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Aruba apre un data center in Nord Italia

Direttore responsabile di Silicon, ITespresso, ChannelBiz e Ubergizmo dalla nascita, ama analizzare le dinamiche del mercato IT e le strategie dei vendor. Scrive da più di vent'anni di tecnologie, acquisizioni, hardware e software. Modera convegni e seminari. In passato ha diretto Techweekeurope, Gizmodo, Vnunet, PC Magazine e PC Dealer, iniziando il percorso professionale a Computerworld Italia dopo la laurea.

Sarà inaugurato a ottobre il terzo data center italiano di Aruba, il primo in Nord Italia, nel campus tecnologico alle porte di Bergamo. Tier 4, alimentato al 100% con energie rinnovabili, ha già un’ala operativa. Obiettivo offrire potenza di 90 MW in co-location

E’ nel nuovo campus di Ponte San Pietro, a 30 km da Milano, il nuovo data center di Aruba che porta il nome di  Global Cloud Data Center, progettato con l’obiettivo di rispondere agli standard di mercato in termini di affidabilità e di performance, con la possibilità di crescere in futuro in dimensioni e capacità, all’interno del parco tecnologico di 200.000 metri quadrati a bassa sismicità (zona 3). Lontano da Settimo Milanese, fuori Milano, dove  sorgono data center dei concorrenti, la nuova struttura di Aruba ha un’infrastruttura dark fiber proprietaria, con un doppio percorso verso il Caldera Business Park di Milano.

L'area del nuovo data center di Aruba nel comune di Ponte San Pietro
L’area del nuovo data center di Aruba nel comune di Ponte San Pietro

Segue la logica della co-location, ormai mantra per i fornitori di data center, e si prefigge di  gestire le infrastrutture IT delle aziende, con l’intenzione di diventare uno dei principali hub del cloud italiano. L’offerta dei servizi ospitati è rivolta a grandi aziende, amministrazione pubblica, piccole e medie imprese, operatori IT, system integrator e telco e Aruba ha in essere già partnership con i principali carrier nazionali ed internazionali.

Ad oggi sono già attivi e allocati 4 MW di potenza in una ala del data center, ma le prenotazione degli spazi ancora in fabbricazione sono già aperte. Ci si attende una piena operatività del data center –  che prevede 90 MW di potenza  – entro l’estate, in tempo per l’inaugurazione ufficiale del sito prevista per il 5 ottobre 2017.

La parte del data center di Aruba già funzionate
La parte del data center di Aruba già funzionate

Ponte San Pietro diventa così un secondo hub lombardo, con specifiche di resilienza Tier 4, realizzato con energia al 100% prodotta da fonti rinnovabili, la cui provenienza è certificata e garantita da due utility esterne di proprietà (una centrale idroelettrica e un impianto fotovoltaico), con raffreddamento geotermico ad altissima efficienza. “Abbiamo concepito Global Cloud Data Center con l’obiettivo di non avere limiti di spazio e di risorse e abbiamo voluto realizzarlo completamente ecosostenibile, pensando all’ambiente ma anche alla convenienza di limitare i consumi, elevando gli standard di affidabilità e sicurezza in modo da eccedere i massimi livelli di certificazione in ambito data center”  ha dichiarato Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba, sottolineando che con questo

Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba
Stefano Cecconi, amministratore delegato di Aruba

terzo data center in Nord Italia si è risposto in modo significativo alle esigenze dei clienti enterprise, che chiedevano un data center “che fosse grande tanto da dare spazio alla loro crescita futura”
Il Global Cloud Data Center ha capacità di 3.600 rack (165.000 server fisici), potenza per rack fino a 40 kW (personalizzabile) e 120 unità di cooling (sistema a ridondanza 2N). 

Gli altri due data center italiani di Aruba sono entrambi ad Arezzo. A questi si affianca un impianto a Ktis, nella Repubblica Ceca .