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IBM Services Platform with Watson, i servizi cognitivi per la gestione proattiva delle infrastrutture

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

IBM Services Platform offre alle aziende e ai service provider funzionalità di AI a supporto delle capacità di intelligenza e deduzione umane, permettendo di anticipare la correzione dei problemi sulle infrastrutture

Si chiama IBM Services Platform with Watson la piattaforma di Big Blue che aiuterà i fornitori di servizi IT a supportare i propri clienti grazie alla possibilità di gestire proattivamente le problematiche infrastrutturali.
E’ sviluppata su IBM Cloud e grazie all’impiego di tecnologie cognitive consentirà ai service provider una migliore attività di gestione sul parco infrastrutturale dei clienti. IBM Services Platform with Watson, come dice il nome, si avvale di funzioni di intelligenza artificiale a supporto degli operatori per ottimizzare l’automazione dei processi, in modo da consentire alle diverse figure tecniche di concentrarsi su attività a più alto valore. 

L’opportunità offre lo spunto per una riflessione. L’utilizzo di queste piattaforme per agire meramente sul risparmio dei costi è assolutamente rischioso, nemmeno IBM parla della piattaforma come di una possibilità per demandare alle macchine l’attività di controllo, piuttosto ne evidenzia i benefici a supporto dell’attività di intelligenza e deduzione degli esperti in questi ambiti. Così per esempio è utilizzata da Danske Bank nell’ambito di un contratto di servizi IT della durata di 10 anni.

Così Danske Bank si occupa di buona parte delle attività di IT operations, mentre IBM fornisce la piattaforma mainframe in modalità Infrastructure-as-a-Service e i Cognitive Services for Mainframe, Distributed and Network, che includono Predictive Insight, Dynamic Automation e Watson for IT Helpdesk. Danske Bank utilizza di IBM anche i servizi per il business process management per lo sviluppo e la digitalizzazione dei processi di business, e le tecnologie IBM in ambito Cloud, API, Analytics e Cognitive e gli strumenti di Data platform. Per la sicurezza la banca si è affidata a IBM QRadar.

Cosa comprende IBM Services Platform with Watson

Alla base del ciclo di feedback ovviamente opera Watson, in questo ambito sfruttato come motore cognitivo di approfondimento della piattaforma. Watson acquisisce dati strutturati e non strutturati, li aggrega, li analizza, deduce informazioni di sintesi, sovraintende all’automazione, gestisce le specificità  e i componenti di un’infrastruttura cloud ibrida a livello end-to-end e, infine, spiega IBM, prende decisioni consapevoli con sempre maggiore frequenza, all’aumentare degli eventi occorsi e del relativo apprendimento.

La piattaforma poggia su IBM Data Lake, è il repository di dati relativi alla gestione di ambienti IT di enormi dimensioni, si basa sul patrimonio di informazioni raccolte e organizzate da IBM in oltre 30 anni di esperienza nella gestione IT nei settori di industria caratterizzati da uso intensivo di dati, quali quello bancario, delle compagnie aeree e del retail. E’ la principale fonte di dati. Inoltre la platform sfrutta Client Insights Dashboard, che consente ai clienti di accedere in tempo reale al proprio ambiente IT. Si tratta di una piattaforma dinamica che si modella alle esigenze dell’utente in base al suo utilizzo. E’ disponibile un set di funzionalità automatizzate per l’erogazione dei servizi, che supporta la progettazione, la gestione e l’ottimizzazione degli ambienti IT. 

Nello specifico la piattaforma IBM Services Platform with Watson offre funzionalità di AI e analisi dati, permette di prevenire e anticipare la correzione di potenziali problemi, in modo automatizzato a vantaggio delle interruzioni dei processi di business, nel solco del paradigma per cui “prevenire è meglio che curare” e intervenire a danno fatto. La piattaforma fornisce al personale informazioni sintetiche per prendere in modo più veloce decisioni correlate ai dati, in uno scenario in cui nei prossimi anni secondo una ricerca IBM il 50% dei CEO intende adottare il cognitive computing entro il 2019 e si aspetta un ROI del 15% da questo investimento.

Una schermata di IBM Watson Analytics - Offre la possibilità di scoprire automaticamente quale fattore abbia più probabilità di influenzare i risultati.
Una schermata di IBM Watson Analytics – La dashboard offre la possibilità di scoprire automaticamente quale fattore abbia più probabilità di influenzare i risultati.

Da un lato c’è la necessità, a fronte dell’immensa produzione di dati in ambito IoT di poterli gestire e sfruttare le salienze “pulite” dal rumore di fondo, dall’altro è necessario a nostro avviso disinnescare il concetto per cui le soluzioni AI in automatico abilitano un risparmio sui costi. Il ROI sarà infatti conseguenza seconda, non prima, figlia di un effettivo miglioramento nelle attività di prevenzione del danno e di una migliore efficienza.

Gli strumenti di automazione con IBM Services Platform with Watson vanno oltre il semplice concetto di esecuzione dell’istruzione: eseguono test diagnostici anche in condizioni di funzionamento ottimale, interpretano il linguaggio naturale non strutturato di chat ed e-mail per risolvere alcuni problemi, mentre la piattaforma attinge a vaste basi dati per confrontare informazioni sintetiche e produrre soluzioni a problemi complessi.

E’ supportato l’intero ciclo di vita dei servizi gestiti (progettazione, realizzazione, integrazione, conduzione) attraverso la capacità della piattaforma di auto adattamento e dell’incremento del proprio livello di competenza.