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E’ SUSE il primo Linux per SAP Hana su Google Cloud

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

SUSE Linux Enterprise per SAP Applications approda anche su Google Cloud Platform, SUSE on demand è presente ora su tutte le più importanti piattaforme di cloud pubblico, Amazon e Microsoft comprese

SUSE Linux Enterprise Server for SAP Applications è ora disponibile sulla piattaforma Google Cloud. Si tratta della prima release del pinguino supportata per i carichi di lavoro SAP Hana sulla cloud di Mountain View che i clienti possono sfruttare tramite macchine virtuali ad alte prestazioni.

Più agilità, riduzione dei costi operativi – perché in un modello di business a consumo – soluzioni di deployment veloce, sono i punti di forza della proposta SUSE. Per SUSE, la proposta completa l’offerta di SUSE Linux Enterprise for SAP Applications sulle cloud pubbliche, perché essa è già presente sia su AWS (Amazon Web Services), sia su Microsoft Azure.

Per Naji Almahmoud, VP Global Alliances di SUSE, la proposta di SUSE per SAP Applications su GCP (Google Cloud Platform) è virtuosa perchè rideclina nello stesso modo tutti gli scenari di implementazione già possibili on premise, anche on demand, su cloud pubblico.

Quindi le soluzioni SUSE per le infrastrutture software-defined consentono il passaggio di workload anche critici, come Hana, e la proposta di un modello a consumo che nel tempo secondo il VP si rivelerà sempre più ricercato.

Architettura SAP Hana Single Node su Google Cloud Platform
Architettura SAP Hana Single Node su Google Cloud Platform

In questo senso possiamo leggere, rispetto all’inizio dell’anno, una decisa inversione di tendenza del settore. L’idea del cloud pubblico come punto di approdo non è più tabù, come fino a pochi mesi fa. Il modello dominante resta la proposta sul cloud ibrido, soprattutto da parte dei vendor infrastrutturali, ma non è così quando si parla alle aziende, soprattutto alle nostre piccole e medie, che non possono permettersi un’infrastruttura anche solo parzialmente on-premise. E’ invece naturale che gli attori di piattaforma, vi mettiamo Amazon, Microsoft e Google in primis, ma non solo, e quindi altri vendor software, veicolino un’idea di cloud pubblico già matura.  

Eccezione originale è rappresentata da Oracle, anche per la tipologia originale della proposta, e per un certo approdo alla strategia cloud nella sua maturità: il vendor sta indirizzando già ora la strategia verso un’offerta Iaas interessante