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A Microsoft Ignite 2017 le novità per Azure e Microsoft 365

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Scott Guthrie (Microsoft) “la proposta cloud è matura, ora si tratta di “sbloccarne” tutte le potenzialità al servizio del business”. Le novità a Microsoft Ignite 2017

Sono i giorni di Microsoft Ignite 2017, a Orlando. Ignite è una delle più importanti conferenze tecniche di Microsoft, vi sono protagoniste le innovazioni tecnologiche ma il vero fine del meeting è l’incontro, la condivisione e la trasmissione di competenze. Da qui anche il nome, l’idea dell’accensione, dell'”innesco” di idee.

All’edizione di quest’anno partecipano oltre 25mila persone, per capire come cloud, intelligenza artificiale, realtà aumentata siano già parte dell’esperienza con i prodotti Microsoft e permettano di “innescare” nuove possibilità di business. Con un passo avanti nel futuro che sarà, quando finalmente approderemo nell’era dei computer quantici. 

Scott Guthrie
Scott Guthrie Microsoft Executive Vice President Cloud e Enterprise Group

Scott Guthrie, Microsoft Executive Vice President Cloud e Enterprise Group, parte dal primo tassello, il cloud: “Ci siamo focalizzati con Microsoft Azure sulla rimozione di ogni barriera per supportare e superare qualsiasi complessità tecnologica, in modo che il cloud fosse davvero per tutti, ora la sfida non è più tanto sulle caratteristiche da “aggiungere” quanto sull’effettiva capacità di “sbloccare” produttività e business, sul supporto per un’esperienza efficace nel cloud ibrido, sulla possibilità di abilitare le soluzioni legate all’intelligenza artificiale, tutto mantenendo un pieno controllo su sicurezza e costi”. 

A supporto di tutti i flussi di lavoro, Microsoft è cresciuta ora proponendo le nuove VM della serie M per le implementazioni Sap Hana, ora VM con il supporto per il deep learning con le Gpu Nvidia, Microsoft inoltre annuncia a Ignite 2017 Azure Data Box per la migrazione veloce in Azure, servizio che si può richiedere direttamente dal portale. Sono arrivati nuovi strumenti per il monitoraggio e una consolle centralizzata per il controllo di tutte le policy per tutte le VM generate con Azure. 

Guthrie insiste sull’importanza di riconoscere ora come il modello di un cloud ibrido distribuito sia quello destinato a prevalere e a giustificare investimenti nel tempo. A Ignite 2017, Dell, Lenovo, HPE mostrano come le proprie soluzioni supportino questa idea, e agli sviluppatori sia proponibile lo scenario per cui con un unico codice le loro applicazioni possono girare su Azure o in locale su Azure Stack senza soluzione di continuità.

La centralità del dato, come bene primario, a Ignite trova spazio con l’annuncio della disponibilità di SQL Server 2017 per Windows, Linux e Dockerl, con la possibilità di supportare capacità di machine learning e la scalabilità su Python. Microsoft va oltre, e con Azure  Cosmos DB propone il database come servizio, scalabile, ora integrato con Azure Functions in grado di permettere agli sviluppatori di vedere e correlare eventi senza il passaggio dati su un server locale.

In sicurezza. Azure guadagna un nuovo servizio di protezione DDoS che monitora gli indirizzi IP pubblici delle risorse all’interno di Azure, apprende i normali pattern applicativi e quindi mitiga gli attacchi DDoS rilevati. A Ignite 2017 sono stati quindi annunciate nuove capacità relative al monitoraggio dei rischi con Azure Security Center, con l’aggiunta di caratteristiche anche di remediation all’interno dello stesso Security Center.
Infine, la recente acquisizione di Cloudyn e l’integrazione delle sue soluzioni per la gestione dei costi in cloud sono state completate e i benefici disponibili con i nuovi servizi Azure Cost Management resteranno gratuiti.

Microsoft 365

Si espande la proposta Microsoft 365 che integra Office 365, Windows 10, Enterprise Mobility e Security. Le due nuove offerte riguardano Microsoft 365 Education, con Office 365 Education, Windows 10 Enterprise Mobility + Security ed è pensata per gli studenti  e le scuole, mentre Microsoft 365 F1 prevede la medesima composizione ma con Office 365 F1, ed è una proposta in ambito marketing, per i lavoratori cosiddetti di “prima linea” tra azienda e cliente.

L’offerta è declinata attraverso la proposta di Windows 10 S su una serie di device a partire da 275 dollari, tutti gli update a Windows 10, con gestione e deployment da remoto, l’app StaffHub per gestire il proprio flusso di lavoro quotidiano.

Ogni proposta Microsoft 365 sarà potenziata da nuove caratteristiche per la ricerca, con i risultati resi rilevanti grazie a Microsoft Graph e all’integrazione dei dati Linkedin con i profili aziendali e i contatti Office 365. Excel ora è in grado di distinguere diverse tipologie di dati e non più semplicemente e solo testi e numeri, e guadagna la capacità di estendere la base dati sulla scorta di risorse di dati pubbliche.

Le novità non si fermano all’ambito Office 365 ma riguardano anche un set di funzionalità al servizio delle compliance di sicurezza per proteggere dati e device basati su Intelligent Security Graph per tutte le esperienze di utilizzo. Il sistema comprende caratteristiche per mitigare il rischio di phishing e spoofing, ma anche una preview di Compliance Manager, strumento in grado di offrire una panoramica sulla propria posizione di rischio nell’utilizzo dei servizi cloud.

Infine, passi avanti in ambito communication con l’annuncio dell’integrazione di Skype for Business in Microsoft Teams e una nuova release di Skype for Business Server (che arriverà nella seconda metà dell’anno prossimo) per i clienti non ancora in grado di muovere il proprio PBX in cloud.