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I grandi vendor IT alla prova dei fatti nel 2016

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Dopo un 2015 di forti cambiamenti aziendali, scissioni e fusioni nel mercato IT, il 2016 sarà l’anno in cui le “nuove” Hp, Dell, Emc, Lenovo… dovranno implementare le strategie. E non sarà semplice

Cosa ci attende nel 2016 è presto dirlo, ma le dinamiche che il 2015 ha innescato lasciano intendere un anno di forti cambiamenti che riguardano grandi aziende dell’IT. Molte sono tirate in causa, in primis le “nuove” Hp, Dell, Emc, Lenovo… con scelte in alcuni casi diametralmente opposte tra di loro, ma tutte indirizzate al mercato enterprise.

Michael Dell
Michael Dell, ceo di Dell

Partiamo da Dell e Emc, due aziende che si uniscono, destinate a diventare un’unica azienda fornitrice globale di tecnologia, dopo una partnership fruttifera che le aveva reciprocamente legate negli anni passati e che riguardava i sistemi di storage esterni di Emc presenti nell’offerta di Dell, spingendo l’azienda di Michael Dell ad affermarsi nel mercato delle medie imprese con prodotti di qualità e facendo bene anche al business di Emc. Un accordo stretto prima che Dell stessa decidesse di muoversi in autonomia nel mondo storage, acquisendo direttamente aziende per portasi in casa asset tecnologici in ambito storage e sicurezza.

Ora, con l’acquisizione di 67 miliardi di dollari di Emc da parte di Dell, bisognerà aspettare almeno i prossimi sei mesi per capire se queste due aziende unite, indirizzate ad alzare il tiro verso il mondo enterprise, sapranno far fronte ad alcune sfide che il mercato impone e saranno in grado di riportare in auge l’intesa che c’era ai tempi della loro prima alleanza.
Non solo, se sapranno crescere nel mercato maturo dell’hardware (sia in ambito server e pc dove Dell ha un’offerta completa, sia in ambito storage dove Emc ha fatto strada) e se sapranno creare innovazione che vada a interessare i nuovi mercati della mobility e del cloud computing, andando a occupare spazi lasciati liberi da alcuni competitor (Ibm sui server di fascia bassa) ma anche anticipando le mosse di altri. Tra queste quelle di Hp Inc e HP Enterprise che, a separation ormai operativa, per spingere sia sulla parte end user sia sulla parte enterprise non stanno perdendo tempo, valutando alleanze strategiche con importanti fornitori.
Al momento, Emc ha iniziato ad alleggerire la truppa con tagli di personale ma ancora deve fare chiarezza all’interno della Federation di aziende che la compongono, nella quale Vmware ha un ruolo di primo piano grazie al business profittevole, che trae la propria forza dagli accordi commerciali in essere con molte aziende competitor della stessa Emc. Vedremo.

Meg Whitman, Hp
Meg Whitman, ceo di Hp Enterprise

Veniamo ad HP, una azienda che ha deciso di muoversi in senso diametralmente opposto a Dell, dividendosi in due, dopo che a sua volta aveva tentato di  acquisire Emc nell’ottica di creare un nuovo colosso nel mercato dei server e dello storage. Una strategia mai andata in porto per ragioni finanziare, complice dell’avere innescato il processo di creazione delle due HP: dal primo di novembre 2015, le due aziende HP Inc e Hp Enterprise, di simil peso in termini di fatturato, devono gestire in modo separato il business del mondo printing e pc (da sempre anima storica dell’azienda) da quello legato al mondo enterprise che ha ambizioni di interfacciarsi con le grandi aziende nei nuovi ambiti legati all’hybrid cloud, alla virtualizzazione e ai servizi. Ambiti in cui la “vecchia” Hp, dai tempi dell’acquisizione (dolorosa) di Eds, cercava di posizionarsi anche presso clienti abituati ad adottare tecnologie di altri vendor, Ibm in primis. E non è un caso che HP Enterprise abbia deciso di stringere partnership con Microsoft per accelerare la crescita nel mercato del cloud, così come ha spinto per rafforzare la parte di networking con l’integrazione delle competenze derivate dalla recente acquisizione di Aruba Networks.

Le due nuove Hp saranno due aziende più agili nei rispetti mercati di competenza, con una rete storica di business partner e con relazioni dirette con i top client, rimanendo rispettivamente una cliente dell’alta (una offrirà all’altra i sistemi, l’altra ne gestirà l’IT) cercando di fare di questa agilità un plus nei confronti dei vari competitor. Dell-Emc sarà sicuramente uno di questi ma anche Ibm, un’azienda sempre più software, servizi e cloud company, dopo la cessione a Lenovo dei server x86, ma che pure continua a promuovere la propria architettura Power anche al di fuori dell’azienda, grazie al progetto legato alla OpenPower Fondation.

Se si dovesse alzare lo sguardo al 2016 di altri vendor, rimarrebbero incertezze sulle scelte di Lenovo in ambito mobility (dopo la decisione di non utilizzare più il brand Motorola sostituito da Moto), di Microsoft che non riesce a fare fruttare l’acquisizione di Nokia (mentre sta facendo bene in ambito cloud con Azure), della nuova Nokia con Alcatel-Lucent, una mossa che cambierà l’assetto nel mercato delle Tlc, dove ormai i conti si fanno con l’avanzata di brand cinesi sui mercati internazionali. Staremo a vedere.