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Il cloud spinge i conti di Oracle

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent’anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Con crescite del 60% anno su anno il cloud Oracle dà una spinta al fatturato 2017, pur rappresentandone ancora una fetta minore: 4,6 miliardi di dollari sui 37,7 complessivi. L’anno fiscale chiude con un +2%

Cresce del 2% il fatturato di Oracle nell’anno fiscale 2017, grazie a un giro d’affari complessivo di 37,7 miliardi di dollari, con ottimi risultati nel cloud in tutte le sue componenti: IaaS, PaaS e SaaS. La parte da leone nei numeri continua a farla il business tradizionale, legato a hardware e software, ma la crescita più significativa la si deve imputare al cloud senza ombra di dubbio, che traina l’intero fatturato.

Se si compara il fatturato 2017-2016, il cloud ha portato a bordo quest’anno 4,6 miliardi di dollari (una piccola fetta rispetto ai 37,7 complessivi), con una crescita del 60% rispetto al 2016, con tutte le componenti in salita: il SaaS del 61% (3,2 miliardi di dollari), IaaS e PaaS insieme del 60% (raggiungendo 1,4 miliardi di dollari).

Soprattutto nell’ultimo quarter (come era già avvenuto nel Q3), il cloud ha registrato  un rush di fine anno che ha visto le tre componenti generare un valore di 1,4 miliardi di dollari e una crescita complessiva del 58%: il comparto SaaS ha registrato + 67% anno su anno (964 milioni di dollari), la parte PaaS e IaaS insieme + 42% (402 milioni di dollari).

Mark Hurd e Safra Catz, i due co-CEO di Oracle
Mark Hurd e Safra Catz, i due co-CEO di Oracle

Se si guarda all’utile operativo Gaap il valore si attesta a 4,1 miliardi di dollari, mentre il margine operativo è cresciuto del 37%, anche se per il 2018 il ceo Safra Catz si attende “un miglioramento più significativo“, anche dell’utile per azione (quest‘anno pari a 76 centesimi di dollaro).

Per la prima volta nel Q4 abbiamo registrato più di un miliardo di dollari in SaaS, il prossimo anno faremo ancora meglio – ha dichiarato il ceo Mark Hurd -. Ci aspettiamo di vendere più di 2 miliardi nel nuovo fiscal year 2018“.  Larry Ellison, Cto di Oracle,  dal canto  suo prevede che “nel prossimo anno  i grandi clienti migrino il loro database e le loro applicazioni Oracle nel Cloud di Oracle e saranno proprio le migrazioni di larga scala che aumenteranno in modo drammatico la dimensione del nostro business in entrambi i segmenti Iaas e PaaS”, portando come esempio AT&T che  ha deciso di migrare migliaia di database Oracle contenenti  petabyte di data con i relativi worlkload di applicazioni associate nel Cloud di Oracle.