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HPE compra Cloud Cruiser per l’hybrid cloud

Giornalista e collaboratore di TechWeekEurope, si occupa professionalmente di IT e nuove tecnologie da oltre vent'anni e ha collaborato con le principali testate italiane di settore

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Cloud Cruiser porta in dote le tecnologie di analisi e ottimizzazione dei cloud privati (e non solo)

Dopo aver messo in carniere l’acquisizione di SimpliVity, Hewlett Packard Enterprise ne ha conclusa un’altra, più orientata al mondo cloud in senso stretto ma comunque integrabile con le tecnologie derivanti dalla prima operazione e sempre nell’ambito di una strategia incentrata sul cloud ibrido. La nuova acquisizione riguarda Cloud Cruiser, che ha sviluppato una piattaforma per l’analisi dell’utilizzo delle risorse cloud e dei costi associati.

Cloud Cruiser e HPE sono due aziende che si conoscono molto bene, peraltro. Dave Zabrowski, cofondatore e CEO di Cloud Cruiser, spiega che il rapporto tra le due società è nato nel 2010: HPE è stata il primo grande partner dell’allora startup, ha rappresentato la prima integrazione della sua piattaforma e la prima conquista congiunta di un cliente. Oggi HPE è il più grande cliente di Cloud Cruiser e usa la sua piattaforma nell’ambito del servizio Flexible Capacity.

È ovvio quindi che sia proprio Flexible Capacity ad essere maggiormente coinvolto dall’acquisizione. In sintesi, il servizio mira a permettere una gestione integrata delle risorse in cloud pubblico e di quelle in cloud privato, seguendo gli stessi approcci, Questo in particolare per gestire il cloud privato del proprio datacenter come una “offerta interna” as-a-service con economie di scala e ottimizzazioni analoghe a quelle del cloud pubblico.

Le funzioni base della piattaforma Cloud Cruiser
Le funzioni base della piattaforma Cloud Cruiser

La misurazione dell’uso delle risorse IT è quindi un elemento chiave di Flexible Capacity e qui entra in gioco Cloud Cruiser. La sua piattaforma è dedicata in modo specifico a queste misurazioni e alla conseguente ottimizzazione nello sfruttamento delle risorse il passo successivo all’acquisizione è semplicemente estendere la piattaforma stessa per adattarsi meglio alle logiche HPE in fatto di cloud.

L’estensione in realtà sarà reciproca, perché Cloud Cruiser arriva con una ricca dotazione di connettori verso gli ambienti cloud più disparati (AWS, Azure, Google Cloud, VMware…) ed è in grado di raccogliere informazioni da tutti. Un altro suo punto di forza sta nella parte di analisi e presentazione delle informazioni raccolte, in modo che tutte le figure aziendali possano avere una visione sintetica del “consumo” delle risorse del cloud aziendale.

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