CloudComponentiDatacenterWorkspace

Qualcomm, disponibile Centriq 2400, chip ARM a 10nm per i server

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Qualcomm DataCenter Technologies annuncia la disponibilità commerciale dei nuovi microprocessori Centriq 2400, rapporto prestazioni/consumi il punto di forza per i cloud provider

Qualcomm Datacenter Technologies, sussidiaria di Qualcomm Inc. ha annunciato l’esordio sul mercato dei nuovi microprocessori server su architettura a 10 nanometri con il nome di Qualcomm Centriq 2400. Non sono ovviamente processori x86, ma Arm-based, ingegnerizzati per offrire alte capacità di throughput negli ambienti di lavoro cloud con un rapporto costi benefici elevato. Dopo un anno circa quindi dalla prima presentazione arrivano finalmente in mainstream le nuove soluzioni promesse. 

Tra i clienti più entusiasti della nuova proposta ci sono realtà del calibro di Alibaba e Google. Nel primo caso si può parlare di vera e propria collaborazione tecnologica perché la prima realtà plaude alla risposta tecnologica dei Centriq 2400 (48 core single threads) come soluzioni ad alte prestazioni ma con ridotti consumi, mentre Google amplifica la possibilità per l’architettura Armv8-A a 64-bit di rappresentare un’alternativa valida per scalare il design dei data center.

Si aggiungono le accoglienze anche di partner tradizionali e storici di Intel come Microsoft e HPE. I primi server HPE con i Centriq 2400 arriveranno all’inizio del 2018, il mondo cloud di Microsoft e Azure sono pronti.

Qualcomm Centriq 2400
Qualcomm Centriq 2400

Partner tecnologico d’eccellenza del progetto Centriq 2400 è però anche Samsung. La natura del rapporto è raccontata da ES Jung, general manager, Samsung Foundry: “Si tratta di una collaborazione strategica ultradecennale, che approda oggi su Centriq 2400 costruito secondo il processo FinFET a 10nm. La tecnologia a 10nm di Samsung con specifiche ottimizzazioni in ambito prestazionale, assieme al design personalizzato e all’avanguardia dei SoC di Qualcomm Datacenter Technologies, ci permetterà di realizzare i migliori processori server che diromperanno il mercato data center” .

Intel, finora praticamente senza competitor sulla fascia server x86 si troverà a fare i conti con il chip ARM, che secondo la demo di Satadal Bhattacharjee, PM Qualcomm DataCenter Technologies, è in grado in una singola unità, su un unico rack, di raggiungere prestazioni equiparabili a quelle di un rack con una configurazione dual socket Intel Xeon.

Sia chiaro, la sfida a Intel non è comunque al momento possibile lanciarla quando si parla di High Performance Computing, ma in ambito cloud i modelli di utilizzo per i cloud provider come AWS e Facebook dove l’efficienza energetica è il fattore da tenere in considerazione potrebbero favorire la proposta Centriq 2400, mentre Qualcomm lavora alle successive generazioni.