CloudCloud management

Cisco e Google, partnership in nome del cloud ibrido

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l’evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Arriverà nel corso del 2018 la proposta Cisco/Google che permette di sviluppare e gestire le applicazioni senza soluzione di continuità tra ambienti on-premise e in Google Cloud utilizzando sempre gli stessi strumenti e un unico ambiente di produzione

Si colloca in pieno nella strategia di continuum computing l’annuncio della partnership per una soluzione cloud ibrida in modo da consentire di estendere l’utilizzo delle app tra gli ambienti on-premise e la piattaforma Google Cloud. Sarà cioè possibile implementare, gestire e proteggere le applicazioni e i servizi in ambienti on-premise e nella piattaforma Google Cloud. Per scalare quindi all’occorrenza su una piattaforma di classe enterprise.

L’offerta permette quindi anche di sviluppare, sempre utilizzando i medesimi strumenti, run time e sostnzialmente rimanendo nel medesimo ambiente di produzione. I developer potranno sfruttare la piattaforma Kubernetes, il GCP Service Catalog, le tecnologie di networking e sicurezza di Cisco e il servizio Istio di autenticazione e controllo dei servizi mesh.

In cloud restano accessibili in sicurezza le API così come è possibile accedere in sicurezza alle API enterprise e alle risorse on-premise. Per questo specifico compito la proposta ricorre ad Apigee di Google che permette ai workload legacy in esecuzione on premises di connettersi al cloud. 

Nel dettaglio ecco quali saranno i punti di forza. Si parte da una piattaforma cloud ready iperconvergente in grado di supportare le applicazioni già esistenti come gli ambienti Kubernetes nativi in cloud. Con Cisco DevNet Developer Center vengono forniti gli strumenti e le risorse  necessarie agli sviluppatori cloud e enterprise per programmare in ambienti ibridi. 

La partnership Cisco/Google - Benefici
La partnership Cisco/Google – Benefici

La proposta ibrida prevede l’orchestrazione di Kubernetes su policy con la gestione del ciclo di vita delle risorse, delle applicazioni e dei servizi in ambiente ibrido; per quanto riguarda la rete la proposta della partnership Cisco/Google prevede l’estensione delle policy e delle configurazioni di rete in continuità tra on premise e cloud e lo stesso vale per la sicurezza, con il continuum del monitoring applicativo.

All’amministratore restano la visibilità e il controllo delle prestazioni di rete e applicazioni gestite in ambito software defined. Invece per i microservizi è prevista la gestione sfruttando la soluzione open-source Istio

Evidenti i vantaggi per entrambi gli attori. La dichiarazione di circostanza di Chuck Robbins, chief executive officer di Cisco: “Condividiamo la visione comune di un mondo cloud ibrido che offra la velocità dell’innovazione in un ambiente aperto e sicuro per portare le giuste soluzioni a nostri clienti” , evidenzia la possibilità per l’azienda di colmare un’offerta mancante nel proprio portafoglio cloud, per altri aspetti invece best of breed; Google invece può raggiungere un più vasto numero di aziende che sono “approdate” o stanno approdando al cloud ma non sono native cloud.