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La piattaforma ServiceNow accelera lo sviluppo dell’IoT

Giornalista professionista dal 2000. Da 15 anni, Stefano si occupa di giornalismo Ict maturando competenze anche nel consumer electronics. Stefano ha iniziato la sua esperienza giornalistica nel 1996 presso la redazione economica di ItaliaOggi.

La piattaforma ServiceNow realizza la completa digitalizzazione e automazione intelligente del lavoro, attraverso processi che coinvolgano sia l’intelligenza umana sia quella artificiale

Nel 2016 abbiamo fatturato 1,38 miliardi di dollari ma l’interesse degli investitori è alto e se oggi volessimo comprarci ServiceNow dovremmo sborsare quasi 18 volte tanto il valore del fatturato 2016”, così spiega Rodolfo Falcone la percezione dell’azienda in cui è appena sbarcato come Country manager per l’Italia, e dà qualche numero relativo all’azienda nel suo complesso.

E’ arrivata in Italia solo pochi anni fa, ServiceNow, e sta già cavalcando i temi più ‘popolari’ ma anche i più innovativi del momento. Stiamo parlando di cloud, IoT, digital transformation. Dopo un primo annuncio, che ha visto l’arrivo in azienda di Bernardo Palandrani, come Partner Director per il sud Europa di ServiceNow, adesso è il momento di ritrovare una figura nota nel panorama dell’IT: Rodolfo Falcone.

Rodolfo Falcone, country manager ServiceNow Italy
Rodolfo Falcone, country manager ServiceNow Italy

Ed è proprio Falcone a sottolineare come “Dietro a ogni considerazione sull’Iot, ci possa essere ServiceNow”, la piattaforma basata su applicazioni standard. “Dal data center alla gestione in cloud, si è passati a una soluzione più flessibile, leggera e innovativa” dice Falcone. “Oggi stiamo investendo sul rafforzamento della forza tecnica e il mercato a cui ci rivolgiamo è quello della media enterprise di fascia alta, ossia quella dai 500 utenti in su. Nel futuro, ServiceNow attraverso le Telco si butterà alla conquista anche delle Smb, facendo da Saas con le Telco. Stiamo assumendo anche nell’area commercial – dice – e con l’arrivo di Palandrani stiamo facendo una completa revisione del canale. Per noi – continua Falcone – il canale è rappresentato dai grossi system integrator e dalla consulenza dei top partner classici italiani”.

La piattaforma ServiceNow realizza la completa digitalizzazione e automazione intelligente del lavoro, attraverso processi che coinvolgano sia l’intelligenza umana sia quella artificiale. Già, perché secondo una recente ricerca resa pubblica da ServiceNow, la maggior parte delle organizzazioni ha già introdotto sistemi avanzati di automazione, sempre più necessaria per far fronte ai crescenti volumi di lavoro.

Le aziende europee si stanno avvicinando a un punto di rottura e hanno urgente bisogno di un’automazione intelligente. Tra i principali risultati di questa ricerca vi sono: il 40% delle aziende afferma che nel 2018 avrà bisogno di un’automazione maggiore per gestire il volume dei task lavorativi. Questo punto di rottura sarà raggiunto dall’83% delle aziende nel 2020; Il 75% delle aziende afferma che i dispositivi mobili e IoT contribuiscono a questo sovraccarico; Il 91% concorda sul fatto che l’automazione intelligente può aumentare la produttività. Questo include l’intelligenza artificiale e il machine learning per snellire i processi decisionali e migliorare la velocità e accuratezza dei processi di business; Il 50% degli intervistati ha già iniziato a utilizzare l’automazione intelligente in uno o più processi di business.

L’84% ha intenzione di servirsene prossimamente.“In un mondo di case, macchine e negozi intelligenti il posto di lavoro non è progredito molto” dice Falcone. “Ma la svolta verso un’automazione maggiore è vicina e trasformerà il lavoro di tutti i giorni”. Quanti hanno capito davvero cosa ci sia dentro questa piattaforma? Secondo Nicola Attico, Solutions consultant manager ServiceNow Italy, la piattaforma erogata in cloud è in grado di risolvere i problemi legati alle criticità tra lavoratori e mondo hr. Le applicazioni si basano su una solida infrastruttura e un set di oltre dieci datacenter.

Nicola Attico, solutions consultant manager ServiceNow Italy
Nicola Attico, solutions consultant manager ServiceNow Italy

Nel corso dell’ultimo knowledge17 a Orlando, gli esperti più autorevoli del settore hanno proposto keynote sul futuro esponenziale, intelligente e automatizzato che ci aspetta e ServiceNow ha annunciato: Intelligent Automation, un nuovo sistema che applica tecniche di machine learning per aiutare il business a migliorare in modo sostanziale; una nuova applicazione per aiutare ad accogliere i nuovi impiegati in maniera più efficiente e veloce grazie a ServiceNow Enterprise Onboarding and Transitions, sfruttando le capacità della single platform ServiceNow; una community di esperti grazie a ServiceNow Communities. Riducendo e smaltendo più velocemente i casi da gestire, le aziende possono così concentrarsi sulla ricerca di nuovi clienti. ServiceNow annuncia come ora le aziende possono avere la capacità di evitare proattivamente gli attacchi grazie al sistema di monitoraggio garantito dalla nuova soluzione Trusted Security Circles. Nonostante ci sia una rapida crescita nel mercato cloud dovuta alle nuove applicazioni di business, il modo in cui le aziende gestiscono il cloud non si è evoluto di pari passo.

Ora i dipendenti hanno la libertà di accedere velocemente alle risorse cloud aziendali e gestirle da qualsiasi dispositivo grazie a ServiceNow Cloud Management. I software in licenza rappresentano un terzo del budget IT e sono complessi da gestire. Le aziende possono ora creare il catalogo dei loro software in uso e permettere ai dipendenti di accedervi, rendendo le operazioni di gestione e rinnovo molto più veloci, grazie a ServiceNow Software Asset Management.

Per tornare alle soluzioni legate all’automazione e al mondo HR, la piattaforma ServiceNow porta a raggiungere una migliore economia di scala e una maggiore automatizzazione dei processi di business. I bvertici di ServiceNow Italia hanno sottolineato come nei processi di Hr ci siano ancora troppi processi legati alla carta, al telefono e persino alle e-mail e poi un punto chiave sui posti di lavoro. Nonostante i dipendenti delle aziende siano preoccupati per l’arrivo dell’intelligenza artificiale, associandola a perdita di posti di lavoro, in realtà gli executive delle aziende sono convinti che ci sarà un aumento dei posti di lavoro, una sorta di job creation legata alla creatività, per esempio, all’attenzione del cliente e questi lavori andranno a sostituire lavori routinari.

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