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Microsoft, il cloud spinge il fatturato nel trimestre

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent’anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Profitti a +6,51 nell’ultimo trimestre fiscale di Microsoft chiusosi a fine giugno. Il fatturato del quarter, pari a 24,7 miliardi di dollari, conta i 7,3 miliardi provenienti dal cloud. Tutto ciò che non è cloud soffre

Il  cloud è sicuramente il motore che traina il fatturato nelle ultime trimestrali per quelle aziende che hanno deciso di spingerlo non solo arricchendo l’offerta ma anche modificando il modello di business e di go-to-market.

Microsoft è una di queste, che ha visto gli utili volare nell’ultimo quarter raddoppiando i risultati rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: utili a 6,51 miliardi di dollari contro i 3,12 di giugno 2016, con una fatturato derivante dal cloud di 7,3 miliardi di dollari (+11%) sui 24,7 miliardi complessivi del trimestre (in crescita del 9,1%, al di sopra delle aspettative di 24,3 miliardi).

Sembrava recente il claim  “mobile first, cloud first” che Satya Nadella, ceo di Microsoft,  aveva divulgato ai quattro venti (anche durante la sua prima visita in Italia): oggi non se ne parla più. Anzi il nuovo mantra di Microsoft, che archivia l’interesse sul mobile ormai senza peso nelle torte di fatturato, è “Intelligent cloud, Intelligent edge”.

Satya Nadella, ceo di Microsoft
Satya Nadella, ceo di Microsoft

Che la divisione Intelligent Cloud (+11%),  con Azure in crescita del +97% nel trimestre,  sia motore di cambiamenti che impatteranno anche sul modello organizzativo si evinceva  anche nella decisione di nuovi 4.000 licenziamenti nell’area sales & marketing tradizionale, anticipati da rumor nelle scorse settimane e poi confermati dal management stesso di Redmond. Perché anche i modelli di vendita vanno rivisitati in ottica diversa.

Microsoft svolta verso il cloud e ne soffre la parte di offerta tradizionale,  accorpata nella divisione More Personal Computing che ha fatturato nel trimestre 8,8 miliardi di dollari in calo del 2%, legata al modello di vendita delle licenze di Windows, ai device come Surface (-2%), a xBox, a Windows Phone (che ha ha avuto un giro d’affari quasi irrilevante nel trimestre, pari a  361 milioni di dollari di fatturato, a sancire definitivamente il disinteresse nel mondo dei mobile phone).
 
Bene va Office e la divisione Productivity and Business Processes, che cresce del 21% raggiungendo 8,4 miliardi di dollari che, oltre agli strumenti di produttività, ingloba anche  Linkedin, responsabile di 1,1 miliardo di dollari. Il trend del trimestre ricalca, orami da copione, quello dei mesi precedenti dove il cloud traina i conti.