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Pirelli e Kering Eyewear, storie di digital transformation con SAP

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Kering Eyewear e Pirelli si sono affidate a SAP Hana Cloud Platform. Nel primo caso per abilitare in velocità processi di business, nel secondo per trasformare e rendere più flessibile l’utilizzo di applicazioni e risorse. Vi spieghiamo come

“Hana Cloud Platform sarà la piattaforma di punta che guiderà il business di SAP nei prossimi anni”, così Matteo Losi, Innovation Sales Director SAP Italia, introduce il tema del giorno che trova nelle realizzazioni di Kering Eyewear, e di Pirelli, due esempi della declinazione sul campo e di quanto sia possibile fare realmente con la piattaforma SAP. 

Hana Cloud Platform (HCP)  intanto ha già compiuto tre anni. Walmart, Danone, Unilever sono alcune delle aziende globali che hanno già abbracciato la soluzione, che si fa strada perché le dinamiche di mercato sono cambiate velocemente negli ultimi anni e la proposta SAP – spiega Losi – “consente alle imprese di concentrarsi sul proprio business e sui propri clienti, e non sull’infrastruttura IT necessaria per lavorare”. 

Matteo Losi, SAP
Matteo Losi, Innovation Sales Director SAP Italia

I 50 miliardi di euro investiti da SAP nell’innovazione della propria offerta, riscritta dalle fondamenta, hanno portato SAP HCP a rappresentare uno dei tasselli fondamentali, perché la piattaforma consente di raggiungere qualsiasi interlocutore all’interno dell’ecosistema, consente di farlo con una molteplicità di strumenti (senza blocchi architetturali), in tempo reale, con qualsiasi device.
Spiega Losi: “Sono finiti i tempi in cui i processi rappresentavano l’asset fondamentale. Oggi processi e dati concorrono a influenzare, insieme, le modalità con cui l’IT in azienda deve operare, mentre business partner e sorgenti di dati sono in continua trasformazione” .

Il sistema informativo aziendale pertanto oggi deve lasciarsi cambiare in due step: con l’evoluzione dell’ERP, sviluppandone il concetto secondo nuovi paradigmi (1), e innestando su questa infrastruttura un livello di dinamicità, resilienza, sicurezza e velocità, in modo da ingaggiare nuovi soggetti o aprire nuove linee di business (2).

Per il primo punto SAP  propone S/4 Hana (Digital Core) con la piattaforma in memory che abilita le potenzialità di SuccessFactors, Ariba, Hybris; il layer ‘snello’ è offerto da SAP Hana Cloud Platform,  la piattaforma per lo sviluppo agile di applicativi (nativi come ibridi) che raggiungano il time to market nel modo più veloce.

Alan Gulino
Alan Gulino – Director Business Platform as a Service Center of Excellence EMEA Digital SAP

Da qui, sul campo, le diverse implementazioni con Swarovsky e Bosch , oltre alla partnership per lo sviluppo su iOS con Apple. Ne abbiamo già parlato e rimandiamo a quei contributi, ma segnaliamo anche l’idea per il parcheggio dei mezzi pesanti in sicurezza sviluppata proprio da Bosch con SAP.

Evoluzione ERP e azione in velocità abilitata da SAP HCP rispondono alle esigenze di un approccio IT bimodale, già ben descritto e considerato da Gartner come virtuoso nell’era della digital transformation, e ripreso da Alan Gulino (qui la videointervista in occasione di MWC 2016, Director Business Platform as a Service Center of Excellence EMEA Digital SAP.

La piattaforma, open, democraticizza le possibilità di accesso alle risorse e riduce tempi e costi di sviluppo, grazie ai servizi disponibili e ai nuovi microservizi, ora anche in Europa (piccole applicazioni modulari e autosussistenti, come blocchi di lego per costruire nuove applicazioni più o meno complesse). E arriviamo alle applicazioni sul campo.

Kering Eyewear, la velocità è tutto

Kering Eyewear è una startup, all’interno del gruppo Kering (sviluppo di prodotti con brand di lusso nell’ambito della moda), nata con l’ambizione di cambiare un po’ le regole del gioco nell’industry dell’occhialeria (uno degli ambiti di azione dell’azienda) basata su un preciso modello di licensing. Quindi Kering, proprietario di marchi come Gucci, che ha sempre affidato in licenza il design e la commercializzazione degli occhiali, con questo progetto si riporta in casa la categoria di prodotto in un vero processo di internalizzazione.

