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Schwartz (Equinix), al servizio delle aziende digitali che ragionano in “multi-cloud”

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Dopo l’acquisizione dei data center Verizon, Equinix conferma l’ambizione dei suoi piani di espansione anche in Italia, un Paese ad alto potenziale. Il punto di vista di Eric Schwartz, presidente Emea di Equinix

Equinix sta attraverso un buon momento. Si trova al crocevia della proposta cloud, con un portafoglio di proposte che va dall’offerta di co-location data center – praticamente in tutto il mondo – all’infrastruttura di interconnessione con i relativi servizi verticali.
I dati IDC parlano di un’azienda i cui ricavi crescono a doppia cifra (+33 percento nel 2016) per un valore complessivo di circa 3,6 miliardi di dollari.

Cifre importanti che fanno di Equinix un player chiave nell’ecosistema cloud, con la sua offerta di servizi di interconnessione tra cloud diverse, e reti di service provider eterogenee, tra l’altro in decisa espansione (si pensi alla conclusione dell’acquisizione dei 29 data center Verizon). La proposta Equinix inoltre incoraggia e abilita i clienti a dotarsi di nodi di “confine” (edge nodes) con capacità di rete, calcolo e storage per abilitare il deployment di servizi IoT appunto, a partire dal “bordo”. 

Equinix - I benefici di una piattaforma di interconnessione globale
Equinix – I benefici di una piattaforma di interconnessione globale

Equinix si trova al crocevia della proposta, anche cambiando prospettiva e guardando allo scenario evolutivo del cloud computing, secondo le indicazioni IDC.
In Europa il 69 percento delle aziende sta inseguendo o si sta organizzando sulla proposta di un ideale ibrido, ancora in maturazione. Questo da un lato prevede l’utilizzo di servizi su cloud pubbliche diverse, oppure la mescolanza, il mix di risorse on premise, in private cloud e pubbliche. Equinix abilita qualsiasi scelta a partire dalla sua Interconnection Oriented Architecture (IOA) che collega cloud multiple, integra connessioni di terze parti, distribuisce informazioni in sicurezza.

Equinix Cloud Exchange
Equinix Cloud Exchange

Nello specifico Equinix abilita lo scenario Multi-Cloud e Hybrid Cloud con la proposta Cloud Exchange che permette di migrare in Multi Cloud e di superare le barriere tipiche dell’adozione del cloud computing come le difficoltà di collegamento a uno o più Service Provider, proprio per utilizzare per ognuno di essi la componente migliore.

Quello che più valorizza la proposta di Equinix quindi è proprio l’indirizzo marcato verso lo scenario Multi-Cloud. La ricerca IDC CloudFutureScape 2017 riguardo l’Europa Occidentale dice infatti che oltre il 70 percento delle grandi aziende IT si impegneranno sul fronte delle architetture multi-cloud da qui al 2018. 

Eric Schwartz, presidente di Equinix per l'area Emea
Eric Schwartz, presidente di Equinix per l’area Emea

E arriviamo allora alla strategia di Equinix in Europa, che raccogliamo da Eric Schwartz: “Il business è digitale se in grado di collegare in modo diretto e sicuro i dipendenti, i partner, e i clienti per soddisfare i bisogni di ognuna di queste categorie, nel giusto contesto, con i device e i servizi preferiti, in qualsiasi parte del mondo. Noi siamo e vogliamo essere sempre di più un’azienda di riferimento globale. E questo livello superiore di possibilità di interazione in real time abilita la reazione in velocità al cambiamento. Ed essa stessa genera valore”. 

E’ una visione che va oltre lo scenario attuale e significa per Equinix la necessità di espansione costante sul territorio. Schwartz la conferma e parte da qui: “Sì, è così, abbiamo appena concluso l’acquisizione dei DC da Verizon, stiamo cambiando logo e brand, procediamo con l’integrazione da Verizon di servizi e asset, e ci indirizziamo a sviluppare ulteriormente il potenziale dell’acquisito, anche se la parte più impegnativa della transazione, per fortuna, è fatta. Ora ci stiamo espandendo tanto in Europa certamente a Milano, ma anche a Londra, ad Amsterdam. Con un’idea di fondo: vedremo sempre più segmentarsi l’offerta dei DC, a seconda delle richieste dei clienti, e noi vorremmo essere in grado di soddisfarle tutte. Abbiamo di sicuro le carte in regola per farlo”.

Ecco, Milano e lo scenario italiano: Equinix è presente nelle Americhe, in Emea e in Medio Oriente in Australia e nella regione Asiatica, lavora con oltre 2750 cloud e IT service provider, con oltre 175 data center e vede nell’Italia un mercato, non certo maturo, ma in costante crescita.

Equinix Data Center
Equinix Data Center

Da noi è presente nell’area di Milano con tre DC IBX: ML2 Savona, ML3 Basiglio e ML4 Cascia, soprattutto Equinix vede la posizione italiana come favorevole perché si trova al crocevia delle connessioni sottomarine tra l’estremo oriente, il medio oriente e collegato alla dorsale atlantica con gli Usa. E secondo il management Equinix Open Hub Med sarebbe destinato a rilanciare il ruolo italiano nelle telecomunicazioni internazionali.

Ma c’è davvero anche tanto da fare e Schwartz chiosa: “In Italia l’adozione del cloud è senza dubbio partita con grandi ritardi, ma ora è decollata. L’italia è pronta. Non solo: tanti business italiani che sembrano esclusivamente locali lavorano in verità molto bene a livello globale, e non parliamo solo di business enterprise. Ecco noi vorremmo offrire il fattore tecnologico abilitante di livello superiore con cui fare il salto, perché il potenziale in Italia è alto. I nostri clienti lo confermano”.