CloudCloud management

AWS, i mantra per passare al cloud in modo indolore

Nel 1998 inizia la sua esperienza nel mondo IT in Mondadori e partecipa alla nascita di Web Marketing Tools di cui coordina la redazione. Redattore esperto di software per PC Magazine, e caporedattore di ComputerIdea, segue da circa 20 anni l'evoluzione del mondo hardware, software e dei servizi IT in un confronto continuo con le aziende leader del settore

Valorizzare i talenti, valutare la sicurezza, considerare la maturità aziendale per il cloud e riorganizzarsi. I mantra per una migrazione in cloud indolore secondo AWS e Silicon

Amazon Web Services suggerisce quattro regole semplici (e di buon senso) per favorire il passaggio al cloud in modo agile. Lo fa attraverso i consigli di Peter Buonora, Enterprise Solutions Architect per AWS, consigli che riproponiamo e commentiamo secondo la nostra esperienza.

Il contesto è conosciuto, il dibattito non verte più da tempo sul quesito se sia o meno necessario passare al cloud, ma esclusivamente come. Basta dare una scorsa ai dati degli analisti (e qui inoltre trovate il nostro approfondimento).

Passare al cloud significa mettere mano alle procedure aziendali, accettare l’idea di mettersi in gioco nella pianificazione di nuovi processi, accettare anche un cambiamento di mentalità.

AWS e il cloud, un metodo di lavoro nuovo

Ecco sì, infatti si parte proprio dalle persone. Il primo mantra recita: Analizzare le persone, il metodo di lavoro e i talenti dell’aziendaBuonora propone un approccio tecnico a partire da una considerazione di metodo per cui fare girare applicazioni in cloud non è come farle girare on-premise.

E aggiunge: “Per ottenere il massimo dal cloud, è necessario adottare un approccio automatizzato e API-driven difficile da replicare in locale. Per esempio, per aggiungere 50 terabyte al data center è necessario acquistare dischi rigidi, coordinare l’installazione, allineare la corretta esecuzione e così via; viceversa con il cloud sarebbe sufficiente una singola chiamata API che specifichi il livello di performance richieste. Molte aziende stanno così velocizzando interi ambienti applicativi grazie all’automatizzazione, spegnendoli quando non è richiesta ulteriore capacità e pagando solo per il tempo di effettivo utilizzo”.

AWS può portare a questo proposito il caso Lamborghini che ha preparato il suo ambiente di sviluppo e di test in pochi giorni, con la realizzazione del sito web in un mese per supportare un traffico del 250 percento rispetto alla situazione solita in occasione del lancio di un nuovo modello, ma anche con la riduzione del 50 percento dei costi. 

VMware Cloud on AWS
VMware Cloud on AWS

AWS segnala come virtuoso per esempio sbloccare le risorse umane ancorate a task ripetitivi attraverso strumenti che possano invogliare ad accelerare la migrazione del cloud volti al contempo a minimizzare la paura, l’incertezza e i dubbi eventuali. A volte è sufficiente far leva sulla curiosità e sul desiderio di imparare, fornendo loro le giuste informazioni e la motivazione per far andare avanti le cose.

La sicurezza

Fondamentale però sarà valutare con attenzione l’attitudine a saper valutare con cura le implicazioni legate alla sicurezza (secondo mantra). L’ambiente cloud sollecita nuove problematiche e allo stesso tempo risolve alcuni task in modo più semplice. Da un lato il cloud incrementa la visibilità possibile su ogni servizio, o componente, dell’infrastruttura. Di ogni minimo cambiamento, su un firewall o una configurazione, è sempre possibile sapere chi lo ha applicato, quando l’ha fatto, e agire di conseguenza.

Alcuni servizi però richiedono la consapevolezza nella conoscenza di strumenti che prima, on premise, potevano essere più controllati. Si pensi anche solo a quelli di condivisione o di collaboration, quando on premise. In ogni caso, sulla proposta AWS, Amazon offre la possibilità ai clienti di conservare le proprie chiavi di cifratura su un hardware a prova di manomissione, nel cloud, su un modulo di sicurezza hardware on-premise chiamato AWS Cloud HSM o di utilizzare il servizio completamente gestito AWS Key Management Service (KMS).

AWS agisce poi nel rispetto  delle certificazioni riconosciute a livello internazionale ed è di recente entrata a far parte del CISPE (Cloud Infrastructure Services Providers in Europe), l’associazione di circa venti provider di infrastrutture cloud che si pone il fine di promuovere sicurezza e compliance dei dati sul cloud IaaS (fatte salve le certificazioni ISO che già AWS detiene).

L’azienda è matura?

Comprendere le perplessità di chi utilizzerà la proposta cloud, suggerire obiettivi raggiungibili o ascoltare quelli proposti, avere sempre presente il punto di partenza (eventuali servizi cloud che già sono utilizzati, magari senza che il CIO ne sia a conoscenza) sono tre passaggi chiave per considerare la maturità aziendale (terzo mantra). Sarà poi importante  aggiornare le persone di passo in passo su quello che si sta facendo.

Buonora
Peter Buonora, Enterprise Solutions Architect per AWS,

Buonora sostiene che “Uno dei grandi vantaggi che offre un ambiente cloud è la possibilità per le aziende di testare velocemente e riproporre all’interno dell’organizzazione idee nuove che possono portare importanti passi in avanti, a tutto vantaggio delle nuove metodologie di sviluppo del prodotto e di future opportunità di business”. Siamo del tutto d’accordo. Capita più spesso di quello che si pensa che le persone lavorino male, perché troppo poco sono state ascoltate e non hanno a disposizione gli strumenti desiderati per fare meglio.

L’organizzazione è tutto

Chi parte da zero è di sicuro avvantaggiato, probabilmente non può davvero che scegliere da subito una soluzione cloud, e noi pensiamo proprio che queste realtà volendo puntare sulla massima agilità dovrebbero proprio valutare anche la possibilità di una scelta di cloud pubblico.

Buonora considera inoltre l’esperienza di chi invece deve migrare: “Può capitare che vi sia una forte esortazione a migrare al cloud il più velocemente possibile usando un approccio “lift and shift”. Tipicamente, questo porta sì a risparmi sui costi operativi, ma si potrebbe anche pensare a ottimizzare parte delle applicazioni già nella fase di migrazione. In questo caso è utile individuare servizi che possano essere economicamente più vantaggiosi, piuttosto che riutilizzare tutti i software esistenti nel datacenter attuale”. 

E’ evidente l’attenzione sulla migrazione applicativa, con l’idea che proprio perché ci si sposta in cloud si potrebbe ripensare al passaggio come a un’occasione per fare meglio. AWS propone una valutazione secondo quattro pilastri Sicurezza, Affidabilità, Performance e Ottimizzazione dei costi, per la quale si può fare riferimento a AWS Well-Architected Framework, un documento messo a punto da AWS per aiutare le aziende ad orientarsi nel processo di migrazione verso il cloud.

E’ possibile una cloud sotto controllo tenendo anche poco on premise, per esempio gli amministratori di sistema possono creare e gestire una raccolta di risorse AWS correlate grazie ad AWS CloudFormation, che garantisce la massima affidabilità e consente di assegnare e aggiornare tali risorse in modo sistematico e periodico. Per monitorare performance e ottimizzazione dei costi si può usare Amazon CloudWatch, con cui si imposteranno gli alert necessari per avere in evidenza traccia delle variazioni, in un modello che è sempre di tipo pay per use.