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Riverbed, la SD-WAN accelera sul cloud e il punto di svolta è vicino

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

Secondo la Future of Networking Global Survey 2017 di Riverbed le SD-WAN accelereranno il cloud e la trasformazione digitale. Secondo la ricerca, il 93% degli intervistati pianifica di migrare alla SD-WAN entro i prossimi quattro anni

Una ricerca Riverbed, la Future of Networking Global Survey 2017, presentata nei giorni scorsi, mette in evidenza come l’attuale gap nell’adozione delle tecnologie next-gen sia a un punto di svolta.

In particolare, viene posto l’accento sulle SD-WAN, le software defined wide area network che accelereranno il cloud e la trasformazione digitale. Secondo la ricerca, il 93% degli intervistati pianifica di migrare alla SD-WAN entro i prossimi quattro anni, oggi sono solo il 4% quelli che si stanno adoperando a farlo.

Vittorio Carosone, Regional Sales Director Riverbed
Vittorio Carosone, Regional Sales Director Riverbed

Di recente però, un’altra azienda ha fatto parlare di sé per un’acquisizione in questo senso, si sta parlando di Vmware e dell’acquisizione di VeloCloud Networks per le sue soluzioni in ambito Software Defined Network, e più nello specifico SD-WAN, distribuite nel cloud al servizio dei service provider e delle aziende. Come ricordava qualche giorno fa Silicon.it, questo è un mercato che secondo Idc dovrebbe valere oltre un miliardo di dollari nel solo 2017 e crescere di quasi il 70% nel corso del prossimo anno per un valore da qui al 2021 di circa 8 miliardi di dollari.

Anche Vittorio Carosone, regional sales director Italia di Riverbed Technology, cita questa acquisizione e va oltre, raccontando l’evoluzione in casa Riverbed. I cambiamenti che ha subito la società sono stati già sottolineati nel corso di uno scorso incontro tra Riverbed e uno dei due suoi distributori, Nuvias, l’altro è Arrow, oggi Carosone tiene a precisare che “porto in azienda il mio bagaglio di esperienza dal mondo applicativo. Riverbed ha spostato il focus da una visione sull’infrastruttura a una visione sul cliente, o il cliente dei nostri clienti, che rappresenta il punto nevralgico della trasformazione di Riverbed sul mercato. Il nostro punto di partenza si è spostato sulla fine del percorso, ricostruendo a ritroso, per fare in modo che il finale sia il migliore possibile e si soddisfi il cliente perché un cliente soddisfatto fa la differenza. Il tema del software defined, punto centrale della trasformazione, parte dalla possibilità di trasformare le reti, o meglio legacy, vero nodo posto nella digital transformation e nel cloud. Se si pensa che la rete, nella topologia di oggi, non è molto variata, ed è simile a quella di venti anni fa , dobbiamo ammettere che la banda non sempre riesce a garantire le migliori performance. Eco che il software defined è il mezzo per l’astrazione della rete fisica e, infatti ,la ricerca che oggi sono solo il 4% quelle che stanno già mettendosi all’opera”.

Che il tema della complessità della rete sia centrale, ai fini di un dibattito in questo senso, è fuori dubbio. Quali sono i benefici o vantaggi che le aziende, che hanno intrapreso questa conversione, stanno avendo? Carosone spiega “performance, visibilità e approccio al cloud, insomma, disservizi ridotti”. L’offerta di Riverbed si sviluppa su due criteri: piattaforma/visibilità (l’esperienza digitale, che sia la migliore dem digital experience management) e cloud platform. Nel frattempo, per Riverbed, Novembre è un mese che ha debuttato con due annunci: l’integrazione dell’SD-WAN, SteelConnect, con la cloud security platform di Zscaler.

Il prodotto congiunto identifica e gestisce il traffico verso la Zscaler Security Cloud. Zscaler dispone di più di 100 data center al mondo. Il prodotto SD-WAN e il prodotto di sicurezza congiunto scelgono il data center  Zscaler da utilizzare per ogni sito della rete SteelConnect per fornire alle aziende una sicurezza basata su cloud in luoghi di lavoro remoti. Inoltre, si parla di DevOps e dell’apertura verso cloud provider. “Appoggiandoci su Amazon e Microsoft Azure riusciamo a dare massima visibilità anche a pacchetti standard con Salesforce, ServiceNow e anche Sap, che ha deciso di fare una profonda trasformazione verso il cloud”, spiega Carosone.