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F5 Networks potenzia BIG-IP pensando al cloud

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Novità hardware e software per la piattaforma BIG-IP, tutte sviluppate per facilitare l’integrazione fra datacenter classici e ambienti cloud

F5 Networks ha aggiornato la sua piattaforma principale per l’Application Delivery Control (ADC), ossia BIG-IP, in modo da renderne più semplice l’utilizzo non solo nei classici datacenter ma anche nelle infrastrutture cloud. Questo permette di ottimizzare l’erogazione dei servizi e delle applicazioni web che sono non solo nei datacenter controllati direttamente ma anche quelli erogati attraverso piattaforme cloud. In questo modo F5 può seguire meglio l’evoluzione complessiva delle aziende utenti verso l’adozione del cloud, che sia privato, pubblico e soprattutto ibrido.

Dal punto di vista hardware le novità ruotano intorno a una nuova famiglia di appliance BIG-IP denominata iSeries e che viene anche definita di “software-defined hardware”. Il riferimento è al fatto che i nuovi dispositivi usano la tecnologia TurboFlex per “scaricare” alcune funzioni specifiche dalla loro CPU – un processore Intel Xeon – facendole invece eseguire da un più veloce FPGA. Queste funzioni ora possono essere programmate direttamente dai clienti utilizzando node.js.

Il principio di funzionamento di TurboFlex
Il principio di funzionamento di TurboFlex

La nuova linea iSeries comprende al momento cinque modelli (i10000, i7000, i5000, i4000 e i2000) che si distinguono per la potenza elaborativa della CPU Xeon integrata, la quantità di RAM (da 16 a 128 GB), lo spazio di storage su hard disk o SSD e il numero massimo di connessioni contemporanee supportate.

Le novità orientate al cloud sono anche software: F5 ha sviluppato alcuni moduli “light” che considera semplici da installare e da collegare a piattaforme di gestione e orchestrazione dei servizi cloud.

Le novità annunciate sono tre: Application Services Proxy offre funzioni semplici di bilanciamento del carico e di visibilità sul traffico collegato a un’applicazione; Container Connector controlla il provisioning di applicazioni in container integrandosi con elementi come Kubernetes e Mesos/Marathon; Application Connector semplifica l’accesso alle applicazioni in cloud identificando automaticamente le loro istanze e collegandole al datacenter dell’utente.