’espansione di Oracle Cloud EU Region in Germania permetterà di offrire i migliori servizi cloud, non solo la nostra offerta in ambito SaaS, ma anche le nuove offerte PaaS e IaaS. Oracle potrà offrire ai suoi clienti cloud basati in Europa prestazioni, disponibilità e governance senza pari sul mercato, e supporterà la più ampia gamma di applicazioni enterprise da qualsiasi piattaforma cloud”  esterna Thomas Kurian, President Product Development di Oracle.

Thomas Kurian, President Product Development di Oracle
Thomas Kurian, President Product Development di Oracle

Una mossa giudicata forte anche da Ovum che, ribadendo il fatto che Oracle sia entrata tardi nel mercato cloud, afferma che oggi necessita di “qualcosa” che la differenzi in modo significativo da Amazon Web Services e Microsoft. “Avendo perso l’onda iniziale dello sviluppo cloud, si è per scelta focalizzata sulla cosa che meglio sa fare – commenta Ian Brown, senior analyst di Ovum sul sito -: il focus sui suoi clienti enterprise, che necessitano performance elevate sia in ambito Oltp, real time analytics, HPC, per gestire workload impegnativi. Ora che il cloud è al centro della strategia , l’azienda deve essere sicura che i propri clienti enterprise, intenzionati a spostarsi verso il cloud sia esso SaaS, PaaS o IaaS,  abbiano come prima scelta proprio il Cloud di Oracle . Con l’annuncio di oggi, l’azienda ha ridotto le barriere in termini di performance di livello enterprise e di resilienza verso l’adozione di IaaS per i clienti europei così come per le soluzioni PaaS, con una proposizione IaaS di livello enterprise differente che potrebbe attrarre grandi clienti, per competere in modo più determinato contro Amazon e Microsoft”.  Una mossa che mira a soddisfare le esigenze dei propri clienti che vogliono trasferire le applicazioni mission critical nel cloud, tenendole però in Europa.

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