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AWS Summit, una messe di nuovi strumenti e Amazon Lex ora è per tutti

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Tutte le novità all’AWS Summit in pillole. Al centro i nuovi strumenti per Amazon Rekognition e Polly, e la disponibilità pubblica di Amazon Lex

Quando un-infrastruttura funziona davvero? Quando diventa invisibile, quando è facile da usare, svilupparci sopra nuovi tool in tempo reale, e quindi in questo modo abilitare on demand gli strumenti che servono al servizio del business.

E’ questa l’idea di fondo che emerge ascoltando le parole del CTO di Amazon Werner Vogels. Musica per le orecchie di tutte le startup che hanno trovato nelle proposte di AWS la possibilità di partire real-time a sviluppare nuove idee e… ma probabilmente un coro dissonante per Oracle, chiamata vagamente in causa, nei riferimenti di Vogels, quando parla di “pratiche da incubo”, quelle delle aziende che tendono ad acquistare licenze in più, fino al 30 percento in più, perché sarebbe troppo rischioso farne a meno… Si tratta di un botta e risposta che dura da non poco… E a iniziarlo in verità fu Larry Ellison, criticando Amazon a Oracle Open World 2016.

Machine Learning, AWS Rekognition “modera” le immagini

Amazon Rekognition - Riconosce i volti anche in contesti diversi. E anche in epoche diverse
Amazon Rekognition – Riconosce i volti anche in contesti diversi. E anche in epoche diverse

Contano però i fatti e le tecnologie e AWS Summit è evento ricco, ne parliamo in pillole. Partiamo da Amazon Rekognition, che abbiamo già visto all’opera. Il servizio di analisi e rilevamento delle immagini, aggiunge il supporto per la moderazione automatica delle immagini, in base ai contenuti.

Amazon è partita con la proposta di nove categorie di valutazione, una di queste è semplicemente la biancheria intima, le altre sono più severe.

Non abbiamo dubbi sul fatto che il servizio si rivelerà utile soprattutto nella moderazione online. Polly invece il servizio che genera voci di computer ora supporta la riproduzione della voce sussurrata e le marcature di segni vocali per la sincronizzazione con un eventuale avatar digitale. La mossa più importante riguarda però Lex, il servizio di interpretazione del linguaggio naturale che ora è disponibile a tutti. Così come è disponibile da ieri AWS X-Ray il tool per analizzare le performance delle applicazioni distribuite.  

Nuovi servizi DB, licensing e sviluppo

Per quanto riguarda la proposta nell’ambito dei Database Services, Amazon ha aggiunto a RedShift (il servizio di datawarehousing) la possibilità di interrogare basi dati su Amazon S3, accanto alla tabelle RedShift, come se fossero un unico Data Lake. Amazon inoltre introduce un nuovo tool di caching in memory per Dynamo DB, servizio di DB  gestito, il tool – DynamoDB Accelerator (DAX) – è gestibile direttamente dalla consolle AWS e permette tempi di risposta nell’ordine dei millisecondi. La versione del servizio Aurora compatibile PostgreSQL è entrata in beta e segue quella che già esiste MySql.

Le sottoscrizioni Saas effettuate tramite AWS Marketplace, anche su base annuale verranno fatturate sul conto mensile AWS e non con una fattura separata, in pratica in completa coerenza con le impostazioni già in essere per l’offerta cloud.

Infine Amazon ha sfruttato l’AWS Summit di San Francisco per lanciare AWS CodeStar, si tratta di un tool per fornire un modo più funzionale per sviluppare software e gestirne il rilascio in modo organico su AWS.

Non rivoluziona le modalità di sviluppo, perché consente ai developer di selezionare template per i propri progetti con i linguaggi preferiti (Java, Node.js, Ruby), dopodiché gli tenti impostano un flusso continuo di integrazione e collegano il loro ambiente di sviluppo integrato, eventualmente aggiungendo altri membri al progetto. Lo strumento può connettersi anche ad Atlassian per tracciare problemi e bug.  

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