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HPE mostra le carte di Helion per la partita del cloud ibrido

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Si chiarisce la struttura dell’ecosistema Helion e un’alleanza con Docker apre la strada alla gestione dei container, puntando molto sulle soluzioni integrate hardware-software

Ancora prima del completamento della separazione in due aziende distinte HP aveva mostrato chiaramente che lato cloud il suo obiettivo era concentrarsi sui settori del cloud privato e di quello ibrido. Quali fossero le strade da seguire però non era completamente chiaro e c’era bisogno di un periodo di assestamento prima che la nuova HPE avesse modo di mettere meno alla sua offerta cloud di Helion per presentarla in maniera articolata e definita. Lo ha fatto ora al suo evento Discover di Las Vegas, dove le novità legate al cloud e alla virtualizzazione sono state diverse.

La prima è il rinnovamento di tutta l’offerta HPE Helion, che adesso ruota intorno a tre elementi fondamentali: la suite software Helion Cloud Suite, una soluzione integrata hardware-software per creare velocemente un ambiente cloud (Helion CloudSystem 10) e la piattaforma di sviluppo Helion Stackato 4.0.

La Helion Cloud Suite punta sulla completezza, presentandosi come un mega-pacchetto software che permette di implementare le varie componenti di un cloud ibrido e che vi affianca la parte di gestione (da segnalare in questo senso l’evoluzione di OneView alla versione 3) e di sviluppo. C’è quindi sia la parte IaaS di OpenStack sia quella PaaS basata su Cloud Foundry. Quest’ultima componente è nello specifico Helion Stackato 4.0

HPE Discover 2016, a Las Vegas

HPE Discover 2016, a Las Vegas

Per semplificare ulteriormente l’implementazione di ambienti cloud HPE punta in maniera evidente su soluzioni pre-configurate o comunque certificate. Helion CloudSystem 10 ne è l’esempio principale in questi annunci: è una soluzione integrata per cloud privati e ibridi che comprende le parti IaaS e PaaS più le componenti per l’automazione e l’orchestrazione delle applicazioni migrate al cloud o cloud-native grazie a HPE Cloud Service Automation.

L’approccio per soluzioni certificate è una parte essenziale della partnership che HPE ha sviluppato con Docker per lo sviluppo cloud basato su container, partnership che non è solo tecnologica ma anche legata a servizi e vendite. In primo luogo HPE proporrà appliance e server pre-configurati “Docker ready” con a bordo il Docker Engine e quindi pronti all’esecuzione di applicazioni “containerizzate”. L’annuncio riguarda varie famiglie di prodotti: ProLiant, Apollo, Cloudline, Synergy, BladeSystem e Converged System.

Il server Cloudline 3100
Il server Cloudline 3100

Oltre a questa integrazione HPE spingerà Docker proponendo Docker Datacenter attraverso il suo canale e con diversi servizi di supporto e consulenza collegati al mondo container. Inoltre varie tecnologie HPE sono state ampliate con il supporto ai container Docker: gli ambiti interessati sono tutti i principali per i datacenter, dallo storage al networking passando per la gestione e il controllo delle performance.

Sempre collegati al mondo Helion sono gli annunci di un nuovo storage server – il Cloudline 3100 – che punta sulla compattezza (è un modello 1U) per l’installazione nei datacenter ad alta densità e di una nuova gamma di servizi utili alle implementazioni cloud. Si va dall’analisi tecnica dei workload al brokeraggio dei servizi cloud.