Business intelligenceCloudData storageM2MNetworkProgetti

AWS re:invent, dove vanno gli Amazon Web Services

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Si è chiuso a Las Vegas AWSre:Invent l’evento cardine dedicato agli sviluppatori (ma non solo) per comprendere la strategia AWS. Gli annunci più importanti di questa edizione

Abbiamo accennato già settimana scorsa ad uno dei primi annunci di AWS in occasione di re:invent, e cioè Amazon Sumerian. In verità il keynote della prima giornata ha rappresentato l’occasione per sciorinare il meglio delle novità negli ambiti tecnologici di riferimento: Ai, apprendimento automatico e  machine learning, IoT. 

Tra gli annunci più importanti nell’ambito del riconoscimento di utilizzi non voluti o inconsapevoli di macchine in cloud arriva GuardDuty che sarà in grado di di identificare pattern e anomalie relative a un uso inconsapevole delle macchine nel cloud, per esempio l’avvio di un’istanza in una region mai sfruttata prima, e la stesura di reportistica suddivisa su livelli di allarme crescente con i log dettagliati di quanto registrato. 

In rincorsa rispetto ai servizi di Google in questo stesso ambito ecco che arriva anche il traduttore artificiale, ovviamente si chiama Amazon Translate, e sfrutta un motore neuralefunziona utilizzando un componente encoder che legge le frasi dalla lingua di origine e crea una rappresentazione che cattura il significato del testo fornito.

Amazon GuardDuty, come funziona
Amazon GuardDuty, come funziona

Il modello ha anche un decodificatore che formula una rappresentazione semantica utilizzata per generare una traduzione del testo dalla lingua di partenza alla lingua di destinazione. Infine, gli “attention mechanism” sono utilizzati dal servizio per costruire il contesto da ciascuna parola del testo sorgente al fine di decidere quali parole sono appropriate per generare la successiva parola target. 

In ambito machine learning Amazon ha presentato AWS DeepLens, una videocamera che consente di velocizzare la creazione di applicazioni nell’ambito dell’Iot e dell’intelligenza artificiale ed è  anche in grado di riconoscere le espressioni facciali!

In ambito IoT le novità più importanti riguardano invece i nuovi servizi e le funzionalità per la connessione dei dispositivi. AWS IoT 1-Click, AWS IoT Device Management, AWS IoT Device Defender, AWS IoT Analytics, Amazon FreeRTOS e AWS Greengrass ML Inference. Consentono di semplificare la gestione di policy di sicurezza coerenti, offrono l’analisi dei dati dai dispositivi su larga scala, permettono la gestione semplificata della flotta di dispositivi.

Nell’ambito cloud più classico molto interessante la proposta AWS PrivateLink, in pratica è possibile accedere alle applicazioni erogate come Saas di terze parti sfruttando la propria Virtual Private Cloud (VPC), ma senza esporla alla rete pubblica. Il traffico rimane all’interno della rete AWS senza uscire mai sul Web.