Gli occhiali “Eyewear” ora sono distribuiti in diversi Paesi, e l’azienda cresce, con le sue nuove filiali distribuite nel mondo. Partendo da zero, la startup ha dovuto costruire tutta la piattaforma del ciclo di business. Per Daniel Bellini, Global Head of IT & Planning di  Kering Eyewear, la velocità ha rappresentato un fattore critico. Kering Eyewear ha quindi scelto la verticalizzazione SAP per il mondo fashion, SAP FMS, ha appoggiato su FMS tutti i processi core, e ha messo FMS tutto in cloud su SAP HEC (Hana Enterprise Cloud), perché sarebbe stata impossibile una realizzazione fisica on-premise del progetto.

Architettura SAP Hana Cloud Platform
Architettura SAP Hana Cloud Platform

Tutto è quindi partito in cloud. Con il tempo, dopo fatturazione, finance, gestione degli ordini, Kering Eyewear ha visto crescere le proprie esigenze, ha esteso il proprio percorso verso la BI e invece di seguire il modello tradizionale con il data warehouse di SAP, ha costruito tutto il proprio data warehouse in HCP direttamente su Hana – per circa 1 TB di dati trattati solo per quanto riguarda il mondo ERP che soggiorna su SAP HEC.

Il driver della decisione è stato ancora una volta la ricerca della velocità, senza portarsi tecnologia da mantenere in casa, tenendosi aperta la possibilità di scalare velocemente con la possibilità di piazzare su HCP i dati di sell-out dei clienti, disponibili non solo per Kering, ma proprio anche per i partner clienti. Criticità? Skill e know how, entrambe risorse preziosissime, con le logiche di base del sistema spesso poco personalizzabili (Hybris per esempio), mentre è molto customizzata tutta la parte di interfaccia di business.  

Pirelli, trasformarsi è una sfida seria

Andrea Eula, SAP Innovation Architect Enterprise Solutions per Pirelli (pneumatici, alte performance, Premium), racconta tutt’altro tipo di sfida, quella pura della trasformazione, dell’uscita da interfacce rigide e poco utilizzabili verso la possibilità effettiva di interrogare e sfruttare il dato. Pirelli, presente in 160 Paesi, si distingue per la tradizione produttiva e per alcune eccellenze, come ovviamente quella in Formula 1 e ha iniziato ad affidarsi a SAP già nel 1985.

L’azienda è approdata a SAP Hana Cloud Platform con il progetto Smart View, ha sposato un approccio Saas con SuccessFactors (prodotto HR), utilizzato per un anno, per poi sentire l’immediata esigenza di rivisitare una view utilizzata per la gestione delle performance del personale ed estendere le funzionalità con un’applicazione in cloud, rimanendo legati alla fonte dati SuccessFactors, ma potendo inserire filtri e bottoni su misura grazie alla open technology, finalmente vista da SAP come caratteristica abilitante.

E’ stata quindi creata un’applicazione sfruttabile attraverso Hana Cloud Platform. Le sfide: quando si estende un’applicazione in cloud è difficile armonizzare l’esperienza dell’utente, bisogna cercare API che siano riutilizzabili nelle rivisitazioni, e poi cercare un’unica soluzione cloud per non allontanarsi – con l’estensione applicativa – dal contesto aziendale. SAP HCP ha effettivamente consentito di estendere il potenziale di SuccessFactors come Saas.

Secondo Eula non è mancata la possibilità di estendere i processi senza allontanarsi dalla base di SuccessFactors, con la certezza di avere grazie ad Hana (quindi all’in-memory computing), tutti i vantaggi relativi all’elaborazione dei dati, trovando le API ideali già all’interno della piattaforma cloud. Non è un punto secondario: la rappresentazione dei dati è fattore fondante della riuscita del progetto e così la possibilità di essere agili nell’esporre solo ciò che serve; uguali le considerazioni  per quanto riguarda la possibilità poi di aggregare le informazioni. In questo SAP HCP sembra essersi rivelata scelta abilitante.

Il progetto è stato sviluppato in sei mesi, supportato da un team che ha lavorato in modalità distribuita su tre Paesi. I prossimi passi riguardano lo sviluppo di app disponibili sul portale Hana Cloud per il training e il coordinamento di sessioni di training, e l’estensione delle funzionalità sviluppate sotto il cappello Learning Planner. 

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