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Intel facilita e mette in sicurezza l’installazione dei dispositivi Iot

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Intel Secure Device Onboarding (SDO) è il nuovo servizio presentato dal vendor di Santa Clara per installare dispositivi IoT in modo più rapido e sicuro

Come si fa a portare su larga scala il deployment di un gran numero di dispositivi Iot senza rinunciare alla sicurezza ma in modo rapido? Per rispondere a questa domanda Intel propone uno specifico servizio.

Si chiama Intel Secure Device Onboard (SDO), una soluzione che automatizza in sicurezza la messa online dei dispositivi riducendo il tempo di installazione da ore a secondi e sarà proposta ai provider di piattaforme Iot come servizio.

Il modello di Intel SDO è di tipo “zero touch”, cioè sono i device che in autonomia scoprono la piattaforma Iot di riferimento e attivano la registrazione automatica. Il vantaggio è duplice, in pratica è il servizio di Intel che pensa al posto dell’installatore ad abilitare la propria soluzione per la piattaforma IoT di riferimento, eliminando per ogni dispositivo la necessità di una preconfigurazione, e solo benefici anche per i system integrator.

Intel Secure Device Onboard
Intel Secure Device Onboard

Ben percepibili anche i relativi vantaggi per la sicurezza, perché Intel SDO poggia sul sistema Intel EPID che sta per Enhanced Privacy ID, la soluzione che in modo anonimo autentica il device e stabilisce un canale di comunicazione criptato, in pratica eliminando la possibilità per gli hacker di tracciare il device a partire dal vendor che lo ha prodotto.

La cifra utilizzata sempre come riferimento assoluto per cui da qui al 2020 dovremmo avere oltre 50 miliardi di device interconnessi da sempre ha rappresentato anche un campanello di allarme per la sicurezza. Abbiamo assistito a demo di vendor di sicurezza che dimostravano come fosse relativamente facile attaccare un device in un sistema IoT per penetrare all’interno della rete.

Il sistema di Intel EPID è già stato accolto favorevolmente da altri attori nel mercato del silicio come Infineon e Microchip che hanno deciso di implementare il sistema di gestione delle identità EPID. Mentre SDO piace anche ai CSP come Amazon, Microsoft e Google ed è già integrato nella piattaforma Wind River Helix Device Cloud, la parte che gestisce i device abilita quelli Iot a collegarsi al network, e poi offre strumenti di monitoraggio e gestione.