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HPE OneView 3.0, le nuove caratteristiche del motore software per l’automazione IT

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

HPE OneView arriva alla versione 3.0. Si aggiorna il motore di automazione software per l’infrastruttura IT. Le nuove caratteristiche

Nell’ambito degli strumenti di gestione delle infrastrutture iperconvergenti, HPE annuncia il rilascio di OneView 3.0, è il motore software di automazione dell’infrastruttura IT. Consente il provisioning, il monitoraggio, la configurazione, l’aggiornamento e il riposizionamento delle risorse di computing, storage, permettendo allo staff IT di gestire in modo intelligente le risorse attraverso o un’unica API. La nuova versione di OneView 3.0 per la software-defined intelligence insieme a ProLiant, BladeSystem 3PAR StoreServ e HEP Hyper Converged e Synergy.

Vediamo nel dettaglio gli aggiornamenti di questa versione: nuova dashboard per semplificare le operazioni di deployment in ambienti distribuiti, comprese le località remote, la nuova dashboard offre un approccio “alla prima occhiata” su tutte le risorse indipendentemente dalla loro collocazione, sia che siano fisiche, sia che siano virtualizzate, iperconvergenti o composte.

HP OneView
HP OneView – Una schermata esemplificativa di cosa offre la dashboard standard

E’ stato inoltre semplificata la gestione in rete di switch eterogenei grazie al merge con HPE Intelligent Management Center, che abilita la trasformazione di processi di gestione a mano in processi automatizzati. L’integrazione con HPE Helion CloudSystem 10 invece, che innesta singoli server fisici o interi cluster virtualizzati da CloudSystem console, ha eliminato un passaggio relativo all’integrazione delle risorse fisiche prima di definire e fare il deployment di risorse in cloud.

Altri passi avanti nella proposta HPE OneView 3.0 sono legati al provisioning per le piattaforme HPE ProLiant DL, il supporto per il monitoring di HPE Apollo, la migrazione rapida a HPE OneView zero downtime, senza interruzione di servizio, da ambienti virtual connect, e infine la crescita dell’ecosistema con l’adesione di partner come SaltStack, SUSE, Eaton e nLyte. Crescono gli strumenti di gestione devop. Il rilascio definitivo di OneView 3.0 è previsto entro la fine del terzo trimestre 2016.